ATTIVITA’
PARLAMENTARE
Gli
indirizzi del Governo riguardanti gli italiani nel mondo
La replica del Vice Ministro Franco Danieli
alla Commissione Esteri del Senato
ROMA – Si è concluso con la replica del Vice Ministro
Franco Danieli il dibattito in Commissione Esteri del Senato sugli indirizzi
del Governo riguardanti gli italiani nel mondo, come da audizione dello stesso
Danieli nella seduta di martedì 4 luglio (v. il testo su Inform n. 131).
Replicando ai vari senatori intervenuti, Danieli
ha espresso la sua disponibilità ad essere presente in Commissione per discutere
separatamente le diverse tematiche ed anche ad ascoltare i suggerimenti della
Commissione sui vari aspetti della politica estera di sua competenza.
Sul tema dell’assistenza agli italiani in difficoltà,
Danieli ha spiegato che c’è un apposito capitolo all’interno della Direzione
generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie per l’assistenza,
sia diretta che indiretta: il capitolo 3121. Esso dovrebbe consentire di fare
operazioni a tutela delle comunità italiane all’estero.
Nella mia precedente esperienza con il Ministro
degli Esteri Dini – ha ricordato Danieli - diedi disposizioni per un’indagine
consolare al fine di individuare l’area del disagio socio-economico delle nostre
comunità, in particolar modo nei paesi dell’America Meridionale.I risultati
furono abbastanza drammatici e ancora non era scoppiata la crisi argentina.
I consolati riferirono che circa il 20 per cento dei nostri connazionali residenti
nei paesi dell’America Meridionale vivevano in condizioni di disagio sociale.
Quel capitolo nel 2000 prevedeva uno stanziamento di 23 milioni di euro, mentre
oggi è sceso a 13 milioni di euro, subendo nel corso di cinque anni una consistente
riduzione.
Sull’altro versante c’è stata un’operazione di
adeguamento della pensione sociale, portata avanti dall’allora Ministro Tremaglia,
che però in sede di esame e di approvazione fu parametrata al costo della vita
dei singoli paesi, riducendosi in certi casi a pochi spiccioli. Tra l’altro,
non sarebbero stati ancora corrisposti gli arretrati e la maggiorazione, per
cui si pone un problema di rispetto di una disposizione di legge approvata dal
Parlamento. E’ una questione che Danieli sta affrontando, valutando la situazione
con l’INPS. Bisogna ovviamente cercare le risorse per migliorare la situazione.
Il Vice Ministro ha poi fatto un accenno al problema
generale del corretto uso delle risorse, prendendo l’esempio del tema dell’assistenza
per poi estenderlo ad altre considerazioni emerse nel dibattito, come quelle
relative alle istituzioni scolastiche italiane all’estero, agli istituti di
cultura, ai corsi di lingua, all’utilizzo nella rete consolare di personale
assunto in loco,
che garantirebbe una maggiore quantità di risorse umane rispetto al personale
inviato dall’Italia e magari migliori risultati. Per tutte queste tematiche
si pone il problema degli strumenti e di un utilizzo più efficace delle risorse,
siano esse materiali, finanziarie o umane.
Tornando al tema dell’assistenza, ha ricordato
che tutte le Regioni italiane investono alcune centinaia di migliaia di euro
ogni anno. In qualche caso le Regioni più ricche o quelle che hanno una più
consistente comunità di corregionali all’estero investono anche milioni di euro.
La maggior parte di queste risorse è comunque destinata all’assistenza ai corregionali.
Ci sono inoltre le associazioni e le fondazioni bancarie; ad esempio, la fondazione
bancaria Cassamarca di Treviso, il cui presidente è l’onorevole Dino De Poli,
ha erogato l’anno scorso circa un milione di euro per l’insegnamento della lingua
italiana in Argentina. C’è una straordinaria ricchezza, anche di risorse economiche:
manca però una cornice strategica unitaria entro la quale collocare e ottimizzare
l’uso di queste risorse.
Citando il senatore Micheloni che aveva parlato
della Conferenza permanente tra lo Stato, le Regioni, le Province autonome e
il Consiglio generale degli italiani all’estero, Danieli ha confermato che dev’essere
quello il luogo del concerto. Quanto alla metodologia, ha precisato di voler
lavorare con i parlamentari eletti all’estero, con le Commissioni competenti
del Parlamento italiano, con le Regioni, con il Consiglio generale degli italiani
all’estero, con tutti i soggetti istituzionalmente interessati alle varie tematiche
che verranno di volta in volta affrontate. Sono temi – ha detto - rispetto ai
quali c’è l’interesse, come dovrebbe essere per la politica estera più in generale,
a raggiungere risultati in maniera condivisa, attraverso un ampio consenso.
Ciò vale anche per il tema della legge sul voto
degli italiani all’estero. Sono stato uno dei protagonisti – ha affermato Danieli
- delle modifiche costituzionali in proposito, insieme al Ministro Tremaglia
e a coloro che trasversalmente hanno inteso introdurre questa riforma. La legge
n. 459 del 2001, la cosiddetta legge Tremaglia, attuativa delle modifiche costituzionali,
è stata approvata con il consenso trasversale e io stesso l’ho votata. Credo
che oggi sia opportuno fare delle valutazioni collegiali di natura tecnica su
quella legge attuativa e introdurre dei correttivi. Questi possono riguardare
l’opzione, come è stato ricordato; qualcuno propone invece di istituire nuovamente
i seggi consolari. Anche questa può essere un’ipotesi: è chiaro, però, che così
si riduce il numero di coloro che possono esercitare il diritto e ci possono
essere problemi di costituzionalità. Si può prendere in considerazione l’ipotesi
dell’opzione così come si può anche sviluppare nel frattempo un’azione di miglioramento.
Ci possono essere soluzioni tecniche atte a migliorare la procedura su cui è
opportuno discutere.
Quanto a RAI International, Danieli ha riaffermato
che sussiste un problema in proposito, ma c’è anche il tema più generale dell’aumento
dell’offerta informativa dall’Italia verso il mondo e dal mondo verso l’Italia
(la cosiddetta informazione di ritorno). Ha anche ricordato che è possibile
(ed è stato verificato tecnicamente) trasmettere RAI News24 in tutto il mondo
a costi praticamente irrisori. E’ una scelta di strategia politica e di marketing della direzione della RAI.
“Devono dirci se hanno interesse, come tutti i Paesi che si rispettino, a mandare
in onda in tutto il mondo la propria all news”.
Il senatore Danieli ha infine annunciato la convocazione
di una conferenza programmatica strategica, il prossimo 24 luglio, sulla missione
di RAI International con tutti i soggetti che sono istituzionalmente coinvolti:
il Consiglio di amministrazione della RAI, il Direttore, la direzione e i giornalisti
di RAI International, il CGIE, i parlamentari,
A proposito dell’intenzione del Governo di organizzare
incontri con la dirigenza RAI per definire una linea di indirizzo nei confronti
di RAI International, il Presidente della III Commissione sen. Lamberto Dini
si è chiesto se su questo aspetto il Governo possa avere più peso del Parlamento:
“
Danieli ha pertanto precisato che questa occasione
di incontro e di riflessione su RAI International è collegata ad un adempimento,
cioè al rinnovo della convenzione con