FESTIVAL
Bilancio positivo per il “Mittelfest” di
Cividale del Friuli
Moni Ovadia: “Dove c’è cultura, c’è vita,
c’è dignità, ci sono incontri e non scontri”
CIVIDALE DEL FRIULI – “Certo, nella vita si può sempre
migliorare, ma bisogna anche avere il coraggio di dire chiaramente che le cose
sono andate bene: e quest’anno a Mittelfest sono andate veramente bene”. Lo
ha affermato l’assessore alla cultura del Friuli Venezia Giulia Roberto Antonaz,
alla conferenza stampa di “Mittelfest
Antonaz ha messo in rilievo il ruolo che Mittelfest ricopre
nel complesso dei festival italiani, “l’unico che consenta di avere una panoramica
sulla cultura del Centro e Est Europa. Bisogna continuare sulla strada intrapresa
e il mio auspicio è che il consiglio d’amministrazione che sarà nominato confermi
Moni Ovadia nell’incarico di direttore artistico, quale riconoscimento dei risultati
conseguiti in questi tre anni”.
Sul rilievo culturale del festival si sono soffermati
anche il presidente dell’Associazione Mittelfest, Lorenzo Pelizzo, e il sindaco
di Cividale, Attilio Vuga, concordi nel sostenere che la cultura non si può
giudicare dai numeri. Piuttosto vanno considerati i contenuti, il gradimento
del pubblico (che quest’anno è cresciuto notevolmente), l’attenzione degli sponsor
privati, i rapporti internazionali, il rapporto sempre delicato con Cividale
e il territorio.
E che Cividale pensi al “suo” festival è confermato secondo
Vuga anche dai progetti in cantiere per creare un nuovo spazio nella sistemazione
del Foro Giulio Cesare, dove c’è il monumento ad Adelaide Ristori, e nei lavori
di miglioramento del Teatro Ristori. Moni Ovadia, da parte sua, ha voluto ringraziare
quanti hanno lavorato - molti i giovani e i volontari - per la riuscita del
festival. E ha insistito sul concetto che “il mondo migliorerà quando la cultura
sarà al primo posto nell’agenda di qualsiasi governo. Perché dove c’è cultura,
c’è vita, c’è dignità, ci sono incontri e non scontri”.
Circa i “numeri” si può dire che nei nove giorni della
manifestazione e durante le due giornate di pre-festival si sono avvicendate
44 compagnie provenienti da oltre 17 Paesi europei - considerando anche le provenienze
degli artisti coinvolti - per un totale di oltre 90 proposte artistiche, tra
spettacoli, letture ed incontri (50 spettacoli, 12 visite guidate in città,
8 letture, 2 conferenze, 4 laboratori per bambini, 4 presentazioni di libri
nel bookshop del festival, 4 spettacoli per bambini curati nell’ambito di Mittelkids
e 8 incontri quotidiani con gli artisti presenti al festival). Negli
11 spazi allestiti per gli spettacoli si sono avvicendati oltre 750 tra attori,
registi, tecnici, autori, che in alcuni casi hanno presentato spettacoli unici,
adattati allo specifico luogo di spettacolo, e molte prime assolute, il tutto
realizzato da una struttura tecnico organizzativa costituita da più di 100 operatori,
necessaria per gestire, organizzare, promuovere, amministrare e accogliere tutti
gli appuntamenti del festival.
Considerato che gli spazi a disposizione, anche per necessità
degli spettacoli ospitati, hanno avuto una capienza tra i 35 e un massimo di
1400 spettatori, si può rilevare che durante il festival è stata utilizzato
quasi il 100 per cento dei posti disponibili per ogni spettacolo; a questo risultato
va aggiunta la stima di presenze per l’evento itinerante e le attività collaterali
e gratuite, per un complesso di circa 28 mila presenze, che fanno registrare
un aumento del 40 per cento rispetto alla scorsa edizione. (n.n./Inform)