ITALIANI
ALL’ESTERO
Provincia
di Trento: Berasi a Candriai ha incontrato giovani discendenti di trentini all’estero
Vengono
da America Latina, Usa, Australia e Sud Africa
TRENTO – Un patto che si rinnova, quello fra il Trentino e gli emigranti
che, in un non lontano passato, dovettero lasciare la loro casa per costruirsi
un futuro migliore in America latina, negli Usa, in Australia, in altri paesi
europei o persino in Sud Africa. Un patto che oggi vede come protagoniste le
nuove generazioni: figli e discendenti di emigrati che arrivano in Trentino
per riscoprire le loro radici, accolti da loro coetanei a cui, il prossimo anno, daranno a loro volta
ospitalità.
È questo in sintesi il senso degli interscambi giovanili resi possibili
dalla legge provinciale 12 del novembre 2000 (“la Provincia autonoma di Trento
sostiene le spese per promuovere ed organizzare iniziative di interscambio che
coinvolgano studenti e lavoratori trentini ed emigrati.”). Stamani, al Centro
attività formative di Candriai, sul Bondone, l’assessore provinciale competente
Iva Berasi ha incontrato i 18 giovani, giunti in Trentino il 10 luglio da ogni
parte del mondo, per partecipare all’ottava
edizione degli interscambi. Tre settimane di “full immersion” nella terra che
i loro genitori e nonni dovettero lasciare. Tre settimane che non scorderanno
facilmente.
L’idea era emersa nel corso del primo Congresso mondiale della gioventù
trentina, realizzato a Trento nel giugno del 1998; dal 1999 al 2005 sono già
state realizzate sette edizioni del programma di interscambi giovanili, a cui
si aggiunge questa del 2006 che è dunque l’ottava.
“Ho conosciuto qualcuno di voi nel suo paese – ha detto l’assessore Berasi
– e quindi so quanto sia forte l’impegno, soprattutto dei giovani, nel tenere
vivo il legame con il Trentino. Siamo stati sfortunati in passato a perdere
i vostri nonni e bisnonni, che dovettero lasciare la loro terra, ma siamo fortunati
oggi a riscoprire questi legami che ci uniscono.
Una cosa che mi sorprende sempre – ha detto ancora l’assessore – è che
tanti ragazzi come voi, che non sono mai stati qui, conoscano così bene il Trentino.
Significa che la trasmissione della memoria funziona. Che la distanza non è
una barriera invalicabile”.
Infine Berasi ha dato appuntamento a tutti sabato e domenica prossimi
a Roncegno, per la festa dell’emigrazione, che chiuderà anche questa prima parte
dell’interscambio.
Ma a chi si rivolge esattamente l’iniziativa? A giovani di origine trentina
residenti all’estero e a giovani residenti in Trentino, in età compresa tra
18 e 35 anni. In questa edizione 2006 sono stati ammessi 18 giovani oriundi
trentini provenienti da Argentina (3), Brasile (2), Paraguay (2), Uruguay (3),
Messico (3), Stati Uniti (2), Australia (2) e Sudafrica (1), ospitati da altrettanti
coetanei ammessi a loro volta a partecipare al progetto e
residenti in varie località del Trentino (Trento, Piana Rotaliana, Val
Rendena, Vallagarina, Val di Non, Valsugana).
La formula prevede l’ospitalità reciproca presso le famiglie dei partecipanti,
per tre settimane; durante questo periodo vengono organizzate naturalmente anche
escursioni, visite, iniziative culturali e quant’altro possa arricchire il soggiorno
degli ospiti, trasmettendo ad essi un quadro completo della nostra terra. I
ragazzi trentini, a loro volta, ricambieranno la visita nel 2007.
L’organizzazione fa capo al Servizio Emigrazione e solidarietà internazionale
della Provincia, che ha messo a punto un calendario di appuntamenti ufficiali
nei quali sono inclusi itinerari di per visite culturali e turistiche al territorio,
con particolare riferimento alle città di Trento, Rovereto, area Alto Garda,
Dolomiti. È inclusa anche una giornata
di visita a Venezia. Verificate inoltre singolarmente le aspettative e gli interessi
dei giovani ospiti, il calendario viene sempre integrato anche da alcune attività
collaterali, quali incontri di approfondimento tematico presso realtà formative,
associative, economiche, culturali, sportive.
Per i rimanenti giorni in cui la gestione del tempo è libera, ogni famiglia
ospitante può proporre gite ed escursioni, pratiche sportive e qualsiasi forma
di attività sia ritenuta utile a consentire al giovane ospite di immergersi
il più possibile nella reale e genuina dimensione di ordinaria “quotidianità”.
Al termine del periodo di soggiorno in Trentino è prevista l’organizzazione
di una giornata di festa finale, dedicata a tutti i soggetti coinvolti nell’interscambio
ed il cui programma giornaliero è a cura di tutti i partecipanti (ospiti ed
ospitanti). In questa edizione tale appuntamento finale sarà inserito nell’ambito
della festa dell’emigrazione, prevista a Roncegno dal 28 al 30 luglio 2006.
In base alla reciprocità, nell’anno successivo di riferimento per ciascuna
edizione, gli ospiti diventano ospitanti ed i giovani residenti in Trentino
completano l’interscambio mediante un periodo di soggiorno presso le medesime
famiglie dei partner oriundi trentini. In questa fase viene loro offerta la
possibilità di scoprire un Paese estero attraverso l’esperienza ed il vissuto
di una
La Provincia autonoma di Trento interviene a favore di ciascun partecipante
mediante l’erogazione di un contributo pari all’80% sulle spese di viaggio e
del 100% sulle spese di assicurazione sanitaria per il periodo di soggiorno.(m.p./Inform)