CGIE
Si è riunita a Città del Messico
Ribadite le richieste per l’assegno di
solidarietà e la rete consolare
CITTA’ DEL MESSICO -
Tra gli argomenti trattati, hanno avuto particolare rilevanza
“i primi due punti all'odg, il risultato elettorale ed il funzionamento della
rete consolare sono stati analizzati simultaneamente, in quanto strettamente
collegati. L'esperienza ha dimostrato un forte interesse ed un'attiva partecipazione
della comunità italiana, nonostante le carenze dell'informazione e le limitazioni
strutturali della rete consolare”, è scritto nel documento finale.
“Dal dibattito - è scritto nel Documento Finale - sono
emerse le seguenti proposte:
1) la costituzione di un Ufficio elettorale con carattere
permanente presso le sedi consolari, che contribuirebbe anche a ridurre lo scarto
registrato tra gli schedari consolari e l'AIRE dei comuni, che a tutt'oggi
rappresenta una grave anomalia per lo svolgimento delle elezioni;
2) che la legge elettorale tenga conto delle particolari
esigenze delle comunità all'estero per quanto riguarda le scadenze degli adempimenti
previsti dalla legge che regola l'esercizio del diritto di voto in loco;
3) la stipulazione della convenzione prevista dalla legge
n. 152/2001, art. 11, per le attività di supporto ai servizi consolari da parte
dei patronati;
4) la valorizzazione delle funzioni degli uffici consolari
onorari;
5) la istituzione di una "Task force" per far
fronte alle importanti giacenze di domande inevase di cittadinanza, che si riscontrano
nella maggior parte dei Consolati dell'America Latina;
6) la riapertura dei termini per la presentazione delle
domande di riacquisto della cittadinanza nel luogo di residenza e senza limiti
temporali.”
Lo stesso documento sottolinea la necessità di dare certezze
all’inquadramento legale dei Comites per agevolare i loro compiti nei Paesi
dove operano e, rispetto al CGIE, viene rilevato che “alla luce della nuova situazione emersa dopo
l’elezione dei parlamentari provenienti dalla Circoscrizione estero, considera
necessario valorizzare il ruolo che svolgerà il CGIE come strumento propositivo a sostegno della
loro attività.”
Inoltre, chiede
“che le future iniziative legislative a favore delle comunità italiane all'estero
siano sostenute dai 18 eletti nella Circoscrizione estero ed auspica che i predetti
parlamentari si avvalgano dell'esperienza
e dei lavori realizzati dal CGIE nell'adempimento delle proprie funzioni.” In un Ordine del Giorno
approvato all’unanimità viene chiesto anche ai 18 parlamentari eletti all’estero,
“che il CGIE venga informato preliminarmente sulle proposte di legge che riguardano
direttamente gli italiani all'estero.”
La continentale dell’America latina del CGIE ha discusso
anche su “revisione e contributi per
l'insegnamento della lingua e cultura italiana e la formazione professionale
per i giovani”
Infine i consiglieri del CGIE dell’America Latina si
sono manifestati sulla situazione dei consiglieri del CGIE eletti al Parlamento
italiano. Al riguardo hanno chiesto le loro dimissioni dalle cariche ricoperte
in seno al CGIE, ma di continuare a mantenere l’incarico di consiglieri dello
stesso organo di rappresentanza delle comunità italiane all’estero.
Oltre a quello già citato sulla richiesta del CGIE di
essere informato preliminarmente alla presentazione di proposte di legge che
riguardano gli italiani all’estero, altri ordini del giorno sono stati approvati
dalla Commissione continentale riunita in Messico. Uno chiede al Comitato di
Presidenza del CGIE che sia convocata al più presto una riunione della VI Commissione
tematica del CGIE, Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE, per riprendere
le indicazioni contenute nel documento finale della Conferenza e definire tempi
e modi di attuazione delle iniziative previste.
Un altro Odg, proposto da Maria Rosa Arona e Filomena
Narducci, anch’esso approvato all’unanimità, rileva che “
Approvato anche all’unanimità l’Odg che sostiene che
“avendo valutato la necessità ormai inderogabile di avvalersi di tutte le risorse
disponibili per potenziare e sostenere gli organici dei Consolati, e considerando
che la difficile congiuntura economica del Paese non consente di disporre delle
necessarie risorse finanziarie per nuove assunzioni di contrattisti, ritiene
che l'applicazione della Legge 252/01, art 11, possa rappresentare un valido
contributo all'auspicato miglioramento dell'erogazione dei servizi consolari
e chiede al Comitato di Presidenza del CGIE di organizzare un incontro con le
Parti sociali del Ministero degli Affari Esteri per un approfondito esame delle
modalità di stipula delle convenzioni tra Amministrazione e Patronati previste
dalla predetta legge.”
Unanime è stata l’approvazione di un altro Odg, presentato
dai consiglieri Pieroni, Araldi e Laspro che rilevato ancora una volta il serio
problema dell'accumularsi di migliaia di domande di riconoscimento di cittadinanza,
a tutt'oggi inevase, chiede “che il Ministero degli Affari Esteri costituisca
una Task Force ad hoc, per affrontare e risolvere una volta per tutte la situazione
di grave crisi nell'erogazione dei servizi e nella garanzia del pieno godimento
dei diritti dei cittadini.” (Tribuna Italiana/Inform)