INFORM - N. 132 - 5 luglio 2006


FORMAZIONE

Primo Master universitario in “Sviluppo globale e giustizia sociale” per studenti di Paesi in via di sviluppo

È stato presentato dal direttore Caritas romana Guerino Di Tora

 

ROMA -  “Gli investimenti in capitale umano – intendendo con questo istruzione, salute e tutto quanto comporta uno sforzo verso l’affermazione della dignità dell’uomo – sono le basi su cui fondare il processo di sviluppo per quei paesi che vivono nel disagio estremo e nella povertà”. Così mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana di Roma, ha presentato il Master universitario “Sviluppo globale e giustizia sociale”, nella conferenza che si è tenuta martedì 4 luglio presso la sede della Camera di Commercio di Roma.

Alla conferenza di presentazione sono intervenuti Mons. Giampaolo Crepaldi, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, Maria Pia Garavaglia, vice sindaco del Comune di Roma, Cristina De Luca, sottosegretario al Ministero della Solidarietà Sociale, Silvia Costa, assessore alla Scuola ed alla Formazione della Regione Lazio, Giuseppe Deodato, Ministero degli Esteri – Direzione Cooperazione allo sviluppo, Stefano Zamagni, economista e numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo della solidarietà

Il  Master “Global development and social justice”, il primo in Italia indirizzato a studenti di paesi in via di sviluppo, è organizzato dalla Caritas diocesana di Roma in collaborazione con la St. John’s University di New York, gli Istituti di Santa Maria in Aquiro e la Fondazione Idente di Studi e Ricerche. L’obiettivo del corso è formare futuri dirigenti, amministratori, operatori sociali e opinion leader nei continenti più segnati da povertà sociale ed economica per carestie, guerre, limitato sviluppo.

Per il biennio 2006 - 2008 venti studenti provenienti da Filippine, Haiti, India, Bosnia Erzagovina, Indonesia, Ruanda e Thailandia, approfondiranno le tematiche inerenti allo sviluppo sociale, la giustizia e la pace grazie alle borse di studio assegnate dagli organizzatori e dagli sponsor del Master.

La presentazione ufficiale del Master  ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cooperazione internazionale.

Mons. Giampaolo Crepaldi, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, ha sottolineato “l’originalità e la preveggenza dell’iniziativa, che si pone nel solco delle indicazioni della dottrina sociale della Chiesa, ed in particolare della Sollecitudo rei socialis di Giovanni Paolo II. Un’idea di sviluppo come emancipazione delle popolazioni, che ha la Chiesa come protagonista e si basa sulla solidarietà tra generazioni”.

Giuseppe Deodato, direttore generale della Cooperazione del Ministero degli Esteri, ha evidenziato che “il processo di sviluppo deve essere graduale, condiviso ed indirizzato soprattutto ai giovani. Negli anni passati è stato orientato troppo sugli aspetti economici – PIL, reddito – trascurando le reali esigenze dei popoli e causando enormi danni sociali”.

Cristina De Luca, sottosegretario al Ministero della Solidarietà Sociale, ha definito l’iniziativa “come segno che anticipa i tempi: una grande occasione per affermare la solidarietà come prassi per lo sviluppo che unisce obiettivi, esigenze e strumenti”; mentre l’economista dell’Università di Bologna Stefano Zamagni ha improntato il suo intervento soffermandosi sul nesso causale tra educazione, democrazia e sviluppo economico: “per uno sviluppo economico e sociale sostenibile è necessario che vi sia un sistema democratico, l’educazione rappresenta l’elemento fondamentale per incentivare la prassi democratica”. (Inform)


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