INFORM - N. 146 - 25 luglio 2006


UNIONE EUROPEA

Intesa sull’immigrazione al Consiglio Giustizia e Affari Interni di Bruxelles

Il Ministro Amato: "C’è una responsabilità collettiva dell’Europa"

Cooperazione Ue nel contrasto dei flussi nel Mediterraneo e collaborazione con i partner africani. Le conclusioni del Consiglio

 

BRUXELLES - La Presidenza finlandese ha illustrato al Consiglio il suo programma per i prossimi sei mesi sulle materie della Giustizia e degli Affari Interni. Il Consiglio ha dunque tenuto un ampio dibattito sul rafforzamento dell’approccio globale all’immigrazione. Il Vice presidente della Commissione europea Franco Frattini e il Direttore esecutivo del Frontex Ilkka Laitinen, in particolare, hanno sottolineato la necessità di adottare nuove misure riguardanti il Mediterraneo e le rotte atlantiche. Il Consiglio, poi, ha sottolineato che l’Europa è fortemente impegnata nel cercare la collaborazione dei partner africani in queste aree.

In questo contesto il Ministro Giuliano Amato ha sottolineato come il problema dell'immigrazione sia un problema ''di tutti'' nell'Unione Europea ed è per questo che è importante che ci sia ''una responsabilità collettiva''. Secondo il Ministro non si tratta di adottare ''sistemi di intervento su richiesta di Italia, Spagna o Malta, per risolvere i problemi di Italia, Spagna e Malta perché  il problema è dell'Unione Europea''. Inoltre, ha sottolineato il Ministro,  c’è “il rischio che orientando la vigilanza sulla base delle esigenza dei singoli paesi si finisca per dirottare su altri i flussi già partiti”.

Il titolare del Viminale ha citato i dati sugli sbarchi a Lampedusa dal primo gennaio al 20 luglio di quest'anno. Sono stati 9500, duemila in più rispetto allo stesso periodo del 2005, ha rilevato Amato, “ma di questi 3500 sono marocchini, che si orientano sull'Italia perché le altre rotte sono precluse”.

“'Ma così non si è ridotta l'immigrazione clandestina. Si è ridotta verso alcuni paesi ed e' aumentata verso l'Italia'', ha rilevato Amato.

Durante il lunch i Ministri hanno anche discusso della situazione del Libano, in relazione alle esigenze di soccorso delle popolazioni coinvolte nel conflitto, e dei tempi della seconda generazione del Sistema di Schengen (Sis II). Infine, il Consiglio ha trovato un accordo per dare mandato alla Presidenza di negoziare con il Parlamento europeo e finalizzare gli strumenti legali del Sis II, cercando ogni sforzo per adottarli il più presto possibile. (Inform)


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