STAMPA
ITALIANA ALL’ESTERO
Da
“America Oggi”
Delusioni e successi dell’emigrazione italiana
Conferenze di Dominic Pulera nel Queens
e nel Long Island
NEW YORK - “Il rispetto della famiglia, dell’amicizia e del lavoro sono i valori reali su cui si sono da
sempre modellate le generazioni italoamericane
e che ultimamente ne hanno fatto il gruppo etnico più ammirato e forse anche
invidiato”. Così si è espresso Dominic Pulera nel corso della sua relazione
nel Carmela’s Italian Restaurant di Franklin
Square a Long Island, e nel Queens ospite di “Bella Italia Mia”, sul lungo e
tortuoso cammino pieno di pregiudizi che da sempre hanno accompagnato il non
facile inserimento degli italoamericani nella società statunitense. Non erano
affatto facili i tempi - ha aggiunto - quando spesso si rendeva
necessario americanizzare i nomi magari semplicemente facendo saltare
la vocale finale ed essere costretti a mimetizzarsi ed
annullare in tal modo la propria identità.
Ne è passata tanta di acqua sotto i ponti, e sono state
tante le sofferenze di quanti ci hanno preceduto - ha detto poi Pulera - se
oggi ci troviamo davanti ad un fenomeno completamente diverso, un recupero oltre
che un omaggio all’italianità, dove tutto ciò che è italiano è ricercato, apprezzato,
fa moda e cultura, dove il modo di vivere
italiano ci viene invidiato e spesso copiato in tutte le forme possibili. Un
cammino che ci vede ripagati per il lungo periodo pieno di pregiudizi che ha
accolto ed accampagnato la prima emigrazione italiana nel corso di diversi decenni
.
Questo in sintesi ciò che Dominic Pulera da anni ripete
nelle sue conferenze che lo vedono impegnato in giro per le città e college
americani, il più recente quello di questi giorni che lo ha visto impegnato
a New York su invito del cav. Josephine
A. Maietta, presidente del capitolo di Long Island della AATI, American Association
of Teachers of Italian.
Dominic Pulera è un giovane italoamericano che vive a
Kenosha nel Wisconsin, dove esiste una folta comunità italiana nella quale egli
svolge la sua attività e da dove sprigiona il suo entusiasmo per tutto ciò che
è italiano. Egli sa trasmettere molto bene questi sentimenti con le conferenze
oltre che come autore di vari volumi sulla storia e i problemi dell’immigrazione
e l’inserimento nel tessuto sociale americano.
Il suo libro più noto e apprezzato è “Visible Differences”
sul contributo di tutte le etnie che convivono negli States, mentre è di prossima pubblicazione “Green, White and Red Italian American” dedicato
interamente all’immigrazione italiana, alla sua storia ed ai tanti successi
frutto di enormi sacrifici.
Tanto nella Christ The King High School del Queens, alla
riunione mensile in occasione della consegna del “Cornaro Award” (che viene
assegnato ogni anno alla donna che si è più distinta nel campo educativo), quanto
nel Carmela’s Restaurant di Franklin Square, Pulera ha saputo accattivarsi l’attenzione dei presenti ai quali
ha chiesto di raccontare le loro esperienze di immigrati. Non pochi, a fine
conferenza si son fatti avanti per poter parlare con lui. Coloro che lo volessero
contattare per raccontare la propria storia ed esperienza personale o di famiglia,
lo possono raggiungere via e-mail all’indirizzo : Djpulera@aol.com (Gaspare Pipitone-America
Oggi/ Inform)