INFORM - N. 145 - 24 luglio 2006


FESTIVAL

Bilancio positivo per il “Mittelfest” di Cividale del Friuli

Moni Ovadia: “Dove c’è cultura, c’è vita, c’è dignità, ci sono incontri e non scontri”

 

CIVIDALE DEL FRIULI – “Certo, nella vita si può sempre migliorare, ma bisogna anche avere il coraggio di dire chiaramente che le cose sono andate bene: e quest’anno a Mittelfest sono andate veramente bene”. Lo ha affermato l’assessore alla cultura del Friuli Venezia Giulia Roberto Antonaz, alla conferenza stampa di “Mittelfest 2006”, svoltasi a Cividale a conclusione del Festival (per “Mittelfest” v. Inform n. 139 del 14 luglio).  

Antonaz ha messo in rilievo il ruolo che Mittelfest ricopre nel complesso dei festival italiani, “l’unico che consenta di avere una panoramica sulla cultura del Centro e Est Europa. Bisogna continuare sulla strada intrapresa e il mio auspicio è che il consiglio d’amministrazione che sarà nominato confermi Moni Ovadia nell’incarico di direttore artistico, quale riconoscimento dei risultati conseguiti in questi tre anni”.

Sul rilievo culturale del festival si sono soffermati anche il presidente dell’Associazione Mittelfest, Lorenzo Pelizzo, e il sindaco di Cividale, Attilio Vuga, concordi nel sostenere che la cultura non si può giudicare dai numeri. Piuttosto vanno considerati i contenuti, il gradimento del pubblico (che quest’anno è cresciuto notevolmente), l’attenzione degli sponsor privati, i rapporti internazionali, il rapporto sempre delicato con Cividale e il territorio.

E che Cividale pensi al “suo” festival è confermato secondo Vuga anche dai progetti in cantiere per creare un nuovo spazio nella sistemazione del Foro Giulio Cesare, dove c’è il monumento ad Adelaide Ristori, e nei lavori di miglioramento del Teatro Ristori. Moni Ovadia, da parte sua, ha voluto ringraziare quanti hanno lavorato - molti i giovani e i volontari - per la riuscita del festival. E ha insistito sul concetto che “il mondo migliorerà quando la cultura sarà al primo posto nell’agenda di qualsiasi governo. Perché dove c’è cultura, c’è vita, c’è dignità, ci sono incontri e non scontri”.

Circa i “numeri” si può dire che nei nove giorni della manifestazione e durante le due giornate di pre-festival si sono avvicendate 44 compagnie provenienti da oltre 17 Paesi europei - considerando anche le provenienze degli artisti coinvolti - per un totale di oltre 90 proposte artistiche, tra spettacoli, letture ed incontri (50 spettacoli, 12 visite guidate in città, 8 letture, 2 conferenze, 4 laboratori per bambini, 4 presentazioni di libri nel bookshop del festival, 4 spettacoli per bambini curati nell’ambito di Mittelkids e 8 incontri quotidiani con gli artisti presenti al festival).  Negli 11 spazi allestiti per gli spettacoli si sono avvicendati oltre 750 tra attori, registi, tecnici, autori, che in alcuni casi hanno presentato spettacoli unici, adattati allo specifico luogo di spettacolo, e molte prime assolute, il tutto realizzato da una struttura tecnico organizzativa costituita da più di 100 operatori, necessaria per gestire, organizzare, promuovere, amministrare e accogliere tutti gli appuntamenti del festival.

Considerato che gli spazi a disposizione, anche per necessità degli spettacoli ospitati, hanno avuto una capienza tra i 35 e un massimo di 1400 spettatori, si può rilevare che durante il festival è stata utilizzato quasi il 100 per cento dei posti disponibili per ogni spettacolo; a questo risultato va aggiunta la stima di presenze per l’evento itinerante e le attività collaterali e gratuite, per un complesso di circa 28 mila presenze, che fanno registrare un aumento del 40 per cento rispetto alla scorsa edizione. (n.n./Inform)


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