INFORM - N. 137 - 12 luglio 2006


LINGUA E CULTURA ITALIANA

Seminario in Sicilia per i docenti delle scuole italiane di Slovenia e Croazia

 

FIUME – Si è inaugurato ufficialmente giovedì 6 luglio, a Palermo, per proseguire fino al 12 del mese, il Seminario di lingua e cultura italiana, tradizionalmente denominato “per la conoscenza delle regioni italiane” riservato ai docenti delle scuole italiane di Slovenia e Croazia.

Il seminario è organizzato dall’Università Popolare di Trieste, d’intesa con l’Unione Italiana di Fiume, il Consolato Generale d’Italia a Capodistria e con l’Istituto per l’Educazione della Repubblica di Slovenia – Unità organizzativa di Capodistria, nell’ambito delle attività culturali finanziate dal Ministero degli Affari Esteri del governo italiano.

La cerimonia di inaugurazione si è aperta con il saluto del presidente dell’Assemblea regionale e con la prolusione di Bent Parodi su “La Sicilia e il Mediterraneo” (Parodi è scrittore-giornalista, presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti e della Fondazione Famiglia “Lucio Piccolo” di Calanovella, da lui stesso fondata).

Venerdì 7 luglio, alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo, Salvo Zarcone ha svolto la lezione su “I Siciliani e la letteratura dall’Unità a oggi”; Pietrina Anello ha relazionato su “Rapporti tra la Sicilia e Adriatico nell’età antica”. Sabato è stata la volta di Giovanni Ruffino su “La Sicilia linguistica nel mediterraneo e i rapporti con altre lingue europee”, mentre Salvo Zarcone ha parlato di “Nodi grammaticali e storia della lingua italiana”.

La giornata di domenica è stata dedicata alla città di Agrigento, con la visita alla Valle dei Templi e a Piazza Armerina. Ieri, a Catania, Sandro Privitera ha tenuto una conferenza sugli aspetti geo-morfologici dell’Etna, cui è seguita un’escursione sull’Etna, mentre oggi, sempre a Catania, è prevista la lezione di Alessandro Di Blasi su “Uno sguardo sull’isola” e di Elisa Lopatriello su “Estetica di una città”. Domani visita alla città di Catania e chiusura dei lavori.(La Voce del Popolo/Inform)


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