INFORM - N. 130 - 3 luglio 2006


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “America Oggi”

Delusioni e successi dell’emigrazione italiana

Conferenze di Dominic Pulera nel Queens e nel Long Island

 

NEW YORK - “Il rispetto della  famiglia, dell’amicizia e del  lavoro sono i valori reali su cui si sono da sempre modellate le  generazioni italoamericane e che ultimamente ne hanno fatto il gruppo etnico più ammirato e forse anche invidiato”. Così si è espresso Dominic Pulera nel corso della sua relazione nel Carmela’s Italian Restaurant  di Franklin Square a Long Island, e nel Queens ospite di “Bella Italia Mia”, sul lungo e tortuoso cammino pieno di pregiudizi che da sempre hanno accompagnato il non facile inserimento degli italoamericani nella società statunitense. Non erano affatto facili i tempi - ha aggiunto - quando spesso si rendeva  necessario americanizzare i nomi magari semplicemente facendo saltare la vocale finale ed essere costretti a mimetizzarsi ed  annullare in tal modo la propria identità.

Ne è passata tanta di acqua sotto i ponti, e sono state tante le sofferenze di quanti ci hanno preceduto - ha detto poi Pulera - se oggi ci troviamo davanti ad un fenomeno completamente diverso, un recupero oltre che un omaggio all’italianità, dove tutto ciò che è italiano è ricercato, apprezzato, fa moda e  cultura, dove il modo di vivere italiano ci viene invidiato e spesso copiato in tutte le forme possibili. Un cammino che ci vede ripagati per il lungo periodo pieno di pregiudizi che ha accolto ed accampagnato la prima emigrazione italiana nel corso di diversi decenni .

Questo in sintesi ciò che Dominic Pulera da anni ripete  nelle sue conferenze che lo vedono impegnato in giro per le città e college americani, il più recente quello di questi giorni che lo ha visto impegnato a New York su invito del cav.  Josephine A. Maietta, presidente del capitolo di Long Island della AATI, American Association of Teachers of Italian.

Dominic Pulera è un giovane italoamericano che vive a Kenosha nel Wisconsin, dove esiste una folta comunità italiana nella quale egli svolge la sua attività e da dove sprigiona il suo entusiasmo per tutto ciò che è italiano. Egli sa trasmettere molto bene questi sentimenti con le conferenze oltre che come autore di vari volumi sulla storia e i problemi dell’immigrazione e l’inserimento nel tessuto sociale americano.

Il suo libro più noto e apprezzato è “Visible Differences” sul contributo di tutte le etnie che convivono negli States,  mentre è di prossima pubblicazione  “Green, White and Red Italian American” dedicato interamente all’immigrazione italiana, alla sua storia ed ai tanti successi frutto di enormi sacrifici.

Tanto nella Christ The King High School del Queens, alla riunione mensile in occasione della consegna del “Cornaro Award” (che viene assegnato ogni anno alla donna che si è più distinta nel campo educativo), quanto nel Carmela’s Restaurant di Franklin Square, Pulera ha saputo  accattivarsi l’attenzione dei presenti ai quali ha chiesto di raccontare le loro esperienze di immigrati. Non pochi, a fine conferenza si son fatti avanti per poter parlare con lui. Coloro che lo volessero contattare per raccontare la propria storia ed esperienza personale o di famiglia, lo possono raggiungere via e-mail all’indirizzo : Djpulera@aol.com (Gaspare Pipitone-America Oggi/ Inform)


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