POLEMICHE
Comites Grecia: sull’Assemblea del 17 luglio
scambio di cortesie Coggiola-Saracini
ATENE. “L’assemblea non è stata una ‘farsa’, secondo
l'impropria definizione usata dal presidente Comites. Io c’ero - è Saracini
che mi tira per la giacchetta - e mio malgrado ho assistito ad una assemblea
tragicomica perché di ‘apprezzamenti’, come scrive Saracini, non ne ho sentiti”.
E’ quanto afferma Sergio Coggiola direttore del giornale
“Eureka” con riferimento al comunicato del presidente del Comites Angelo Saracini
(v. Inform n. 141) sulla riunione del 17 luglio.
“Direi il contrario – prosegue Coggiola -. Alle ‘varie
ed eventuali’, l’onorevole-consigliere Romagnoli chiede che nella prossima assemblea
si discuta della richiesta di dimissioni del presidente Saracini, proponendosi,
come stabilisce la legge, quale candidato alla presidenza. ‘Che ingordigia!’
commenta un consigliere. Forse Romagnoli non ha avuto il tempo per verificare
se è prevista la compatibilità tra le due cariche, troppo preso come è stato
a spiegare, in maniera confusa, ai consiglieri
la differenza tra interrogazione e interpellanza parlamentari. In ogni caso,
le argomentazioni presentate non erano ‘futili’ come le definisce lo stesso
Saracini, erano invece più che legittime e condivisibili”.
Questa volta – conclude Coggiola - il cacciatore ha impallinato
l'uccello, perché di ‘salto della quaglia’ si è trattato, quando Saracini, rappresentante
in Grecia di ‘Italia dei Valori’, ha richiesto i sei voti degli ‘Azzurri nel
Mondo’ per l’elezione a presidente di un Comites che non ha mai trovato, nonostante
gli sforzi pedagogici del Console, una sintonia con le istituzioni e che non
si è mai distinto per le attività e l’assistenza verso la comunità”.
Immediata la risposta via e-mail di Saracini. “Non replico
alle argomentazioni di Coggiola perché non ne vale la pena, d'altra parte e
per fortuna ci sono testimoni e verbali, ma posso solo dire che è un editore
affermato e famoso nell'ambiente diplomatico e consolare come pescatore di perle,
ma è completamente sconosciuto alla comunità italiana in Grecia”.
“Si potrebbe dire che venendo ad un'assemblea del Comites Grecia si era dimenticato la rete, e ha visto lucciole per lanterne, abbagliato da una misantropa visione gelosa del Comites che avrebbe voluto controllare forse prendendo lezioni da Romagnoli, il quale però – conclude Saracini - ancora per il momento riesce a scappare dalla sua rete”. (Inform)