INFORM - N. 147 - 26 luglio 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Inter Campus dà il via ad un altro progetto in Argentina

 

BUENOS AIRES - “Entro ottobre e novembre di 2006 faremo un Inter Campus per 5000 bambini a Pilar, nella provincia di Buenos Aires nei terreni che il municipio ci ha ceduto; sempre con l’aiuto di Pirelli e di Nike. L’Argentina è una terra di grande valori dal punto di vista sportivo, quindi  perché non tentare di superare il nostro Inter Campus brasiliano dove abbiamo 4000 bambini? La competenza nella solidarietà è la cosa più bella che possa esserci”, ha detto ieri Massimo Moretti, Presidente dell’Inter Campus in una conferenza stampa al Circolo Italiano di Buenos Aires.

Moretti, che negli ultimi due anni ha voluto concentrare i progetti Inter Campus in Africa e America Latina, ha raccontato che nell’anno 1996, quando Moratti ha comprato l’Inter, lui ha adottato una bambina brasiliana completamente handicappata. “Arrivati a casa, i miei figli mi hanno chiesto perché non aiutavo questi bambini. Così ho cominciato con questi progetti che oggi coinvolgono 20.000 bambini in tutto il mondo. Inter Campus è dare ai bambini poveri qualche possibilità di sentirsi importanti”.

Romania, Bulgaria, Polonia, Slovacchia, Marocco, Malta, Camerun, Slovenia, Iran, Palestina, Israele, Cina, Cuba, Messico, Colombia, Brasile e Argentina sono le sedi dove l’Inter Campus lavora con i bambini per far crescere i giovani calciatori nel proprio ambiente, vicino ai familiari e agli amici. Questo è il concetto di base del progetto Inter Campus.

 “Perché l’Inter porta avanti questi progetti?, si è chiesto Moretti durante il suo intervento alla conferenza stampa di Buenos Aires. Innanzitutto non siamo una fondazione. Il calcio va oltre. Ma queste iniziative come Inter Campus hanno un valore importante. La maglietta della nostra squadra dà al bambino povero un qualcosa in più. Dare una maglietta e un pallone ai bambini non è che sia una spessa enorme, così con il nostro Inter Campus a Pilar faremo una grossa esperienza con i bambini che hanno tra 8 e 14 anni.

Durante la presentazione, accolta da personaggi del mondo dello sport argentino, da giornalisti e dalla stampa italiana, Moretti ha sottolineato l’importanza che il calcio ha per i bambini: “Ricchi o poveri l’importante è giocare. E’ un piacere vedere la felicità e il sorriso che hanno questi bambini quando ricevono la maglietta dell’Inter. Questo paga lo sforzo degli 800 istruttori che lavorano all’Inter Campus”. L’Inter è l’unica squadra italiana che ha visto rafforzata la sua autorità etica all’interno della crisi del calcio italiano degli ultimi tempi.

Moretti ha avuto un incontro con Humberto Zúccaro, Sindaco di Pilar, un municipio di 233.000 abitanti che si trova a 58 chilometri a nord della Città di Buenos Aires dove convive gente molto ricca e gente molto povera.. (María Josefina Cerutti, L’Eco d’Italia, Buenos Aires/Inform)

 

Cos’è l’Inter Campus?

Un progetto che coinvolge circa 20.000 ragazzi tra gli 8 e i 13 anni, sparsi in tutta Italia e in alcuni Paesi del mondo. Il concetto di base del progetto Inter Campus e delle iniziative con cui si sviluppa, è far crescere i giovani calciatori nel proprio ambiente, vicino ai familiari e agli amici.

Quindi Inter Campus Italia cresce attraverso una serie di iniziative che permettono alle Società affiliate un continuo scambio di informazioni ed esperienze con il Settore Giovanile dell'Inter, allo scopo di migliorare la professionalità dei propri allenatori. I ragazzi tesserati possono così allenarsi sul posto con gli stessi metodi utilizzati dall'Inter, vivendo all’interno della famiglia nerazzurra pur continuando a far parte della propria Società.

In questo modo Inter Campus Italia non è solo un bacino di giovani calciatori al cui interno identificare il professionista di domani, ma anche uno strumento formativo di crescita per tutti quei ragazzi che calciatori professionisti non saranno mai, ma avranno vissuto la propria infanzia calcistica arricchita da un'esperienza valida sotto diversi aspetti.

Ancora più significativa l'esperienza di Inter Campus Estero, dove la presenza dell'Inter ha lo scopo di utilizzare il calcio in generale, e i colori nerazzurri in particolare, come strumento per aiutare i bambini che soffrono o vivono in aree e situazioni disagiate o semplicemente lontane dal calcio. In tutti questi Paesi, Inter Campus risponde alla volontà di offrire ai giovani la possibilità di partecipare a iniziative che cercano sempre di coniugare l’attività sportiva con quella scolastica ed educativa.

Più ancora che in Italia, le attività di Inter Campus Estero hanno lo scopo di coinvolgere i ragazzi in un percorso formativo completo, di sostenerli facendoli giocare in quanto bambini e non piccoli calciatori, in perfetta sinergia con il Settore Giovanile dell'Inter. Inter Campus è tutto questo e altro ancora, come gli stage estivi che permettono anche a chi non fa parte delle Società affiliate di vivere per una settimana nella famiglia interista, o come le feste di Natale e i tornei organizzati durante l'anno in Italia e nel mondo.  (L’Eco d’Italia/Inform)


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