ITALIANI
ALL’ESTERO
Iniziativa
per rafforzare i legami con le collettività
venete
Giovani orchestrali veneti in partenza
per l’Australia. Con una tappa a Singapore
VENEZIA - Un ponte di musica tra Possagno, terra del
Canova, e l’Australia dove ancora oggi si trovano tanti oriundi veneti. L’Istituto
Musicale Canoviano di Possagno (Treviso) nei prossimi giorni sarà in terra australiana
e di questo si è parlato nel corso di un incontro a Palazzo Balbi a Venezia
dell’assessore regionale ai flussi migratori, Oscar De Bona con il presidente
dell’istituto Alberto Vardanega, accompagnato da una piccola delegazione dei
41 orchestrali che effettueranno il viaggio di tre settimane, durante le quali
la musica sarà ambasciatrice di memoria e cultura.
Questa iniziativa, voluta per alimentare il legame con
le comunità “italo-venete” d'oltre oceano,
si è concretizzata grazie ad un contributo della Regione del Veneto. “Si tratta
– ha sottolineato l’assessore De Bona – di un’esperienza che la Regione non
poteva non prendere in considerazione, in quanto permette di mantenere i legami
con i tanti emigranti che lasciarono il Veneto in cerca di fortuna. Inoltre,
questi 41 giovani orchestrali avranno la possibilità di incontrare anche i loro
coetanei in Australia e portare esperienze dirette sulla terra d’origine”.
Il viaggio dell'Istituto Musicale inizierà il 22 luglio,
con prima tappa a Singapore. Qui i musicisti, accolti dall'Istituto di Cultura
e dalla Camera di Commercio Italiana, terranno un concerto in occasione della
fiera del Made in Italy. Il 27 luglio il gruppo sbarcherà in terra australiana,
raggiungendo Melbourne. Nella città, oltre che le esibizioni per le comunità
venete locali, il corpo bandistico terrà anche una lezione rivolta agli allievi
del conservatorio di Melbourne che hanno espresso il desiderio di confrontarsi
con i loro colleghi italiani.
“La tournée – ha detto il presidente dell’Istituto, Vardanega
- proseguirà poi per Myrtleford, Griffith fino a raggiungere Sydney. In molte
di queste città i giovani musicisti saranno ospitati presso famiglie di emigrati,
dove porteranno il calore dell'Italia e del Veneto e conosceranno la vita di
chi ha lasciato il proprio paese per andare in una terra lontana e sconosciuta”.(Inform)