INFORM - N. 131 - 4 luglio 2006


INTERCULTURA

Una rivista on line dell’Università di Padova

“Trickster”

 

PADOVA – In rete il primo numero della rivista “Trickster” (www.trickster.lettere.unipd.it) del Master in Studi interculturali dell’Università degli Studi di Padova- Facoltà di Lettere e Filosofia ( www.lettere.unipd.it/intercultura ). “Il progetto editoriale, ideato e allestito da un gruppo di collaboratori e di allievi del Master con l’apporto e il sostegno dei docenti, si propone di promuovere – spiegano dalla redazione della rivista – uno spazio virtuale dialogico, dinamico e aperto capace di far entrare in risonanza percorsi di pensiero, scritture ed esperienze aperte alla ricerca interculturale e di mettere in vibrazione categorie ricavabili dalle discipline di carattere linguistico, letterario, filosofico, antropologico e storico-culturale a ridosso delle urgenze di un presente che necessariamente ci dà e si dà da pensare. In questa sfida abbiamo voluto farci accompagnare dal Trickster, quel briccone divino, eroe interculturale e signore della soglia la cui serissima scherzosità ci invita a cogliere le contraddizioni dietro ogni facile accomodamento, dietro ogni sbrigativa risposta gli interrogativi taciuti”. Il primo numero della rivista è dedicato al tema della “Soglia”

E nell’ editoriale – dal titolo “Sulla soglia” a firma di Enio Sartori – viene fatto osservare che “gli interrogativi posti da quella che oggi viene definita ‘la condizione migrante’ più che essere rimossi, andrebbero messi al centro di qualsiasi questione inerente la costituzione dei nostri e degli altrui  territori e in ogni caso tenuta come cartina di tornasole in grado di rendere visibile quella soglia arrischiata, che  il più delle volte  il concetto di globalizzazione  mal ricapitola, entro cui noi tutti viviamo”.

“Per chi rinuncia –prosegue l’editoriale - ad ogni riparo nelle proprie o nelle altrui patite, patetiche e a volte patologiche  chiusure e confini, chiusure che se rafforzate prefigurano non desiderabili  esiti, chiara è la sensazione di dimorare su quella soglia che richiede ad ognuno di noi una vitale disponibilità  al contatto. Contatto che sembra darsi immediatamente come possibile solo se sappiamo e impariamo a situarci al cuore di noi stessi, cuore che, per dirla con le parole di Adone Brandalis,  batte, ‘non tanto nel nostro presunto interno in cui forse non stiamo in realtà mai e che rappresenta per molti versi una nostra proiezione’ ma lungo i nostri sinuosi e porosi bordi. E’ questa la soglia – viene sottolineato - la cui auspicabile vivibilità  ci chiede di dubitare innanzitutto delle nostre pratiche e dei  nostri saperi più consolidati.  Pressante la domanda,  che da essa ci giunge, di nuovi stili di pensiero, pratiche di relazione e di riconoscimento che potremmo definire in modo sbrigativo ‘interculturali’ capaci innanzitutto di riconoscere le diverse strutture del sentire, i diversi sguardi, le diverse lingue in  essa accolti,  e di attivare processi di costruzione condivisa di territori che non siano qualcosa di già dato, ma ciò che viene prodotto da tutti, da tutti coloro che, ottenendovi un accesso, e aprendosi liberamente e responsabilmente al rischio di una autentica relazione con altri, si impegnano alla loro costituzione.

E’ a partire da questo sentire condiviso che la comunità del Master in Studi interculturali Università degli Studi di Padova  costituita da iscritti, collaboratori, docenti, ha deciso di avviare il progetto di una rivista online con l’obiettivo primario – si sottolinea nell’editoriale - di mettere a disposizione, di tutti coloro che vogliono partecipare alla sua costituzione, uno spazio virtuale dialogico dinamico, flessibile e aperto capace di far entrare in risonanza  percorsi di pensiero e di scrittura all’altezza delle urgenze di un  presente che necessariamente ci dà e si  dà da pensare”. (Inform)


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