ASSOCIAZIONI
Costalli (Mcl) a Sarajevo: “Andare oltre
l’accordo di Dayton”
Opportunità per l’Italia di giocare un
ruolo importante nei Balcani
ROMA - Nuova visita di tre giorni del Presidente Nazionale
del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli, a Sarajevo, dove il Mcl
è impegnato in diverse iniziative di cooperazione, su invito dell’Associazione
culturale Napredak.
“L’area dei Balcani, Montenegro e Kossovo, è in continua
evoluzione – ha affermato al suo rientro in Italia Costalli – e attraversa ancora
una fase di tensioni e di instabilità. In questo contesto l’unico soggetto in
grado di esercitare un ruolo forte appare l’Unione Europea.
Per i Paesi balcanici infatti l’Ue rappresenta un faro
verso cui tendere e in ragione del quale modulare le proprie ambizioni e le
proprie politiche. Maggiore è il numero dei Paesi dell’area che ottiene un riconoscimento
dall’Ue (adesione, associazione e stabilizzazione), maggiore risulta il prezzo
in termini di credibilità e possibilità di sviluppo per chi rimane fuori”.
“In tal senso il sogno europeo potrebbe contribuire a
mitigare le spinte più retrive all’interno della Serbia e ad evitare il collasso
della Bosnia, dove vanno assolutamente disinnescate le spinte all’indipendenza
esistenti nella Repubblica Srpska di Bosnia, essendo non più sostenibile lo
status quo nel lungo periodo. Bisogna insomma andare oltre l’accordo di Dayton”.
“In uno scenario così complesso, ha continuato Costalli,
l’Italia dovrebbe giocare un ruolo importante, se non fondamentale - per la
vicinanza geografica, per gli interessi strategici, economici, di sicurezza,
e per i legami storici -, facendosi promotrice a livello europeo di una politica
attiva nei Balcani per cercare di accelerare il più possibile la definizione
di accordi con i vari Paesi dell’area e affrontare speditamente il problema
della Bosnia Erzegovina: ma non può farlo un Governo così diviso sulla politica
estera”.
Il Presidente Costalli, che guidava una delegazione di
cui facevano parte anche Nicola Napoletano ed Alfonso Luzzi, della Presidenza
Nazionale Mcl, ha anche incontrato il Presidente della Confederazione Unitaria
Indipendente “Sindikat” di Bosnia, Edhem Biber, e diversi rappresentanti della
Chiesa cattolica. (Inform)