INTERCULTURA
Una
rivista on line dell’Università di Padova
“Trickster”
PADOVA – In rete il primo numero della rivista “Trickster”
(www.trickster.lettere.unipd.it)
del Master in Studi interculturali dell’Università degli Studi di Padova- Facoltà
di Lettere e Filosofia ( www.lettere.unipd.it/intercultura
). “Il progetto editoriale, ideato e allestito da un gruppo di collaboratori
e di allievi del Master con l’apporto e il sostegno dei docenti, si propone
di promuovere – spiegano dalla redazione della rivista – uno spazio virtuale
dialogico, dinamico e aperto capace di far entrare in risonanza percorsi di
pensiero, scritture ed esperienze aperte alla ricerca interculturale e di mettere
in vibrazione categorie ricavabili dalle discipline di carattere linguistico,
letterario, filosofico, antropologico e storico-culturale a ridosso delle urgenze
di un presente che necessariamente ci dà e si dà da pensare. In questa sfida
abbiamo voluto farci accompagnare dal Trickster, quel briccone divino, eroe
interculturale e signore della soglia la cui serissima scherzosità ci invita
a cogliere le contraddizioni dietro ogni facile accomodamento, dietro ogni sbrigativa
risposta gli interrogativi taciuti”. Il primo numero della rivista è dedicato
al tema della “Soglia”
E nell’ editoriale – dal titolo “Sulla soglia” a firma
di Enio Sartori – viene fatto osservare che “gli interrogativi posti da quella
che oggi viene definita ‘la condizione migrante’ più che essere rimossi, andrebbero
messi al centro di qualsiasi questione inerente la costituzione dei nostri e
degli altrui territori e in ogni caso
tenuta come cartina di tornasole in grado di rendere visibile quella soglia
arrischiata, che il più delle volte
il concetto di globalizzazione mal
ricapitola, entro cui noi tutti viviamo”.
“Per chi rinuncia –prosegue l’editoriale - ad ogni riparo
nelle proprie o nelle altrui patite, patetiche e a volte patologiche
chiusure e confini, chiusure che se rafforzate prefigurano non desiderabili
esiti, chiara è la sensazione di dimorare su quella soglia che richiede
ad ognuno di noi una vitale disponibilità al
contatto. Contatto che sembra darsi immediatamente come possibile solo se sappiamo
e impariamo a situarci al cuore di noi stessi, cuore che, per dirla con le parole
di Adone Brandalis, batte, ‘non tanto
nel nostro presunto interno in cui forse non stiamo in realtà mai e che rappresenta
per molti versi una nostra proiezione’ ma lungo i nostri sinuosi e porosi bordi.
E’ questa la soglia – viene sottolineato - la cui auspicabile vivibilità
ci chiede di dubitare innanzitutto delle nostre pratiche e dei nostri saperi più consolidati. Pressante la domanda, che da essa ci giunge, di nuovi stili di pensiero,
pratiche di relazione e di riconoscimento che potremmo definire in modo sbrigativo
‘interculturali’ capaci innanzitutto di riconoscere le diverse strutture del
sentire, i diversi sguardi, le diverse lingue in essa accolti,
e di attivare processi di costruzione condivisa di territori che non
siano qualcosa di già dato, ma ciò che viene prodotto da tutti, da tutti coloro
che, ottenendovi un accesso, e aprendosi liberamente e responsabilmente al rischio
di una autentica relazione con altri, si impegnano alla loro costituzione.
E’ a partire da questo sentire condiviso che la comunità
del Master in Studi interculturali Università degli Studi di Padova
costituita da iscritti, collaboratori, docenti, ha deciso di avviare
il progetto di una rivista online con l’obiettivo primario – si sottolinea nell’editoriale
- di mettere a disposizione, di tutti coloro che vogliono partecipare alla sua
costituzione, uno spazio virtuale dialogico dinamico, flessibile e aperto capace
di far entrare in risonanza percorsi
di pensiero e di scrittura all’altezza delle urgenze di un presente che necessariamente ci dà e si dà da pensare”. (Inform)