RICERCA
Staminali: approvata in Senato la mozione
dell’Unione che impegna il Governo
a sostenere in UE “le ricerche che non implichino la distruzione di embrioni
umani”
Soddisfazione delle Acli: “Passato il principio
della inviolabilità dell’embrione umano”. Olivero: “Inimmaginabile fino a pochi
mesi fa il consenso su questo punto di Ds, Rifondazione e Comunisti italiani”
ROMA
– Il Senato ha approvato ieri con
152 voti la risoluzione dell'Unione sulle staminali. Respinte quelle dell'Udc
e del gruppo delle Autonomie. Il centro sinistra ha quindi approvato compatto
la mozione che impegna il Governo a sostenere nell'Unione Europea "le ricerche
che non implichino la distruzione di embrioni umani”. La mozione votata è in
vista del Consiglio europeo sulla Competitività che il 24 luglio dovrà varare
il VII Programma Quadro dell'UE sulla ricerca, cioè il piano pluriennale di
finanziamento alla ricerca scientifica e tecnologica. Programma già approvato
dal Parlamento europeo in una versione che finanzia anche le ricerche sugli
embrioni.
C’è
soddisfazione nelle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani per l’approvazione
della mozione in Senato. Le Acli, infatti, “molto positivo” il contenuto della mozione votata
ieri dalla maggioranza in Senato
Secondo
il presidente nazionale Acli Andrea Olivero “è passato un principio per noi
fondamentale: non si possono utilizzare e dunque distruggere gli embrioni umani
a fini di ricerca scientifica e, aggiungiamo pure, di profitto commerciale”.
“Si tratta – prosegue - di un risultato inimmaginabile in Italia fino a pochi
mesi fa, quando il fronte referendario per l’abolizione della legge 40 chiedeva
esattamente questo, nei modi e nei toni che tutti ricordiamo. Oggi – sottolinea
Olivero – non solo i Ds, ma perfino Rifondazione comunista e Comunisti italiani
sottoscrivono di fatto il principio di inviolabilità degli embrioni e chiedono
al contempo di privilegiare la ricerca sulle staminali adulte. Il Governo italiano
ha ora un binario estremamente preciso e delineato sul quale muoversi in sede
europea. E’ quanto ci aspettiamo che faccia” conclude Olivero. (Inform)