INTERVENTI
Franco Farro: Il mondo del sapere
CARACAS - Il mondo del sapere ha, per me, un tono composto
solido e tendente a un grosso carattere. Il sapere è, comunque, uno scambio
tra chi insegna e chi impara; è una rottura del limite e il coltivare illimitato
di quello che si sa da molto tempo o recentemente E’ un’avventura nel suo esplorare
attraversando territori che non si conoscono. Quando, poi, la comunità continua
la verifica della propria identità all’interno di tensioni plurali che s’incrociano,
allora si viene a creare una metafora nello spazio per il sapere. Ed è proprio
quest’avventura, nel suo esplorare, a creare un percorso della memoria che progressivamente
si fa strada negli angoli più remoti della cognizione senza soluzioni di continuità.
Questa mancanza del “sapere” la lingua italiana degli
italiani e italo-americani, residenti in queste latitudini, è il punto nodale
già che nei pochissimi istituti dove viene abbinato l’italiano all’idioma locale
il nostro idioma ha una connotazione istituzionale non troppo pronunciata, ammantata
di una severità mai eccessiva e ammortizzata da vibrazioni ambientali.
Questa è una diretta esortazione ai nostri deputati e
senatori eletti all’estero; va bene la politica della sussistenza ai meno abbienti,
va bene la ricerca di una formula per l’assistenza sanitaria inesistente in
molti paesi dell’America Latina (vedi Venezuela). E la lingua italiana? Salvo
qualche sporadica iniziativa per la sua difesa gli italiani all’estero non parlano
più la lingua madre (alla faccia dell’integrazione!).
Non è più il tempo delle attese, del temporeggiare, delle
aspettative politiche che lasciano il tempo che trovano; bisogna realizzare
il “pragos” ovvero il da fare e subito. “Necessa est” ristrutturare
l’insegnamento dell’italiano agli italo-latino-americani, ai nativi,
per farli andare in Italia, felici perché consapevoli di essere capiti, di dialogare
laddove sino a ieri erano costretti a visitare una delle culle dalla civiltà
insieme alle guide turistiche, senza poter vivere l’emozione della conoscenza
diretta. (Franco Farro-Inform)