INFORM - N. 144 - 21 luglio 2006


LIBANO

Le Ong italiane : “Subito un'azione comune per soccorrere i civili”

Sostegno alla proposta di D’Alema per l’apertura di un corridoio umanitario

 

ROMA - L’Associazione Ong Italiane  a fronte al dramma che la popolazione civile libanese sta vivendo  esprime grande preoccupazione per la grave crisi umanitaria che sta investendo il Paese; in risposta alla crisi attuale oggi le 11 Organizzazioni non governative impegnate con progetti di cooperazione in Libano, si sono riunite  nell’ambito della Piattaforma Palestina per concordare una immediata azione comune.

Consapevoli che tale crisi si estende anche sul fronte israeliano-palestinese, seppur in condizioni e con caratteristiche diverse, l'Associazione Ong italiane richiama l’attenzione sulla necessità di una globale considerazione della questione da parte della comunità internazionale.

“L’Associazione Ong italiane si fa portavoce delle istanze espresse dalla società civile libanese – sottolinea Sergio Marelli, presidente dell’Associazione - e chiede a tutte le parti in causa l’immediato cessate il fuoco e sostiene con forza e convinzione la richiesta avanzata dal Ministro degli Esteri D’Alema per l’apertura di un corridoio umanitario che consenta alle popolazioni civili l’approvvigionamento di generi di prima necessità, l’assistenza sanitaria e il soccorso alle oltre ottocentomila persone in fuga dalle aree più a rischio del Paese”.

“I partner locali con cui collaboriamo ormai da anni nei progetti di cooperazione allo sviluppo,  - prosegue Marelli - in questi giorni stanno lavorando attivamente per fare fronte all’emergenza. Le nostre Ong intendono continuare a lavorare a fianco delle associazioni libanesi per sostenere la loro azione in vista di un rapido ritorno a condizioni di sicurezza tali da permettere a noi e a loro di ricominciare a ragionare in termini di sviluppo, anziché di emergenza e di sopravvivenza”. (Inform)


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