INFORM - N. 147 - 26 luglio 2006


CGIE

Si è riunita a Città del Messico la Commissione Continentale per l’America Latina

Ribadite le richieste per l’assegno di solidarietà e la rete consolare

 

CITTA’ DEL MESSICO - La Commissione Continentale America Latina del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) si è riunita a Città del Messico tra lunedì e mercoledì della settimana scorsa. Una riunione quasi in sordina, per l’assenza di rappresentanti delle istituzioni, al di fuori dell’On Ricardo Merlo (una presenza molto apprezzata  da tutti in quanto non solo ha partecipato con interesse, ma anche in modo propositivo alla riunione), e dell’Ambasciatore d’Italia in Messico, la cui presenza è stata sottolineata e ringraziata nel Documento finale della tre giorni di lavori, al tempo che è stato manifestato il disagio che le assenze istituzionali hanno provocato. La seduta é stata presieduta dalla Consigliere del CGIE per l'America Centrale, Marina Piazzi, in  quanto il Vice segretario, Sen. Pallaro era stato trattenuto a Roma dalle votazioni al Senato. Sia Pallaro, sia il Vice ministro Franco Danieli hanno inviato messaggi.

Tra gli argomenti trattati, hanno avuto particolare rilevanza “i primi due punti all'odg, il risultato elettorale ed il funzionamento della rete consolare sono stati analizzati simultaneamente, in quanto strettamente collegati. L'esperienza ha dimostrato un forte interesse ed un'attiva partecipazione della comunità italiana, nonostante le carenze dell'informazione e le limitazioni strutturali della rete consolare”, è scritto nel documento finale.

“Dal dibattito - è scritto nel Documento Finale - sono emerse le seguenti proposte:

1) la costituzione di un Ufficio elettorale con carattere permanente presso le sedi consolari, che contribuirebbe anche a ridurre lo scarto  registrato tra gli schedari consolari e l'AIRE dei comuni, che a tutt'oggi rappresenta una grave anomalia per lo svolgimento delle elezioni;

2) che la legge elettorale tenga conto delle particolari esigenze delle comunità all'estero per quanto riguarda le scadenze degli adempimenti previsti dalla legge che regola  l'esercizio del diritto di voto in loco;

3) la stipulazione della convenzione prevista dalla legge n. 152/2001, art. 11, per le attività di supporto ai servizi consolari da parte dei patronati;

4) la valorizzazione delle funzioni degli uffici consolari onorari;

5) la istituzione di una "Task force" per far fronte alle importanti giacenze di domande inevase di cittadinanza, che si riscontrano nella maggior parte dei Consolati dell'America Latina;

6) la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di riacquisto della cittadinanza nel luogo di residenza e senza limiti temporali.”

Lo stesso documento sottolinea la necessità di dare certezze all’inquadramento legale dei Comites per agevolare i loro compiti nei Paesi dove operano e, rispetto al CGIE, viene rilevato che  “alla luce della nuova situazione emersa dopo l’elezione dei parlamentari provenienti dalla Circoscrizione estero, considera necessario valorizzare il ruolo che svolgerà il CGIE  come strumento propositivo a sostegno della loro  attività.”

Inoltre,  chiede “che le future iniziative legislative a favore delle comunità italiane all'estero siano sostenute dai 18 eletti nella Circoscrizione estero ed auspica che i predetti parlamentari  si avvalgano dell'esperienza e dei lavori realizzati dal CGIE nell'adempimento  delle proprie funzioni.” In un Ordine del Giorno approvato all’unanimità viene chiesto anche ai 18 parlamentari eletti all’estero, “che il CGIE venga informato preliminarmente sulle proposte di legge che riguardano direttamente gli italiani all'estero.”

La Commissione  ha sollevato nuovamente la questione dell'emergenza della problematica sociale in America Latina ed ha ribadito la necessità dell'istituzione di un assegno di solidarietà per gli italiani bisognosi. “A tale proposito - è scritto nel D.F. - impegna i parlamentari eletti nella Circoscrizione estero a farsi portavoce in Parlamento delle proposte elaborate in merito dal CGIE”.

La continentale dell’America latina del CGIE ha discusso anche su “revisione e contributi  per l'insegnamento della lingua e cultura italiana e la formazione professionale per i giovani”

Infine i consiglieri del CGIE dell’America Latina si sono manifestati sulla situazione dei consiglieri del CGIE eletti al Parlamento italiano. Al riguardo hanno chiesto le loro dimissioni dalle cariche ricoperte in seno al CGIE, ma di continuare a mantenere l’incarico di consiglieri dello stesso organo di rappresentanza delle comunità italiane all’estero.

Oltre a quello già citato sulla richiesta del CGIE di essere informato preliminarmente alla presentazione di proposte di legge che riguardano gli italiani all’estero, altri ordini del giorno sono stati approvati dalla Commissione continentale riunita in Messico. Uno chiede al Comitato di Presidenza del CGIE che sia convocata al più presto una riunione della VI Commissione tematica del CGIE, Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE, per riprendere le indicazioni contenute nel documento finale della Conferenza e definire tempi e modi di attuazione delle iniziative previste.

Un altro Odg, proposto da Maria Rosa Arona e Filomena Narducci, anch’esso approvato all’unanimità, rileva che “La Commissione Continentale America Latina, resa edotta dei gravi problemi affrontati dai Comites in parecchi Paesi dell'America Latina, con particolare riferimento al riconoscimento di personalità giuridica del Comites ai sensi delle leggi locali, con conseguenti difficoltà di accesso a strumenti finanziari e conclusione di contratti di lavoro, di locazione e di altri utili per l'adempimento dei compiti dei Comitati, ritiene necessario che si faccia finalmente chiarezza sulla natura giuridica dei Comites non soltanto ai sensi della legislazione italiana, ma anche alla luce delle norme di diritto internazionale, pertanto impegna il Comitato di Presidenza del CGIE ad esperire ogni possibile iniziativa, ivi inclusa la richiesta di un parere pro veritate al Consiglio di Stato.”

Approvato anche all’unanimità l’Odg che sostiene che “avendo valutato la necessità ormai inderogabile di avvalersi di tutte le risorse disponibili per potenziare e sostenere gli organici dei Consolati, e considerando che la difficile congiuntura economica del Paese non consente di disporre delle necessarie risorse finanziarie per nuove assunzioni di contrattisti, ritiene che l'applicazione della Legge 252/01, art 11, possa rappresentare un valido contributo all'auspicato miglioramento dell'erogazione dei servizi consolari e chiede al Comitato di Presidenza del CGIE di organizzare un incontro con le Parti sociali del Ministero degli Affari Esteri per un approfondito esame delle modalità di stipula delle convenzioni tra Amministrazione e Patronati previste dalla predetta legge.”

Unanime è stata l’approvazione di un altro Odg, presentato dai consiglieri Pieroni, Araldi e Laspro che rilevato ancora una volta il serio problema dell'accumularsi di migliaia di domande di riconoscimento di cittadinanza, a tutt'oggi inevase, chiede “che il Ministero degli Affari Esteri costituisca una Task Force ad hoc, per affrontare e risolvere una volta per tutte la situazione di grave crisi nell'erogazione dei servizi e nella garanzia del pieno godimento dei diritti dei cittadini.” (Tribuna Italiana/Inform)


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