INFORM - N. 142 - 19 luglio 2006


POLEMICHE

Comites Grecia: sull’Assemblea del 17 luglio scambio di cortesie Coggiola-Saracini

 

ATENE. “L’assemblea non è stata una ‘farsa’, secondo l'impropria definizione usata dal presidente Comites. Io c’ero - è Saracini che mi tira per la giacchetta - e mio malgrado ho assistito ad una assemblea tragicomica perché di ‘apprezzamenti’, come scrive Saracini, non ne ho sentiti”.

E’ quanto afferma Sergio Coggiola direttore del giornale “Eureka” con riferimento al comunicato del presidente del Comites Angelo Saracini (v. Inform n. 141) sulla riunione del 17 luglio.

“Direi il contrario – prosegue Coggiola -. Alle ‘varie ed eventuali’, l’onorevole-consigliere Romagnoli chiede che nella prossima assemblea si discuta della richiesta di dimissioni del presidente Saracini, proponendosi, come stabilisce la legge, quale candidato alla presidenza. ‘Che ingordigia!’ commenta un consigliere. Forse Romagnoli non ha avuto il tempo per verificare se è prevista la compatibilità tra le due cariche, troppo preso come è stato a spiegare, in maniera confusa,  ai consiglieri la differenza tra interrogazione e interpellanza parlamentari. In ogni caso, le argomentazioni presentate non erano ‘futili’ come le definisce lo stesso Saracini, erano invece più che legittime e condivisibili”.

Questa volta – conclude Coggiola - il cacciatore ha impallinato l'uccello, perché di ‘salto della quaglia’ si è trattato, quando Saracini, rappresentante in Grecia di ‘Italia dei Valori’, ha richiesto i sei voti degli ‘Azzurri nel Mondo’ per l’elezione a presidente di un Comites che non ha mai trovato, nonostante gli sforzi pedagogici del Console, una sintonia con le istituzioni e che non si è mai distinto per le attività e l’assistenza verso la comunità”.

Immediata la risposta via e-mail di Saracini. “Non replico alle argomentazioni di Coggiola perché non ne vale la pena, d'altra parte e per fortuna ci sono testimoni e verbali, ma posso solo dire che è un editore affermato e famoso nell'ambiente diplomatico e consolare come pescatore di perle, ma è completamente sconosciuto alla comunità italiana in Grecia”.

“Si potrebbe dire che venendo ad un'assemblea del Comites Grecia si era dimenticato la rete, e ha visto lucciole per lanterne, abbagliato da una misantropa visione gelosa del Comites che avrebbe voluto controllare forse prendendo lezioni da Romagnoli, il quale però – conclude Saracini - ancora per il momento riesce a scappare dalla sua rete”. (Inform)


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