INFORM - N. 142 - 19 luglio 2006


ASSOCIAZIONI

Sicilia Mondo: “I siciliani all’estero vogliono il Ponte di Messina”

Mimmo Azzia scrive a Danieli perché intervenga sul Governo e gli manda 140 messaggi

 

CATANIA – “I siciliani vogliono che il Ponte sullo Stretto di Messina venga realizzato. Lo vogliono anche quelli che vivono all’estero nelle varie parti del mondo. Anche loro sono insorti con decine di e-mail, fax, lettere e telefonate. Sono 140 i messaggi di indignazione pervenuti da parte di Associazioni, Club, Comites, CGIE, amministratori e sindacalisti e che si allegano alla presente”.

Mimmo Azzia, presidente di “Sicilia Mondo” scrive a Franco Danieli, vice ministro agli Affari Esteri con la delega degli Italiani nel mondo, e gli affida questa gatta da pelare.

Indubbiamente il Ponte sullo Stretto è popolare tra gli siciliani all’estero, anche se per la verità c’è qualcuno come “l’Altra Sicilia” di Bruxelles che dissente. Azzia espone le sue ragioni nella lettera indirizzata a Danieli e a noi non resta che darne conto.

“In realtà il No al Ponte è ingiustificato ed inaccettabile – scrive il presidente di Sicilia Mondo -. Basta fare una sola delle tantissime considerazioni.

L’UE, nel finanziare il Corridoio I Berlino-Palermo, ha voluto fare della Sicilia la punta di diamante dei commerci e degli interessi europei nel centro del Mediterraneo soprattutto nella previsione dell’area di libero scambio euro-mediterraneo del 2010.

Senza il Ponte, cioè senza il collegamento veloce e diretto, la Sicilia verrebbe tagliata fuori perché il colossale flusso dei commerci, scambi e servizi afro-asiatici con l’Europa e viceversa, sceglierebbe altre sponde con continuità territoriale europea.

La Sicilia “isolata” e senza collegamenti perderebbe ogni possibilità di sviluppo economico e di competizione. Anche l’Italia ne pagherebbe lo scotto.

Senza il Ponte, la Sicilia non avrà mai né infrastrutture, né l’alta velocità come le altre Regioni, rimanendo condannata a non competere.

Può l’Italia puntare allo sviluppo di cui oggi tanto si parla ingessando il 10% della sua popolazione? Il Ponte è la vera priorità del momento.

La sua costruzione non costa niente alla collettività. La società “Stretto di Messina” ha in banca 2,5 miliardi di euro più il 20% dell’UE. Ci sono poi i fondi FAS per le aree sottosviluppate, i fondi legati al PON ed al POR, più il contributo dei privati con i pedaggi.

Il Ponte, già appaltato dalla impresa Impregilo, darebbe 10 anni di lavoro ai siciliani.

Con il No al Ponte si perderebbe tutto.

È sotto gli occhi di tutti, ci riferiscono i siciliani all’estero, il disegno da parte di certi poteri forti di scippare ai siciliani le somme per la costruzione del Ponte per investirle altrove, a sostegno di altri interessi, così, come plateale è la protezione ai potentissimi gestori dei traghetti dello Stretto.

Sicilia Mondo si rivolge al proprio Ministro per chiedere di cogliere con interesse ed amore lo stato di malessere dei siciliani per la cocente delusione del No al Ponte.

Gli italiani all’estero, affrancati dalla recente consultazione elettorale, sono parte integrante della Nazione. I loro problemi rientrano nel “quotidiano” del Governo.

Forti delle proprie ragioni, i siciliani all’estero si affidano al proprio Ministro perché sanno di avere una “voce” diretta e senza mediazioni nel Governo.

Sicilia Mondo, con i siciliani all’estero, conosce da tempo e bene il Ministro Danieli - conclude Azzia -, ha tantissima fiducia in Lui ed attende di conoscere l’esito del Suo intervento al Governo. Per conoscere la verità”.  (Inform)


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