MOVIMENTI
POLITICI
E’ nato “L’Altra Sicilia-Antudo”, per i
siciliani “al di qua ed al di là del Faro”
BRUXELLES – “Nessuno ha mai tenuto conto dei sciliani
della diaspora. Questi, dopo il successo delle elezioni politiche, hanno deciso
di contare, di partecipare alle consultazioni elettorali regionali e locali
e di offrire a tutti i Siciliani una possibilità di riscatto”. Così si legge
in una nota che annuncia la nascita del
movimento politico “L’Altra Sicilia–Antudo”(*) , partito dei siciliani “al di
qua ed al di là del Faro” , come viene sottolineato nello statuto del nuovo
movimento. Che è “frutto della volontà e continuazione ideale dell’Associazione
di diritto internazionale “L’Altra Sicilia - al servizio della Sicilia e dei
Siciliani”, la quale resta interlocutore privilegiato per i rapporti con i siciliani
della diaspora”
Il movimento è dunque
aperto “a tutti i siciliani , per cittadinanza e residenza, o per nascita o
per origine o per elezione, che ne condividano i principi fondamentali che vorranno
iscriversi e riunisce idealmente tutti i sicilianisti di diversa provenienza
ideale e culturale purché di orientamento federalista e confederalista e tutti
i siciliani, “al di qua e al di là del Faro”, che hanno a cuore l’identità,
il benessere, la civiltà e la dignità del popolo siciliano”.
Il movimento si ispira “nella sua vita associativa e
politica, a principi universali di libertà, democrazia ed uguaglianza, nel quadro
dell’ordinamento della Costituzione della Repubblica Italiana e della Carta
dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea”. Fine ultimo del movimento “è
di lottare per il riscatto della Sicilia sotto un profilo istituzionale, politico,
culturale, economico e sociale”.
Da un punto di vista istituzionale, obiettivo del movimento
“è di dare attuazione piena al “Patto Costituzionale” del 1946; obiettivo massimo
la sua riforma e la piena attuazione della stessa affinché venga esplicitata
una volta e per tutte la natura pattizia e confederale di quell’accordo, attraverso
l’istituzione di uno “Stato di Sicilia” confederato con l’Italia, con sovranità
e cittadinanza proprie ed in rapporto speciale con l’Unione Europea”. Da
un punto di vista economico, obiettivo “è garantire la sopravvivenza dell’apparato
produttivo isolano contro ogni tentativo in atto di annientamento o di colonizzazione;
obiettivo massimo è lo sviluppo ai massimi livelli dell’economia siciliana dando
ad essa autonomia, stabilità e centralità nel contesto euro-mediterraneo”. Da
un punto di vista culturale, obiettivo “è la conquista dell’autocoscienza dei
Siciliani di essere popolo, attraverso la riacquisizione della loro memoria
storica e la difesa della loro lingua; obiettivo massimo è il bilinguismo e
il pieno sviluppo, ad ogni livello ed in ogni settore della società, della cultura,
dell’identità e dell’associazionismo siciliano”.
Stemma del movimento è
(*) Il termine Antudo
risale ai “Vespri siciliani” nella
Sicilia del XIII secolo. Famoso simbolo
di quella lotta fu questa parola d’ordine usata dagli esponenti della rivolta.
Il termine Antudo sarà spiegato dallo studioso Santi Correnti nel XX secolo
come incitamento : “ANimus TUus DOminus” e cioè il coraggio è il tuo signore
(non i Francesi).Il 3 aprile 1282 venne adottata la bandiera giallo-rossa, con
al centro