INFORM - N. 137 - 12 luglio 2006


POLITICA 

Berlusconi : “Cdl pronta a sì incondizionato per mantenere i militari in Afghanistan e assicurare continuità agli impegni dell'Italia”

D’Alema contrario a porre la fiducia in Parlamento,  “ma se il decreto non passa, conseguenze molto gravi per il Governo”

 

ROMA – “Siamo pronti ad appoggio incondizionato per mantenere i militari in Afghanistan e assicurare continuità agli impegni dell'Italia”. Silvio Berlusconi ha annunciato la disponibilità della Casa delle Libertà al sostegno al rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan. “Alla luce del vergognoso balletto e dell'indecoroso rimpallo di responsabilità tra le varie fazioni della cosiddetta maggioranza che hanno raggiunto e superato i livelli di allarme nelle ultime due settimane - dice il leader di Forza Italia in una nota - la Cdl è pronta a dare il suo sì "incondizionato" al rifinanziamento della missione in Afghanistan. "La Casa delle Libertà – prosegue Berlusconi nel comunicato comporterà di conseguenza con il massimo senso di responsabilità e di coerenza verso il nostro Paese e verso la comunità internazionale”. “La sinistra - conclude - che dovrebbe essere maggioranza nelle due Camere, non è in grado, in realtà, di assicurare un voto parlamentare che garantisca la continuità degli impegni di pace dell'Italia. Come era facile prevedere, il ricatto irresponsabile della sinistra radicale rischia di prevalere”.

Il sì della Cdl arriva proprio nel giorno in cui il Vice presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha manifestato contrarietà a porre la fiducia in Parlamento sul decreto per le missioni all'estero. “

Il decreto “è un provvedimento importante di politica estera del paese – ha ricordato D’Alema nel corso di un incontro con i giornalisti al termine della sua visita a Bruxelles - Non vogliamo ricorrere alla fiducia, ma se il Parlamento dovesse non approvarlo o stravolgerlo, questo avrebbe conseguenze molto gravi per il Governo”.

Il provvedimento che rifinanzia le missioni militari italiane all'estero dovrebbe approdare il 17 luglio in Aula a Montecitorio, e passare il 25 al Senato. Intanto arriva oggi a Roma il segretario generale dell'Onu Kofi Annan  per incontri con Prodi e diversi ministri. Annan è anche atteso in Parlamento per una audizione informale sulla riforma Onu (v. Inform  n.136 dell’11 luglio).

Come noto,  le Nazioni Unite, come del resto la Nato, chiedono più uomini e più mezzi a Kabul. Oggi scade anche in Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera, il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto legge. Il rischio per il governo è che i partiti della sinistra radicale presentino proposte di modifica importanti. (Inform)


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