ARTE
La scomparsa di Ugo
Attardi
ROMA - Ugo Attardi, uno dei più
poliedrici artisti italiani della seconda metà del Novecento, è scomparso nella
notte a Roma all’età di 83 anni. Pittore e scultore di fama internazionale,
aveva ricevuto solo qualche mese fa da Carlo Azeglio Ciampi il titolo di Grande
Ufficiale della Repubblica, per i suoi meriti artistici e per aver saputo diffondere
e valorizzare in tutto il mondo il genio e la creatività propri del nostro Paese.
Nato il 12 marzo del
A partire dagli anni Cinquanta partecipa
più volte alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma e presenta grandi
mostre personali nei più importanti spazi espositivi italiani. Nel 1961 aderisce
al gruppo “Il Pro e il Contro”, accanto a Calabria, Farulli, Gianquinto, Guccione
e Vespignani. Un viaggio in Spagna lo induce alla riscoperta dei classici e
all’approfondimento degli studi storici. Sono questi anche gli anni della stesura
del romanzo L’erede selvaggio, pubblicato nel 1970 e per il quale otterrà nel
1971 il Premio Viareggio per la narrativa. Nel 1967 avvia una fervida attività
di scultore e nascono, dopo L' Addio Che Guevara del 1968, alcuni gruppi lignei
tra cui L'Arrivo di Pisarro del 1968-71 e sensualissimi bronzi, come
I suoi monumenti sono collocati
nelle principali capitali europee e mondiali. Solo per ricordarne alcuni: Il
Vascello della Rivoluzione, realizzato nel 1988, si trova a Roma, presso il
Palazzo dello Sport; Nelle Americhe, del