TRASPORTI
Primo colpo di piccone al Brennero
Dellai: “ il punto di non ritorno, un grande
investimento per le future generazioni”
BRENNERO - Si comincia. Già, oggi, al confine italo-austriaco
s’è posto idealmente il primo mattone del tunnel di base del Brennero. Il mattone
ha il volto del primo colpo di piccone al cunicolo esplorativo. A festeggiarlo
anche il cancelliere austriaco e presidente uscente del Consiglio europeo (Wolfgang
Schüssel; arrivato con il suo vice, il ministro Hubert Gorbach), il viceministro
italiano Cesare de Piccoli, il coordinatore del progetto del Brennero, l’ex
commissario europeo Karel Van Miert, i presidenti del Trentino (Lorenzo Dellai),
dell’Alto Adige (Luis Durnwalder) e del Tirolo (Herwig van Staa), nonchè i vertici
delle ferrovie dei rispettivi Stati, a cominciare dall’amministratore delegato
di RFI (rete ferroviaria italiana), Moretti, i parlamentari della nostra regione,
sindaci e varie altre autorità.
“Il Trentino - ha detto intervenendo in apertura il presidente
della Provincia autonoma di Tento Dellai – ha sempre creduto in questo progetto
e fin dall’inizio ha cercato di costruire, insieme ai governi locali, una strada
nuova, che è e che deve essere quella del protagonismo dei territori locali
e dei rispettivi governi. Al di fuori di questa intesa larga pensiamo - ha aggiunto
- che non si possano costruire percorsi di questo tipo. Quello che salutiamo
oggi è il punto di non ritorno. Da oggi si può infatti solo andare avanti. E
il tunnel di base va dunque visto come il punto centrale di un ragionamento
più ampio, che non può non andare da Verona a Monaco. Ecco allora che in questa
sede voglio ricordare come sia necessario ribadire l’importanza delle tratte
d’adduzione. Questa è una grande opportunità per i nostri Paesi. E proprio ieri,
il premier italiano Prodi ha detto che l’Italia non può essere tagliata fuori
dai corridoi dell’Europa. E infatti noi non abbiamo voluto essere sulla riva
del fiume ad aspettare il cadavere della protesta, ma abbiamo voluto sin dall’inizio
spiegare e sostenere l’importanza dell’opera. Andare avanti nell’interesse delle
future generazioni: questo è il nostro compito”.
Dopo Durnwalder e van Staa ha preso la parola Van Miert.
Il coordinatore europeo ha detto che “dopo anni nei quali s’è a lungo discusso
di questo progetto, ora lo si avvia e si passa la parola alla concretezza”.
Un successo europeo, l’ha definito. Van Miert ha anche portato il saluto dell’attuale
commissario europeo, Barrot: l’unione europea cercherà di dare due contributi
importanti. Con le direttive (sull’aumento delle tariffe al fine di finanziare
con la gomma la rotaia) e con finanziamenti specifici. Alle tratte d’accesso
- ha poi detto - vanno date le stesse priorità che si danno al tunnel.
Attraverso il telefonino del vice ministro de Piccoli,
il premier Romano Prodi - impegnato in Consiglio dei ministri - ha parlato durante
la cerimonia col collega austriaco Schüssel. Ed è stato proprio de Piccoli a
ricordare, poco dopo, l’importanza - anche dal punto di vista economico - del
corridoio che collegherà Berlino a Palermo, un progetto che il vice ministro
ha seguito da vicino quand’era parlamentare europeo. Ha quindi sottolineato
l’importanza del protagonismo dei territori di cui ha parlato il presidente
Dellai e ha spiegato quanto l’Italia creda in questo progetto.
“Le grandi imprese sulla terra sono sempre nate da utopie
- ha detto Gorbach, dopo aver ringraziato l’ex ministro Pietro Lunardi - e questo
è il più grande progetto infrastrutturale in Europa e la galleria più lunga
del mondo, con i suoi 63 chilometri”.
Il cancelliere austriaco Schüssel s’è detto orgoglioso
di chiudere il suo semestre di presidenza europea con la cerimonia di oggi:
“Oggi stiamo ponendo le basi per qualcosa che interesserà il proprio secolo.
Guardiamo dunque non all’oggi, come spesso fanno i politici, ma al domani e
alle nuove generazioni. Questa non può restare un’isola: di qui la necessità
di realizzare al più presto tutte le tratte d’accesso - ha detto ancora Schüssel
- e prima di concludere voglio anch’io ringraziare Van Miert, che ha sempre
appoggiato Italia e Austria in questo progetto, prima da commissario europeo
e poi da coordinatore, un progetto che ora vede partire. Un grazie anche ai
governi italiani di Silvio Berlusconi e a Romano Prodi. Infine, un grazie ai
governi locali e a tutti coloro che lavoreranno al progetto”.(a.f./Inform)