INFORM - N. 144 - 21 luglio 2006


ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Camera: La III Commissione ha esaminato il rendiconto 2005 e l’assestamento di bilancio 2006 del Ministero degli Esteri

Lo scorso anno 17 milioni di euro di spese aggiuntive sui capitoli per il censimento degli italiani nel mondo e per lo svolgimento delle consultazioni elettorali all’estero

 

ROMA - La Commissione Esteri della Camera ha espresso parere favorevole sulla parte, relativa alle spese del Ministero degli affari esteri, dei disegni di legge per il rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2005 e per l’assestamento del bilancio dello Stato 2006. Un via libera, quello spiegato dalla III Commissione nella relazione inviata alla Commissione bilancio, che chiede però di rimediare, nell’ambito della prossima manovra finanziaria, al grave scostamento, rilevato fra il rendiconto 2005 e l’assestamento 2006, che penalizza la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo. Gli aspetti salienti dei provvedimenti sono stati illustrati alla Commissione dal relatore Giuseppe Caldarola (Ulivo) che ha ricordato lo stretto legame che intercorre fra la politica estera e il rilancio economico del nostro Paese ed ha auspicato un rinnovato impegno, da parte del Mae, per la diffusione della cultura italiana nel mondo.

Per quanto riguarda l’esercizio finanziario 2005 dal relatore viene segnalato come lo scorso anno il Mae abbia speso 2.303 milioni di euro per la parte corrente e 207 milioni di euro in conto capitale, con un aumento, rispetto alle previsioni iniziali di bilancio del 2005 del 16,8% (361,2 milioni di euro). si registra un aumento di 17 milioni di euro per la Direzione generale per gli Italiani all'estero e le Politiche migratorie. Spese aggiuntive che sono state ripartite fra i capitoli per il censimento e all’anagrafe degli italiani all'estero (+ 6,1 milioni di euro) e per le consultazioni elettorali e referendarie dei nostri connazionali nel mondo. Un capitolo, quest’ultimo, dove sono stati impiegati 10,5 milioni di euro in più. Aumentati anche gli sforzi finanziari per la Cooperazione allo sviluppo (+197,7 milioni di euro) - la maggior parte di queste risorse sono andate al Fondo globale per la lotta all'Aids, alla tubercolosi e alla malaria - e per le Politiche multilaterali e i diritti umani (+52,6 milioni). In crescita inoltre le spese della Direzione generale per i Paesi del mediterraneo e del medio oriente (+ 30,1 milioni) e di quella per gli Affari amministrativi, bilancio e patrimonio (+23,3), che ha impegnato 7,1 milioni di euro in più per le sedi diplomatiche e consolari e il funzionamento degli uffici all'estero. Calano invece i capitoli di spesa per gli stipendi del personale (-6,8 milioni di euro) e quelli relativi all’affitto di locali e alle misure di sicurezza per gli uffici all'estero che si riducono complessivamente di 24,1 milioni di euro.

Per quanto riguarda invece l’assestamento di bilancio 2006, a fronte di una massa spendibile da parte del Mae di circa 2.353,3 milioni di euro, si evidenziano incrementi significativi, come ad esempio quelli concernenti le Direzioni generali per le Politiche multilaterali e i diritti umani e per gli Affari amministrativi, ma anche riduzioni che interessano in primo luogo la Cooperazione allo sviluppo. Un rilevante scostamento fra il rendiconto finanziario del 2005 e le previsioni di assestamento 2006 che, durante la seduta, è stato riconosciuto  dal Sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti. Il rappresentante del governo, dopo aver ricordato le penalizzazioni finanziarie subite negli ultimi anni dal Mae, ha auspicato sia l’incremento delle risorse per la Cooperazione, sia la ripresa del confronto sulla riduzione del debito dei Paesi in via di sviluppo. Vernetti ha anche chiesto maggiori strumenti finanziari ed operativi per l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Un passaggio obbligato che sarebbe sicuramente favorito dal potenziamento della nostra rete diplomatico-consolare. (G. M.-Inform)


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