ATTIVITA’
PARLAMENTARE
Recupero degli indebiti Inps all’estero:
il testo dell’interrogazione dei deputati dell’Ulivo eletti all’estero al Ministro
del Lavoro
ROMA – Il 29 giugno è stata presentata sulla questione
del recupero degli indebiti Inps all’estero una interrogazione a risposta scritta
dei deputati dell’Ulivo eletti all’estero - primo firmatario Marco Fedi., cofirmatari,
Gino Bucchino, Franco Narducci, Gianni Farina e Mariza Bafile – al Ministro
del Lavoro e della Previdenza Sociale Cesare Damiano. (per la notizia v. Inform
n.129 del 30 giugno)
Di seguito il testo integrale della interrogazione.
“Per sapere - premesso che: risulta avviata da parte
dell’INPS, nei confronti dei pensionati italiani residenti all’estero, una nuova
richiesta di accertamento reddituale relativa agli anni 2004 e 2005 onde aggiornare
le prestazioni pensionistiche collegate a limiti di reddito; non sono state
definite esattamente le conseguenze della precedente rilevazione reddituale
del 2002 e molte sono le situazioni di pensioni già ridotte o per le quali è
stato comunicato un indebito; in alcuni casi l’Istituto si è riservato di fornire
ulteriori indicazioni, in altri casi talune sedi chiedono o sollecitano, in
termini perentori, il rimborso; nelle comunicazioni di indebito sono assenti
gli elementi costitutivi della elaborazione di indebito e le comunicazioni fornite
si limitano ad enunciare il dato finale non consentendo la verifica della congruità
del debito; gli indebiti sono stati determinati dai ritardi dell’INPS nell’approntare
un sistema efficace ed efficiente di verifica reddituale annuale
-: se intenda dare indicazioni affinché, in un’ottica
di opportuna trasparenza, siano forniti ai pensionati ed ai patronati gli elaborati
cartacei o elettronici tali da mostrare la situazione precedente all’indebito
e quella aggiornata e la ricostruzione analitica del determinarsi dell’indebito
a seguito della verifica reddituale; se intenda suggerire all’Istituto un comportamento
omogeneo tra le sedi; se intenda infine verificare la opportunità di una iniziativa
del Governo volta a far sì che si rinunci al recupero degli indebiti laddove
si determini l’assenza di dolo o di comportamenti omissivi da parte degli interessati”.
(Inform)