INFORM - N. 146 - 25 luglio 2006


ITALIANI ALL’ESTERO 

Di Biagio (Patronato Enas): “Rai International deve migliorare”

 

ROMA - “Rai International è uno strumento di informazione importantissimo per gli italiani nel mondo, ma la mancanza di risorse, che in questi ultimi anni hanno subito una contrazione,  per le quali si esclude che possano essere aumentate in futuro, ricade pesantemente sulla qualità della produzione”.

Lo ha affermato il responsabile dei Coordinamento estero del Patronato Enas, Aldo Di Biagio, a margine della Conferenza Programmatica tenutasi il 24 luglio alla Farnesina, presieduta dal vice ministro degli Affari Esteri con delega per gli italiani all’ estero,  sen. Franco Danieli ( v. articolo Inform su n.146-A del 25 luglio http://www.mclink.it/com/inform/art/06n14622.htm).

“Si deve riflettere seriamente sulla missione editoriale della Rai all’estero – ha aggiunto Di Biagio  – perché la capacità di offrire un prodotto qualitativo è seriamente compromessa. Attualmente solo in casi sporadici si realizzano programmazioni realmente rivolte al target estero, mentre l’informazione divulgata non è che la mera riproduzione dell’informazione nazionale”.

Il responsabile del Patronato condivide l’ipotesi sia del vice ministro Danieli sia dei  rappresentanti del Governo di attuare una interazione tra  Rai International e  l’offerta informativa di Rai News 24, “rafforzando, così, la presenza dell’informazione italiana, anche regionale, nel panorama internazionale ed offrendo allo stesso tempo nuove opportunità per l’informazione di ritorno”.

“Rai International continua ad essere un soggetto assolutamente passivo  e pur  apprezzando molto l’interessamento dell’attuale Governo - ha precisato Di Biagio – ora bisogna lavorare su una rivisitazione complessiva della presenza RAI all’estero. Auspico, quindi, un reale  cambiamento strutturale affinché sia garantita pluralità di informazione, palinsesti adeguati e opportunamente  concordati”.

Per Di Biagio, nell’affermare che “urge il rinnovo della convenzione e dei contratti di servizio e una razionalizzazione degli sforzi”, ha concluso sostenendo che – il sostanziale  riassetto di Rai International e la necessità di produrre un’informazione mirata e di qualità, deve iniziare dal risanamento del precariato divenuto sistema. La carenza di organico e la mancata definizione dei ruoli pesano su ogni scelta di rilancio, quindi si delinei da subito  un percorso concreto senza deroghe”. (Inform)


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