UNIONE
EUROPEA
Intesa
sull’immigrazione al Consiglio Giustizia e Affari Interni di Bruxelles
Il Ministro Amato: "C’è una responsabilità
collettiva dell’Europa"
Cooperazione Ue nel contrasto dei flussi
nel Mediterraneo e collaborazione con i partner africani. Le conclusioni del
Consiglio
BRUXELLES -
In questo contesto il Ministro Giuliano Amato ha sottolineato
come il problema dell'immigrazione sia un problema ''di tutti'' nell'Unione
Europea ed è per questo che è importante che ci sia ''una responsabilità collettiva''.
Secondo il Ministro non si tratta di adottare ''sistemi di intervento su richiesta
di Italia, Spagna o Malta, per risolvere i problemi di Italia, Spagna e Malta
perché il problema è dell'Unione Europea''.
Inoltre, ha sottolineato il Ministro, c’è
“il rischio che orientando la vigilanza sulla base delle esigenza dei singoli
paesi si finisca per dirottare su altri i flussi già partiti”.
Il titolare del Viminale ha citato i dati sugli sbarchi
a Lampedusa dal primo gennaio al 20 luglio di quest'anno. Sono stati 9500, duemila
in più rispetto allo stesso periodo del
“'Ma così non si è ridotta l'immigrazione clandestina.
Si è ridotta verso alcuni paesi ed e' aumentata verso l'Italia'', ha rilevato
Amato.
Durante il lunch i Ministri hanno anche discusso della
situazione del Libano, in relazione alle esigenze di soccorso delle popolazioni
coinvolte nel conflitto, e dei tempi della seconda generazione del Sistema di
Schengen (Sis II). Infine, il Consiglio ha trovato un accordo per dare mandato
alla Presidenza di negoziare con il Parlamento europeo e finalizzare gli strumenti
legali del Sis II, cercando ogni sforzo per adottarli il più presto possibile.
(Inform)