ASSOCIAZIONI
Sicilia Mondo: “I siciliani all’estero
vogliono il Ponte di Messina”
Mimmo Azzia scrive a Danieli perché intervenga
sul Governo e gli manda 140 messaggi
CATANIA – “I siciliani vogliono che il Ponte sullo Stretto
di Messina venga realizzato. Lo vogliono anche quelli che vivono all’estero
nelle varie parti del mondo. Anche loro sono insorti con decine di e-mail, fax,
lettere e telefonate. Sono 140 i messaggi di indignazione pervenuti da parte
di Associazioni, Club, Comites, CGIE, amministratori e sindacalisti e che si
allegano alla presente”.
Mimmo Azzia, presidente di “Sicilia Mondo” scrive a Franco
Danieli, vice ministro agli Affari Esteri con la delega degli Italiani nel mondo,
e gli affida questa gatta da pelare.
Indubbiamente il Ponte sullo Stretto è popolare tra gli
siciliani all’estero, anche se per la verità c’è qualcuno come “l’Altra Sicilia”
di Bruxelles che dissente. Azzia espone le sue ragioni nella lettera indirizzata
a Danieli e a noi non resta che darne conto.
“In realtà il No al Ponte è ingiustificato ed inaccettabile
– scrive il presidente di Sicilia Mondo -. Basta fare una sola delle tantissime
considerazioni.
L’UE, nel finanziare il Corridoio I Berlino-Palermo,
ha voluto fare della Sicilia la punta di diamante dei commerci e degli interessi
europei nel centro del Mediterraneo soprattutto nella previsione dell’area di
libero scambio euro-mediterraneo del 2010.
Senza il Ponte, cioè senza il collegamento veloce e diretto,
Senza il Ponte,
Può l’Italia puntare allo sviluppo di cui oggi tanto
si parla ingessando il 10% della sua popolazione? Il Ponte è la vera priorità
del momento.
La sua costruzione non costa niente alla collettività.
La società “Stretto di Messina” ha in banca 2,5 miliardi di euro più il 20%
dell’UE. Ci sono poi i fondi FAS per le aree sottosviluppate, i fondi legati
al PON ed al POR, più il contributo dei privati con i pedaggi.
Il Ponte, già appaltato dalla impresa Impregilo, darebbe
10 anni di lavoro ai siciliani.
Con il No al Ponte si perderebbe tutto.
È sotto gli occhi di tutti, ci riferiscono i siciliani
all’estero, il disegno da parte di certi poteri forti di scippare ai siciliani
le somme per la costruzione del Ponte per investirle altrove, a sostegno di
altri interessi, così, come plateale è la protezione ai potentissimi gestori
dei traghetti dello Stretto.
Sicilia Mondo si rivolge al proprio Ministro per chiedere
di cogliere con interesse ed amore lo stato di malessere dei siciliani per la
cocente delusione del No al Ponte.
Gli italiani all’estero, affrancati dalla recente consultazione
elettorale, sono parte integrante della Nazione. I loro problemi rientrano nel
“quotidiano” del Governo.
Forti delle proprie ragioni, i siciliani all’estero si
affidano al proprio Ministro perché sanno di avere una “voce” diretta e senza
mediazioni nel Governo.
Sicilia Mondo, con i siciliani all’estero, conosce da
tempo e bene il Ministro Danieli - conclude Azzia -, ha tantissima fiducia in
Lui ed attende di conoscere l’esito del Suo intervento al Governo. Per conoscere
la verità”. (Inform)