INFORM - N. 147 - 26 luglio 2006


PARLAMENTO

DPEF: via libera della Camera

29,5 miliardi di euro il saldo netto da finanziare per il bilancio dello Stato nel 2007.Manovra bis: sì del Senato alla fiducia

 

ROMA – La Camera dei Deputati ha dato via libera al Documento di programmazione economica e finanziaria 2007-2001: oggi è stata approvata la risoluzione di maggioranza con 302 sì e 284 no. Gli astenuti sono stati due. La risoluzione impegna il governo su alcuni punti fondamentali di politica economica.

Ammonta ad un valore non superiore a 29,5 miliardi di euro il saldo netto da finanziare per il bilancio dello Stato per il prossimo anno. Per il 2008 il limite sarà di 19,5 miliardi, per il 2009 di 10,5 miliardi, al 102,6% nel 2010 e al 99,7% nel 2011.

Ecco alcuni punti. Pensioni: “ferma restando la validità della riforma Dini”, occorrerà verificare “l’effettiva sostenibilità economica del sistema vigente, dopo aver separato le spese per prestazioni previdenziali da quelle assistenziali”. Riguardo alle politiche del lavoro si chiede di “definire una riforma del sistema degli ammortizzatori sociali che estenda gradualmente la sua rete protettiva a tutti i lavoratori italiani” e a “intervenire per ridurre tutte le forme di precariato anche attraverso una riforma organica del mercato del lavoro che riesca a coniugare stabilità e flessibilità”.

Il governo dovrà “ridurre gradualmente il carico fiscale per i contribuenti” grazie “innanzitutto ad “una determinata e sistematica lotta all’evasione e all’elusione”, ad “armonizzare il carico fiscale sui redditi da capitale agli standard dei Paesi europei” e a “restituire il fiscal drag”.

Obiettivo è poi “investire risorse crescenti” nella ricerca individuando le risorse necessarie “le risorse necessarie a tali fini anche attraverso un’eventuale revisione del cosiddetto ‘secondo modulo’ della riforma fiscale”.

La risoluzione chiede di verificare “la praticabilità del ripristino, nelle aree svantaggiate, di crediti di imposta automatici per le assunzioni aggiuntive a tempo indeterminato e per gli investimenti e della fiscalità di vantaggio”.

il governo viene impegnato inoltre ad “avviare un processo di apertura per ottenere maggiore concorrenza nei mercati chiusi” e a realizzare subito riforme che non costano, come le semplificazioni amministrative.

Sul fronte immigrazione il governo deve “modificare la Bossi-Fini programmando i flussi migratori diretti verso il nostro Paese in base alle reali esigenze dell’economia e della società e implementando politiche di effettiva integrazione degli immigrati”.

Il governo dovrà poi realizzare “interventi di rilancio delle politiche abitative anche attraverso l’adeguato rifinanziamento delle misure di sostegno all’accesso agevolate alle locazioni” e “stabilizzare la spesa sanitaria rispetto al Pil”, garantendo comunque i livelli di assistenza” (per il testo completo del DPEF http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/dpef_2007_2011/index.html ).

Questa notte il Senato ha invece votato sì alla fiducia, posta dal governo, sulla manovra-bis di correzione dei conti pubblici : nel decreto anche il cosiddetto pacchetto Bersani-Visco con le misure sulle liberalizzazioni e la lotta all’evasione.

I voti a favore sono stati 160 su 213 votanti. Contrari 53.  Non ci sono stati astenuti. Ora il  decreto va alla Camera e se non saranno apportate modifiche, sarà convertito in legge. (Inform)


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