INFORM - N. 142 - 19 luglio 2006

 


ITALIANI ALL’ESTERO

Iniziativa per rafforzare i legami con  le collettività venete 

Giovani orchestrali veneti in partenza per l’Australia. Con una tappa a Singapore

 

VENEZIA - Un ponte di musica tra Possagno, terra del Canova, e l’Australia dove ancora oggi si trovano tanti oriundi veneti. L’Istituto Musicale Canoviano di Possagno (Treviso) nei prossimi giorni sarà in terra australiana e di questo si è parlato nel corso di un incontro a Palazzo Balbi a Venezia dell’assessore regionale ai flussi migratori, Oscar De Bona con il presidente dell’istituto Alberto Vardanega, accompagnato da una piccola delegazione dei 41 orchestrali che effettueranno il viaggio di tre settimane, durante le quali la musica sarà ambasciatrice di memoria e cultura.

Questa iniziativa, voluta per alimentare il legame con le comunità “italo-venete”  d'oltre oceano, si è concretizzata grazie ad un contributo della Regione del Veneto. “Si tratta – ha sottolineato l’assessore De Bona – di un’esperienza che la Regione non poteva non prendere in considerazione, in quanto permette di mantenere i legami con i tanti emigranti che lasciarono il Veneto in cerca di fortuna. Inoltre, questi 41 giovani orchestrali avranno la possibilità di incontrare anche i loro coetanei in Australia e portare esperienze dirette sulla terra d’origine”.

Il viaggio dell'Istituto Musicale inizierà il 22 luglio, con prima tappa a Singapore. Qui i musicisti, accolti dall'Istituto di Cultura e dalla Camera di Commercio Italiana, terranno un concerto in occasione della fiera del Made in Italy. Il 27 luglio il gruppo sbarcherà in terra australiana, raggiungendo Melbourne. Nella città, oltre che le esibizioni per le comunità venete locali, il corpo bandistico terrà anche una lezione rivolta agli allievi del conservatorio di Melbourne che hanno espresso il desiderio di confrontarsi con i loro colleghi italiani.

“La tournée – ha detto il presidente dell’Istituto, Vardanega - proseguirà poi per Myrtleford, Griffith fino a raggiungere Sydney. In molte di queste città i giovani musicisti saranno ospitati presso famiglie di emigrati, dove porteranno il calore dell'Italia e del Veneto e conosceranno la vita di chi ha lasciato il proprio paese per andare in una terra lontana e sconosciuta”.(Inform)


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