INFORM - N. 140 - 17 luglio 2006


PATRONATI

Pratiche in convenzione internazionale: le sedi Inas mettono in comune le esperienze

Corso a Londra con i responsabili delle sedi di Sardegna, Toscana e Liguria e i coordinatori Inas in Gran Bretagna, Germania, Francia, Svizzera e Benelux

 

ROMA -  Ha coinvolto i coordinatori responsabili delle sedi di Sardegna, Toscana e Liguria e quelli di alcuni paesi europei (Francia, Germania, Svizzera, Belgio e Gran Bretagna) il secondo modulo del corso che l’Inas Cisl ha realizzato, a Olbia prima e ora a Londra, per incrementare l’efficienza dei servizi offerti ai cittadini italiani che risiedono all’estero, o che vi hanno trascorso in tutto o in parte la propria vita lavorativa.

Quello delle migrazioni è un tema che negli ultimi anni è stato in primo piano nell’agenda dell’Istituto.

All’attività svolta da decenni a tutela dei diritti socio-previdenziali degli italiani all’estero, infatti, si sono aggiunte – ricorda il patronato Inas - numerose iniziative di spicco: dai convegni sul rapporto tra il patronato e i suoi utenti nella UE (2005) e sull’emigrazione italiana nel mondo (a marzo di quest’anno) al lancio dello ‘Sportello Europa’, dai seminari internazionali prima a Padova e poi a Marcinelle sul tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro a quello sugli anziani a San Paolo del Brasile, dalla Consulta Nazionale 2005-2006 che ha coinvolto per la prima volta i coordinatori delle sedi estere al protocollo tra patronati e Ministero dell’Interno per le pratiche di rilascio o rinnovo dei titoli di soggiorno ai cittadini stranieri in Italia. Un’attività e un’esposizione pubblica dell’Inas sulle tematiche del mondo migratorio che nascono dal quotidiano lavoro degli uffici in Italia e all’estero, lavoro che a sua volta deve essere sostenuto e valorizzato attraverso modalità operative adeguate e uno scambio diretto di informazioni e conoscenze tra gli operatori dislocati nelle varie sedi, in modo da seguire sempre al meglio le pratiche affidate all’Istituto e confermare così quell’altissima fiducia che esso si è conquistato ‘sul campo’, nel corso degli anni, presso i nostri connazionali.

A questo scopo i responsabili dell’Inas all’estero (Luciano Rapa, Rino Nola, Antonietta Bortone e Lina Lombardo Geraci per la Gran Bretagna; Mario Paduanelli per il Benelux; Pino Marranchelli per la Svizzera; Natale Perugini per la Germania; Graziano Del Treppo per la Francia) hanno illustrato le legislazioni in materia previdenziale dei rispettivi paesi di competenza, esaminando casi particolari e verificando insieme ai responsabili regionali (Stefano Ghisaura per la Sardegna, Roberto Chelucci per la Toscana e Walter Dalzocchio per la Liguria) e a quelli dei ‘poli’ Inas delle tre regioni coinvolte che hanno il compito specifico di occuparsi delle pratiche in convenzione internazionale le prassi utilizzate nel lavoro comune e le possibilità per ottimizzarle. I lavori, aperti dal presidente dell’Inas Giancarlo Panero e conclusi dal responsabile del Dipartimento Emigrazione/Immigrazione Gianluca Lodetti, hanno visto intervenire anche la responsabile del settore Convenzioni internazionali dell’Inpdap di Cagliari Maria Alberta Mura, che ha approfondito le problematiche legate all’applicazione dei regolamenti comunitari nel settore del pubblico impiego. (Inform)


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