INFORM - N. 141 - 18 luglio 2006


ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Gli indirizzi del Governo riguardanti gli italiani nel mondo

La replica del Vice Ministro Franco Danieli alla Commissione Esteri del Senato

 

ROMA – Si è concluso con la replica del Vice Ministro Franco Danieli il dibattito in Commissione Esteri del Senato sugli indirizzi del Governo riguardanti gli italiani nel mondo, come da audizione dello stesso Danieli nella seduta di martedì 4 luglio (v. il testo su Inform n. 131).

Replicando ai vari senatori intervenuti, Danieli ha espresso la sua disponibilità ad essere presente in Commissione per discutere separatamente le diverse tematiche ed anche ad ascoltare i suggerimenti della Commissione sui vari aspetti della politica estera di sua competenza.

Sul tema dell’assistenza agli italiani in difficoltà, Danieli ha spiegato che c’è un apposito capitolo all’interno della Direzione generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie per l’assistenza, sia diretta che indiretta: il capitolo 3121. Esso dovrebbe consentire di fare operazioni a tutela delle comunità italiane all’estero.

Nella mia precedente esperienza con il Ministro degli Esteri Dini – ha ricordato Danieli - diedi disposizioni per un’indagine consolare al fine di individuare l’area del disagio socio-economico delle nostre comunità, in particolar modo nei paesi dell’America Meridionale.I risultati furono abbastanza drammatici e ancora non era scoppiata la crisi argentina. I consolati riferirono che circa il 20 per cento dei nostri connazionali residenti nei paesi dell’America Meridionale vivevano in condizioni di disagio sociale. Quel capitolo nel 2000 prevedeva uno stanziamento di 23 milioni di euro, mentre oggi è sceso a 13 milioni di euro, subendo nel corso di cinque anni una consistente riduzione.

Sull’altro versante c’è stata un’operazione di adeguamento della pensione sociale, portata avanti dall’allora Ministro Tremaglia, che però in sede di esame e di approvazione fu parametrata al costo della vita dei singoli paesi, riducendosi in certi casi a pochi spiccioli. Tra l’altro, non sarebbero stati ancora corrisposti gli arretrati e la maggiorazione, per cui si pone un problema di rispetto di una disposizione di legge approvata dal Parlamento. E’ una questione che Danieli sta affrontando, valutando la situazione con l’INPS. Bisogna ovviamente cercare le risorse per migliorare la situazione.

Il Vice Ministro ha poi fatto un accenno al problema generale del corretto uso delle risorse, prendendo l’esempio del tema dell’assistenza per poi estenderlo ad altre considerazioni emerse nel dibattito, come quelle relative alle istituzioni scolastiche italiane all’estero, agli istituti di cultura, ai corsi di lingua, all’utilizzo nella rete consolare di personale assunto in loco, che garantirebbe una maggiore quantità di risorse umane rispetto al personale inviato dall’Italia e magari migliori risultati. Per tutte queste tematiche si pone il problema degli strumenti e di un utilizzo più efficace delle risorse, siano esse materiali, finanziarie o umane.

Tornando al tema dell’assistenza, ha ricordato che tutte le Regioni italiane investono alcune centinaia di migliaia di euro ogni anno. In qualche caso le Regioni più ricche o quelle che hanno una più consistente comunità di corregionali all’estero investono anche milioni di euro. La maggior parte di queste risorse è comunque destinata all’assistenza ai corregionali. Ci sono inoltre le associazioni e le fondazioni bancarie; ad esempio, la fondazione bancaria Cassamarca di Treviso, il cui presidente è l’onorevole Dino De Poli, ha erogato l’anno scorso circa un milione di euro per l’insegnamento della lingua italiana in Argentina. C’è una straordinaria ricchezza, anche di risorse economiche: manca però una cornice strategica unitaria entro la quale collocare e ottimizzare l’uso di queste risorse.

Citando il senatore Micheloni che aveva parlato della Conferenza permanente tra lo Stato, le Regioni, le Province autonome e il Consiglio generale degli italiani all’estero, Danieli ha confermato che dev’essere quello il luogo del concerto. Quanto alla metodologia, ha precisato di voler lavorare con i parlamentari eletti all’estero, con le Commissioni competenti del Parlamento italiano, con le Regioni, con il Consiglio generale degli italiani all’estero, con tutti i soggetti istituzionalmente interessati alle varie tematiche che verranno di volta in volta affrontate. Sono temi – ha detto - rispetto ai quali c’è l’interesse, come dovrebbe essere per la politica estera più in generale, a raggiungere risultati in maniera condivisa, attraverso un ampio consenso.

Ciò vale anche per il tema della legge sul voto degli italiani all’estero. Sono stato uno dei protagonisti – ha affermato Danieli - delle modifiche costituzionali in proposito, insieme al Ministro Tremaglia e a coloro che trasversalmente hanno inteso introdurre questa riforma. La legge n. 459 del 2001, la cosiddetta legge Tremaglia, attuativa delle modifiche costituzionali, è stata approvata con il consenso trasversale e io stesso l’ho votata. Credo che oggi sia opportuno fare delle valutazioni collegiali di natura tecnica su quella legge attuativa e introdurre dei correttivi. Questi possono riguardare l’opzione, come è stato ricordato; qualcuno propone invece di istituire nuovamente i seggi consolari. Anche questa può essere un’ipotesi: è chiaro, però, che così si riduce il numero di coloro che possono esercitare il diritto e ci possono essere problemi di costituzionalità. Si può prendere in considerazione l’ipotesi dell’opzione così come si può anche sviluppare nel frattempo un’azione di miglioramento. Ci possono essere soluzioni tecniche atte a migliorare la procedura su cui è opportuno discutere.

Quanto a RAI International, Danieli ha riaffermato che sussiste un problema in proposito, ma c’è anche il tema più generale dell’aumento dell’offerta informativa dall’Italia verso il mondo e dal mondo verso l’Italia (la cosiddetta informazione di ritorno). Ha anche ricordato che è possibile (ed è stato verificato tecnicamente) trasmettere RAI News24 in tutto il mondo a costi praticamente irrisori. E’ una scelta di strategia politica e di marketing della direzione della RAI. “Devono dirci se hanno interesse, come tutti i Paesi che si rispettino, a mandare in onda in tutto il mondo la propria all news”.

Il senatore Danieli ha infine annunciato la convocazione di una conferenza programmatica strategica, il prossimo 24 luglio, sulla missione di RAI International con tutti i soggetti che sono istituzionalmente coinvolti: il Consiglio di amministrazione della RAI, il Direttore, la direzione e i giornalisti di RAI International, il CGIE, i parlamentari, la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministro delle comunicazioni. “Bisogna ridefinire la missione di RAI International, capire qual è il suo scopo, se ancora serve e, in caso, come debba essere modificata. Non si tratta di un processo, ma di una constatazione della criticità e dell’individuazione di una metodologia per risolverla”.

A proposito dell’intenzione del Governo di organizzare incontri con la dirigenza RAI per definire una linea di indirizzo nei confronti di RAI International, il Presidente della III Commissione sen. Lamberto Dini si è chiesto se su questo aspetto il Governo possa avere più peso del Parlamento: “La RAI, in virtù della sua indipendenza – ha aggiunto - può anche disattendere il Governo, e lo ha fatto in tante occasioni, ma se l’indirizzo proviene dal Parlamento, credo che la RAI lo debba seguire”.

Danieli ha pertanto precisato che questa occasione di incontro e di riflessione su RAI International è collegata ad un adempimento, cioè al rinnovo della convenzione con la Presidenza del Consiglio. (Inform)


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