INFORM - N. 146 - 25 luglio 2006


PONTE SULLO STRETTO

Lettera del 25 Luglio al Presidente della Regione Siciliana

Sicilia Mondo solidarizza con il Presidente Cuffaro e chiede l'intervento dell'UE

 

CATANIA – Pubblichiamo qui di seguito il testo della lettera che Mimmo Azzia, presidente di Sicilia Mondo, ha inviato al presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro.

Caro Presidente,

Sicilia Mondo segue con vivo interesse le Tue prese di posizione in ordine al rilancio del Mediterraneo e della Sicilia, alle recenti dichiarazioni all’Ars ed alla sfida sul Ponte sullo Stretto.

Anche i nostri corregionali che vivono nelle varie parti del mondo seguono con attenzione e passione le politiche del Governo e le “cose” che avvengono in Sicilia.

Lo fanno con amore perché si sentono parte viva della propria terra e sentono forte l’orgoglio dell’appartenenza. Anche loro vogliono la fiscalità di vantaggio, il risanamento delle aree urbane, la ricerca e la formazione. Vogliono con forza che il Ponte sullo Stretto venga realizzato. Vogliono che il Governo Regionale non demorda sulle politiche di sviluppo, di innovazione e di crescita della Sicilia.

Alla presa di posizione di Sicilia Mondo con la nota  “Il Ponte sullo Stretto e la cultura del babbìo” ha fatto riscontro un corale arrivo di telefonate, messaggi di incoraggiamento, di protesta e di indignazione da parte di Associazioni, Clubs, Comites, CGIE, Amministratori, sindacalisti da tutto il mondo. Sono 140 i messaggi fin ora ricevuti. Ma sono in corso altre iniziative come quelle dei “comitati per il Ponte”. È una battaglia giusta che va portata fino in fondo.

Sulla “sfida del Ponte”, Sicilia Mondo,si sente totalmente mobilitata con tutta la forza e la vitalità provenienti dal sostegno dei nostri corregionali.

In questa direzione, fra le altre iniziative, ha sensibilizzato il Ministro Danieli al quale ha spedito i 140 messaggi per portare l’argomento in seno al Governo come Ministro degli italiani nel Mondo.

Sicilia Mondo, per conto dei corregionali all’estero, cittadini europei a pieno titolo, ha richiesto alla Signora  Loyola de Palacio, delegata dell’UE ai trasporti europei, di intervenire presso il Governo italiano significando che il “No” al Ponte non solo mette la Sicilia fuori dall’Europa ma danneggia gli interessi dei Paesi europei che con il Corridoio I Berlino-Palermo hanno inteso creare un collegamento diretto e veloce con la Sicilia al centro del Mediterraneo, anche in vista dell’enorme flusso di scambi e commerci con l’Africa, l’Asia e viceversa per effetto dell’area di libero scambio euro-mediterraneo del non lontano 2010.

Caro Presidente, i nostri corregionali si sentono coinvolti e vicini a Te sulla “sfida del Ponte”, perché è cresciuto un rapporto nuovo che li fa sentire sempre più  parte integrante e viva della nostra Isola. Un rapporto nuovo al quale Sicilia Mondo ha dedicato 40 anni di servizio e di attività.  

È la prima volta che i siciliani che vivono fuori dall’Isola si mobilitano e scendono in campo per partecipare ad una scelta di sviluppo della Sicilia. Non è un evento di poco conto.

È una partecipazione che può e deve fare testo e svolta nella vita della Sicilia e della sua storia.

Ti rimetto i 140 messaggi del malessere dei nostri corregionali.

Sono un grido di rabbia ma anche di amore infinito per la Sicilia che arriva da tutte le parti del mondo dove ci sono siciliani. Un grido di giustizia per la Sicilia che non può rimanere inascoltato da quanti in Sicilia e fuori dicono di fare politica per il bene comune.

Sicilia Mondo ed i siciliani che vivono all’estero Ti dicono “forza Presidente Cuffaro” perché anche la Sicilia ha diritto a fare “ripartire la sua crescita”.

A Prodi diciamo che non deve andare soltanto a Milano al “tavolo Milano” per la “nuova questione settentrionale”, perché se non cresce la Sicilia ed il Sud, non cresce l’Italia.

Con tantissime cordialità. (Il Presidente Avv.  Domenico Azzia)

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