INFORM - N. 130 - 3 luglio 2006


ONG ITALIANE

“Cooperazione in contesti di guerra”: nato il coordinamento delle organizzazioni che lavorano in Afghanistan e in Iraq

Vi aderiscono Alisei, Aispo, Cesvi, Coopi, Cosv, Gvc, Intersos

 

ROMA - Si è costituito nei giorni scorsi “Cooperazione in contesti di guerra”, coordinamento dell’Associazione delle Organizzazioni Non Governative italiane tra le organizzazioni che lavorano in Afghanistan e in Iraq, per affermare con forza e chiarezza la distinzione dell’aiuto umanitario e di cooperazione allo sviluppo da altri tipi di intervento internazionale.

In particolare le ONG italiane ribadiscono la necessità di distinguere il ruolo umanitario da quello militare in contesti bellici quali l’Afghanistan e l’Iraq dove negli ultimi anni si è ingenerata una pericolosa confusione di ruoli.

Al Coordinamento aderiscono: Alisei, Aispo, Cesvi, Coopi, Cosv, Gvc, Intersos.

“Vogliamo costituire una piattaforma che possa esprimere una posizione politica e proposte concrete al Governo Italiano – sottolinea Patrizia Santillo presidente del Gvc - non possiamo permetterci di venire confusi con i militari. Il dover intervenire come civili in zone di guerra sarà purtroppo sempre più frequente, è un problema che ritroveremo in futuro. Dobbiamo affrontarlo oggi con chiarezza, coerentemente, con un alto grado di coordinamento tra gli operatori umanitari”.

“Siamo interessati a rimettere il dibattito umanitario/militare in evidenza – ribadisce Stefano Piziali del Cesvi – Nel passato con i militari abbiamo collaborato, quando i ruoli e i mandati erano chiari e definiti.”

Nei prossimi giorni verrà organizzato un incontro pubblico in cui l’argomento verrà dibattuto e in cui le ONG che conducono questa iniziativa presenteranno un documento collettivo. (Inform)


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