INFORM - N. 130 - 3 luglio 2006


ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Recupero degli indebiti Inps all’estero: il testo dell’interrogazione dei deputati dell’Ulivo eletti all’estero al Ministro del Lavoro

 

ROMA – Il 29 giugno è stata presentata sulla questione del recupero degli indebiti Inps all’estero una interrogazione a risposta scritta dei deputati dell’Ulivo eletti all’estero  - primo firmatario Marco Fedi., cofirmatari, Gino Bucchino, Franco Narducci, Gianni Farina e Mariza Bafile – al Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Cesare Damiano. (per la notizia v. Inform n.129 del 30 giugno)

Di seguito il testo integrale della interrogazione.

“Per sapere - premesso che: risulta avviata da parte dell’INPS, nei confronti dei pensionati italiani residenti all’estero, una nuova richiesta di accertamento reddituale relativa agli anni 2004 e 2005 onde aggiornare le prestazioni pensionistiche collegate a limiti di reddito; non sono state definite esattamente le conseguenze della precedente rilevazione reddituale del 2002 e molte sono le situazioni di pensioni già ridotte o per le quali è stato comunicato un indebito; in alcuni casi l’Istituto si è riservato di fornire ulteriori indicazioni, in altri casi talune sedi chiedono o sollecitano, in termini perentori, il rimborso; nelle comunicazioni di indebito sono assenti gli elementi costitutivi della elaborazione di indebito e le comunicazioni fornite si limitano ad enunciare il dato finale non consentendo la verifica della congruità del debito; gli indebiti sono stati determinati dai ritardi dell’INPS nell’approntare un sistema efficace ed efficiente di verifica reddituale annuale

-: se intenda dare indicazioni affinché, in un’ottica di opportuna trasparenza, siano forniti ai pensionati ed ai patronati gli elaborati cartacei o elettronici tali da mostrare la situazione precedente all’indebito e quella aggiornata e la ricostruzione analitica del determinarsi dell’indebito a seguito della verifica reddituale; se intenda suggerire all’Istituto un comportamento omogeneo tra le sedi; se intenda infine verificare la opportunità di una iniziativa del Governo volta a far sì che si rinunci al recupero degli indebiti laddove si determini l’assenza di dolo o di comportamenti omissivi da parte degli interessati”. (Inform)


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