INFORM - N. 138 - 13 luglio 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Dodici giovani dell’Est Europa in Veneto alla riscoperta delle loro origini

De Bona: “Saranno “ambasciatori” d’un nuovo, costruttivo rapporto  con la nostra Regione”

I giovani partecipano al progetto formativo organizzato dal CTIM-Veneto

 

VENEZIA - L’assessore ai flussi migratori della Regione Veneto, Oscar De Bona, ha ricevuto a Venezia una delegazione di 12 giovani di origine veneta  provenienti dalla Slovacchia, dalla Romania, dall’ Ungheria e dall’ Ukraina.

Fanno tutti parte del Progetto Formativo “Veneti dell’Est Europa”  (v. Inform n. 125 del 23 giugno) e sono arrivati alla spicciolata a Verona, usufruendo di aerei,treni ed autobus, perché designati a partecipare ad un Progetto Formativo Culturale che durerà fino al 15  luglio.

Organizzato dalla Delegazione Veneto del CTIM (Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo) con il supporto finanziario dell’Assessorato ai flussi migratori della Regione Veneto ed il contributo della Camera di Commercio di Verona, il soggiorno ha riguardato persone selezionate da una specifica commissione composta da referenti dello stesso Ctim Veneto, dell’Associazione Veronesi nel Mondo, della Confederazione dei Giovani Veneti nel Mondo, dell’Associazione Triveneto per l’Est Europa e del Circolo Provinciale di Verona dell’Associazione Veneti nel Mondo.

I dodici rimarranno ospiti del Centro “Mons. Carraro” e rispetteranno un denso programma preparato ad hoc.

I giovani hanno incontrato l’assessore De Bona.  La Regione ogni anno sostiene questi progetti – ha voluto spiegare l’esponente regionale -. Queste 7 ragazze e 5 ragazzi, resteranno qui nel Veneto per tre settimane dove parteciperanno a 150 ore di lezioni che hanno attinenza con la storia, le tradizioni e la cultura della terra d’origine dei loro genitori; ma durante questa visita – ha poi proseguito - avranno anche l’occasione di approfondire, di conoscere, di capire tutto ciò che riguarda il Veneto di oggi attraverso corsi che esaminano i settori, dell’artigianato, dell’industria e dell’economia.”

“Alla fine del loro soggiorno – ha concluso De Bona-, i partecipanti, rientrando nei rispettivi Paesi, diventeranno i referenti, gli “ambasciatori” d’un nuovo, costruttivo rapporto  con la nostra Regione”.(Inform)

 


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