PATRONATI
Pratiche in convenzione internazionale:
le sedi Inas
Corso a Londra con i responsabili delle
sedi di Sardegna, Toscana e Liguria e i coordinatori Inas in Gran Bretagna,
Germania, Francia, Svizzera e Benelux
ROMA - Ha coinvolto
i coordinatori responsabili delle sedi di Sardegna, Toscana e Liguria e quelli
di alcuni paesi europei (Francia, Germania, Svizzera, Belgio e Gran Bretagna)
il secondo modulo del corso che l’Inas Cisl ha realizzato, a Olbia prima e ora
a Londra, per incrementare l’efficienza dei servizi offerti ai cittadini italiani
che risiedono all’estero, o che vi hanno trascorso in tutto o in parte la propria
vita lavorativa.
Quello delle migrazioni è un tema che negli ultimi anni
è stato in primo piano nell’agenda dell’Istituto.
All’attività svolta da decenni a tutela dei diritti socio-previdenziali
degli italiani all’estero, infatti, si sono aggiunte – ricorda il patronato
Inas - numerose iniziative di spicco: dai convegni sul rapporto tra il patronato
e i suoi utenti nella UE (2005) e sull’emigrazione italiana nel mondo (a marzo
di quest’anno) al lancio dello ‘Sportello Europa’, dai seminari internazionali
prima a Padova e poi a Marcinelle sul tema della salute e della sicurezza nei
luoghi di lavoro a quello sugli anziani a San Paolo del Brasile, dalla Consulta
Nazionale 2005-2006 che ha coinvolto per la prima volta i coordinatori delle
sedi estere al protocollo tra patronati e Ministero dell’Interno per le pratiche
di rilascio o rinnovo dei titoli di soggiorno ai cittadini stranieri in Italia.
Un’attività e un’esposizione pubblica dell’Inas sulle tematiche del mondo migratorio
che nascono dal quotidiano lavoro degli uffici in Italia e all’estero, lavoro
che a sua volta deve essere sostenuto e valorizzato attraverso modalità operative
adeguate e uno scambio diretto di informazioni e conoscenze tra gli operatori
dislocati nelle varie sedi, in modo da seguire sempre al meglio le pratiche
affidate all’Istituto e confermare così quell’altissima fiducia che esso si
è conquistato ‘sul campo’, nel corso degli anni, presso i nostri connazionali.
A questo scopo i responsabili dell’Inas all’estero (Luciano
Rapa, Rino Nola, Antonietta Bortone e Lina Lombardo Geraci per la Gran Bretagna;
Mario Paduanelli per il Benelux; Pino Marranchelli per la Svizzera; Natale Perugini
per la Germania; Graziano Del Treppo per la Francia) hanno illustrato le legislazioni
in materia previdenziale dei rispettivi paesi di competenza, esaminando casi
particolari e verificando insieme ai responsabili regionali (Stefano Ghisaura
per la Sardegna, Roberto Chelucci per la Toscana e Walter Dalzocchio per la
Liguria) e a quelli dei ‘poli’ Inas delle tre regioni coinvolte che hanno il
compito specifico di occuparsi delle pratiche in convenzione internazionale
le prassi utilizzate nel lavoro comune e le possibilità per ottimizzarle. I
lavori, aperti dal presidente dell’Inas Giancarlo Panero e conclusi dal responsabile
del Dipartimento Emigrazione/Immigrazione Gianluca Lodetti, hanno visto intervenire
anche la responsabile del settore Convenzioni internazionali dell’Inpdap di
Cagliari Maria Alberta Mura, che ha approfondito le problematiche legate all’applicazione
dei regolamenti comunitari nel settore del pubblico impiego. (Inform)