INFORM - N. 129 - 30 giugno 2006


TRASPORTI

Primo colpo di piccone al Brennero

Dellai: “ il punto di non ritorno, un grande investimento per le future generazioni”

 

BRENNERO - Si comincia. Già, oggi, al confine italo-austriaco s’è posto idealmente il primo mattone del tunnel di base del Brennero. Il mattone ha il volto del primo colpo di piccone al cunicolo esplorativo. A festeggiarlo anche il cancelliere austriaco e presidente uscente del Consiglio europeo (Wolfgang Schüssel; arrivato con il suo vice, il ministro Hubert Gorbach), il viceministro italiano Cesare de Piccoli, il coordinatore del progetto del Brennero, l’ex commissario europeo Karel Van Miert, i presidenti del Trentino (Lorenzo Dellai), dell’Alto Adige (Luis Durnwalder) e del Tirolo (Herwig van Staa), nonchè i vertici delle ferrovie dei rispettivi Stati, a cominciare dall’amministratore delegato di RFI (rete ferroviaria italiana), Moretti, i parlamentari della nostra regione, sindaci e varie altre autorità.

“Il Trentino - ha detto intervenendo in apertura il presidente della Provincia autonoma di Tento Dellai – ha sempre creduto in questo progetto e fin dall’inizio ha cercato di costruire, insieme ai governi locali, una strada nuova, che è e che deve essere quella del protagonismo dei territori locali e dei rispettivi governi. Al di fuori di questa intesa larga pensiamo - ha aggiunto - che non si possano costruire percorsi di questo tipo. Quello che salutiamo oggi è il punto di non ritorno. Da oggi si può infatti solo andare avanti. E il tunnel di base va dunque visto come il punto centrale di un ragionamento più ampio, che non può non andare da Verona a Monaco. Ecco allora che in questa sede voglio ricordare come sia necessario ribadire l’importanza delle tratte d’adduzione. Questa è una grande opportunità per i nostri Paesi. E proprio ieri, il premier italiano Prodi ha detto che l’Italia non può essere tagliata fuori dai corridoi dell’Europa. E infatti noi non abbiamo voluto essere sulla riva del fiume ad aspettare il cadavere della protesta, ma abbiamo voluto sin dall’inizio spiegare e sostenere l’importanza dell’opera. Andare avanti nell’interesse delle future generazioni: questo è il nostro compito”.

Dopo Durnwalder e van Staa ha preso la parola Van Miert. Il coordinatore europeo ha detto che “dopo anni nei quali s’è a lungo discusso di questo progetto, ora lo si avvia e si passa la parola alla concretezza”. Un successo europeo, l’ha definito. Van Miert ha anche portato il saluto dell’attuale commissario europeo, Barrot: l’unione europea cercherà di dare due contributi importanti. Con le direttive (sull’aumento delle tariffe al fine di finanziare con la gomma la rotaia) e con finanziamenti specifici. Alle tratte d’accesso - ha poi detto - vanno date le stesse priorità che si danno al tunnel.

Attraverso il telefonino del vice ministro de Piccoli, il premier Romano Prodi - impegnato in Consiglio dei ministri - ha parlato durante la cerimonia col collega austriaco Schüssel. Ed è stato proprio de Piccoli a ricordare, poco dopo, l’importanza - anche dal punto di vista economico - del corridoio che collegherà Berlino a Palermo, un progetto che il vice ministro ha seguito da vicino quand’era parlamentare europeo. Ha quindi sottolineato l’importanza del protagonismo dei territori di cui ha parlato il presidente Dellai e ha spiegato quanto l’Italia creda in questo progetto.

“Le grandi imprese sulla terra sono sempre nate da utopie - ha detto Gorbach, dopo aver ringraziato l’ex ministro Pietro Lunardi - e questo è il più grande progetto infrastrutturale in Europa e la galleria più lunga del mondo, con i suoi 63 chilometri”.

Il cancelliere austriaco Schüssel s’è detto orgoglioso di chiudere il suo semestre di presidenza europea con la cerimonia di oggi: “Oggi stiamo ponendo le basi per qualcosa che interesserà il proprio secolo. Guardiamo dunque non all’oggi, come spesso fanno i politici, ma al domani e alle nuove generazioni. Questa non può restare un’isola: di qui la necessità di realizzare al più presto tutte le tratte d’accesso - ha detto ancora Schüssel - e prima di concludere voglio anch’io ringraziare Van Miert, che ha sempre appoggiato Italia e Austria in questo progetto, prima da commissario europeo e poi da coordinatore, un progetto che ora vede partire. Un grazie anche ai governi italiani di Silvio Berlusconi e a Romano Prodi. Infine, un grazie ai governi locali e a tutti coloro che lavoreranno al progetto”.(a.f./Inform)


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