INTERVENTI
Franco Santellocco (CGIE): “Si avvicina
la ripresa dei lavori?”
La grande abbuffata elettorale è stata
finalmente lasciata alle nostre spalle
ALGERI - Ci permettiamo un solo piccolo sguardo all’indietro
per constatare come l’Africa, con la grande partecipazione degli elettori alle
consultazioni, abbia dato ancora una volta un chiaro segnale della volontà di
partecipare attivamente e responsabilmente alle scelte della politica nazionale.
Ed a proposito dell’Africa non ci si può che rallegrare
del felice esito della vicenda di due connazionali ingiustamente coinvolti in
Kenya in una vicenda giudiziaria dai contorni confusi, per la quale avevamo
chiesto il 29 marzo scorso un determinato intervento del Ministero degli affari
esteri al fine di sollevare gli interessati, in termini rapidi, da una accusa
infamante .
Ed ora affrontiamo con lo sguardo rivolto al futuro le
prossime impegnative incombenze, che attendono proposte e soluzioni.
Al termine del recente Consiglio di Presidenza del CGIE
sembra essere emersa una soluzione alla lunga sospensione determinata dalla
nota sentenza del TAR e prospettarsi una ripresa dei lavori nella seconda metà
del mese di settembre.
E’ appena il caso di sottolineare come ulteriori slittamenti
non farebbero che alimentare i sospetti su una presunta volontà di limitare
l’azione di stimolo e di proposta di un organismo che non ha mancato nel passato
di censurare il disinteresse crescente verso temi di grande rilievo per le comunità
dei connazionali all’estero ed alimentare la polemica di coloro che sostengono
la inutilità del CGIE e la opportunità di abrogarlo tout court.
Uno sguardo non partigiano ai programmi presentati dai
candidati alle passate elezioni mette in rilievo importanti divergenze sui grandi
temi della politica nazionale, mentre essi sono sostanzialmente riconducibili
ad un filone comune sui temi relativi agli italiani all’estero.
Abbiamo sempre ascoltato con interesse i documentati
interventi del sen. Danieli e di altri colleghi di schieramento, sempre apertamente
critici, talvolta con ragione, talvolta puramente polemici senza costrutto e
non abbiamo mancato di deplorare le comparsate di alcuni rappresentanti parlamentari
che pure ci erano politicamente vicini.
Al termine della vicenda elettorale, al contrario di
altri, abbiamo ritenuto fosse necessaria una pausa di riflessione e di decongestionamento
dai troppi veleni di una campagna che è stata condotta da alcuni sull’aggressione
personale più che sulla esposizione di programmi e di soluzioni concrete.
Abbiamo così potuto approfittare di questa pausa per
leggere il volume “Per il bene dell’Italia” (281 pagine, uno sforzo non comune)
ed, in particolare, la pagina 244 dedicata agli Italiani nel mondo, abbiamo
ascoltato e letto le istanze dei candidati e dei parlamentari dell’Unione, abbiamo
preso atto della modesta attenzione rivolta dal Presidente Prodi ai rappresentanti
parlamentari degli Italiani all’estero, presenti per la prima volta nelle aule
parlamentari e del gioco al massacro per la nomina del Vice-Ministro, ed attendiamo
ora la relazione del governo al prossimo CGIE, la prima da parte di questa maggioranza,
con curiosità ed attenzione.
Osserveremo e commenteremo le reazioni dei Rappresentanti
parlamentari eletti dai connazionali all’estero, augurandoci che, pur nel rispetto
del dettato costituzionale che non pone limiti di mandato a deputati e senatori,
essi non dimentichino le attese di concittadini dimenticati da cinquant’anni,
tutte ben specificate nei loro programmi, e sappiano guardare ad esse senza
prona riverenza alle direttive dei partiti nazionali, rivendicando soluzioni
concrete e rapide, anche in ragione del grande valore contrattuale del loro
sostegno alla sopravvivenza del governo. (Franco Santellocco*-Inform)
*
Presidente V Commissione “Formazione, Impresa, Lavoro e Cooperazione” del CGIE