MONDIALI DI CALCIO
WASHINGTON - Forse non se ne rendono conto
ma il ‘gruppo’ di giocatori italiani con la vittoria sulla Francia è stato il
miglior testimonial per l’Italia. Più di un miliardo di persone ha seguito in
TV da 207 nazioni la finale del Campionato del Mondo. E l’immagine che questi
giovani professionisti hanno diffuso è quella di un’Italia sorridente, piena
di entusiasmo, abituata a sopportare lo scontro fisico, sobria nelle dichiarazioni
ufficiali. Un’Italia lontana dal cliché, purtroppo confermato anche in questi
giorni, di un Paese in cui la cultura della furbizia, dello ‘shortcut’, dell’imbroglio
piccolo o grande è dura a morire. I giocatori della Nazionale italiana appartengono
a grandi squadre che sono state colpite da fenomeni di corruzione e che ne subiranno
le conseguenze.
La loro grande prestazione sportiva è
anche la dimostrazione che un conto è il malaffare nel quale sguazzano a vario
titolo squallidi figuri del sottobosco malavitoso italiano ed un conto è la
voglia di pulizia, di correttezza e di sacrificio che i ragazzi della Nazionale
hanno dimostrato. E la loro è l’Italia vera, la maggioranza che chiede un ritorno
a una chiara etica di comportamento.
Un grazie affettuoso da noi cittadini italiani che viviamo
da anni all’estero e siamo spesso oggetto dei commenti ironici sulla nostra
Italia e sulle disgrazie di casa nostra. Le prime pagine dei giornali e delle
televisioni di tutto il mondo ci hanno dedicato ampio spazio, la gente ci sorride
ammirata. Ed è tutto merito vostro, cari ed intelligenti atleti della Nazionale
italiana. (Sì, perché, a sentire le vostre dichiarazioni e interviste ci si
rende conto che non siete solo delle ottime macchine di muscoli, ma avete anche
cervello e cultura, vivaddio). (Oscar Bartoli, "Letter from Washington"/Inform)