ATTIVITA’
PARLAMENTARE
Interrogazione
di Franco Narducci al Ministro degli Affari Esteri
Dotare la rete diplomatico-consolare di
adeguate risorse
ROMA – Ha per oggetto la situazione della
rete diplomatico-consolare l’interrogazione a risposta scritta al Ministro degli
Affari Esteri, presentata dal Franco Narducci il 19 luglio e stampata oggi.
Questo il testo dell’interrogazione, di
cui cofirmatari altri deputati dell’Ulivo eletti all’estero: Marco Fedi, Gino
Bucchino, Gianni Farina e Marisa Bafile.
“Per
sapere - premesso che:
-
la rete diplomatico-consolare è stata sistematicamente sottoposta a drastiche
riduzioni dei capitoli di bilancio relativi al suo funzionamento sia nelle ultime
finanziarie che nelle manovre aggiuntive e/o di assestamento di bilancio;
-
la rete diplomatico-consolare è oggi dotata di organici che sono inferiori al
minimo previsto e non consentono un'adeguata azione di servizio e tutela;
-
la rete diplomatico-consolare rappresenta il punto di contatto tra i cittadini
italiani all'estero e lo Stato italiano, sia per quanto attiene alla rappresentanza
che ai servizi ed alla tutela internazionale;
-
la rete diplomatico-consolare è stata chiamata ad una mole di lavoro straordinaria
in occasione delle consultazioni politiche e referendarie e non è stata ancora
in grado di realizzare un serio aggiornamento dell'elenco elettorale degli italiani
all'estero ed in alcuni Consolati, a causa della carenza di fondi e personale,
le operazioni di aggiornamento sono state sospese dopo l'ultimo referendum;
-
la rete diplomatico-consolare adotta prassi amministrative, con una rigida gestione
di competenza e per singoli capitoli di spesa, che a giudizio dell'interrogante
limitano una razionale gestione della spesa;
-
la situazione ha raggiunto i livelli dell'emergenza ed in alcune circoscrizioni
i Consolati ed i Consolati Generali non saranno neanche in grado di pagare le
bollette dell'energia elettrica;
-
questa situazione si traduce in lunghe attese per i servizi alle comunità italiane
nel mondo, oltre a dare una pessima immagine dell'Italia all'estero;
-
ogni ipotesi di rafforzamento e potenziamento della rete consolare non deve
tradursi in chiusura di Consolati o riduzione di personale o meno diritti per
il personale e le soluzioni devono comunque essere individuate con il metodo
della concertazione;
-
questa generale precarietà e queste carenze strutturali della rete diplomatico-consolare
sono fonte di grande preoccupazione:
se
intenda procedere ad un'analisi della rete diplomatico-consolare italiana nel
mondo al fine di un impegno nell'opera di potenziamento e riorganizzazione delle
Sedi estere;
se
intenda attivare un tavolo di concertazione tra sindacati e MAE per studiare
insieme possibili soluzioni ai problemi relativi alla rete consolare;
se
intenda dotare la rete diplomatico-consolare di adeguate risorse per far fronte
al bisogno crescente di efficienza nell'erogazione di servizi, nel mantenimento
delle sedi e nella loro operatività;
se
intenda promuovere azioni tese a completare, anche con soluzioni innovative
ed assunzioni in loco, gli organici di molti Consolati ed Ambasciate che soffrono
di carenze croniche;
se
intenda procedere alla sostituzione del personale in fase di rientro a Roma”.
(Inform)