INFORM - N. 146 - 25 luglio 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Provincia di Trento: Berasi a Candriai ha incontrato giovani discendenti di  trentini all’estero

Vengono da America Latina, Usa, Australia e Sud Africa

 

TRENTO – Un patto che si rinnova, quello fra il Trentino e gli emigranti che, in un non lontano passato, dovettero lasciare la loro casa per costruirsi un futuro migliore in America latina, negli Usa, in Australia, in altri paesi europei o persino in Sud Africa. Un patto che oggi vede come protagoniste le nuove generazioni: figli e discendenti di emigrati che arrivano in Trentino per riscoprire le loro radici, accolti da loro coetanei  a cui, il prossimo anno, daranno a loro volta ospitalità.

È questo in sintesi il senso degli interscambi giovanili resi possibili dalla legge provinciale 12 del novembre 2000 (“la Provincia autonoma di Trento sostiene le spese per promuovere ed organizzare iniziative di interscambio che coinvolgano studenti e lavoratori trentini ed emigrati.”). Stamani, al Centro attività formative di Candriai, sul Bondone, l’assessore provinciale competente Iva Berasi ha incontrato i 18 giovani, giunti in Trentino il 10 luglio da ogni parte del mondo, per partecipare  all’ottava edizione degli interscambi. Tre settimane di “full immersion” nella terra che i loro genitori e nonni dovettero lasciare. Tre settimane che non scorderanno facilmente.

L’idea era emersa nel corso del primo Congresso mondiale della gioventù trentina, realizzato a Trento nel giugno del 1998; dal 1999 al 2005 sono già state realizzate sette edizioni del programma di interscambi giovanili, a cui si aggiunge questa del 2006 che è dunque l’ottava.

“Ho conosciuto qualcuno di voi nel suo paese – ha detto l’assessore Berasi – e quindi so quanto sia forte l’impegno, soprattutto dei giovani, nel tenere vivo il legame con il Trentino. Siamo stati sfortunati in passato a perdere i vostri nonni e bisnonni, che dovettero lasciare la loro terra, ma siamo fortunati oggi a riscoprire questi legami che ci uniscono.

Una cosa che mi sorprende sempre – ha detto ancora l’assessore – è che tanti ragazzi come voi, che non sono mai stati qui, conoscano così bene il Trentino. Significa che la trasmissione della memoria funziona. Che la distanza non è una barriera invalicabile”.

Infine Berasi ha dato appuntamento a tutti sabato e domenica prossimi a Roncegno, per la festa dell’emigrazione, che chiuderà anche questa prima parte dell’interscambio.

Ma a chi si rivolge esattamente l’iniziativa? A giovani di origine trentina residenti all’estero e a giovani residenti in Trentino, in età compresa tra 18 e 35 anni. In questa edizione 2006 sono stati ammessi 18 giovani oriundi trentini provenienti da Argentina (3), Brasile (2), Paraguay (2), Uruguay (3), Messico (3), Stati Uniti (2), Australia (2) e Sudafrica (1), ospitati da altrettanti coetanei ammessi a loro volta a partecipare al progetto e  residenti in varie località del Trentino (Trento, Piana Rotaliana, Val Rendena, Vallagarina, Val di Non, Valsugana).

La formula prevede l’ospitalità reciproca presso le famiglie dei partecipanti, per tre settimane; durante questo periodo vengono organizzate naturalmente anche escursioni, visite, iniziative culturali e quant’altro possa arricchire il soggiorno degli ospiti, trasmettendo ad essi un quadro completo della nostra terra. I ragazzi trentini, a loro volta, ricambieranno la visita nel 2007.

L’organizzazione fa capo al Servizio Emigrazione e solidarietà internazionale della Provincia, che ha messo a punto un calendario di appuntamenti ufficiali nei quali sono inclusi itinerari di per visite culturali e turistiche al territorio, con particolare riferimento alle città di Trento, Rovereto, area Alto Garda, Dolomiti.  È inclusa anche una giornata di visita a Venezia. Verificate inoltre singolarmente le aspettative e gli interessi dei giovani ospiti, il calendario viene sempre integrato anche da alcune attività collaterali, quali incontri di approfondimento tematico presso realtà formative, associative, economiche, culturali, sportive.

Per i rimanenti giorni in cui la gestione del tempo è libera, ogni famiglia ospitante può proporre gite ed escursioni, pratiche sportive e qualsiasi forma di attività sia ritenuta utile a consentire al giovane ospite di immergersi il più possibile nella reale e genuina dimensione di ordinaria “quotidianità”.

Al termine del periodo di soggiorno in Trentino è prevista l’organizzazione di una giornata di festa finale, dedicata a tutti i soggetti coinvolti nell’interscambio ed il cui programma giornaliero è a cura di tutti i partecipanti (ospiti ed ospitanti). In questa edizione tale appuntamento finale sarà inserito nell’ambito della festa dell’emigrazione, prevista a Roncegno dal 28 al 30 luglio 2006.

In base alla reciprocità, nell’anno successivo di riferimento per ciascuna edizione, gli ospiti diventano ospitanti ed i giovani residenti in Trentino completano l’interscambio mediante un periodo di soggiorno presso le medesime famiglie dei partner oriundi trentini. In questa fase viene loro offerta la possibilità di scoprire un Paese estero attraverso l’esperienza ed il vissuto di una

La Provincia autonoma di Trento interviene a favore di ciascun partecipante mediante l’erogazione di un contributo pari all’80% sulle spese di viaggio e del 100% sulle spese di assicurazione sanitaria per il periodo di soggiorno.(m.p./Inform)


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