INFORM - N. 129 - 30 giugno 2006


CINEMA

Presentato a Roma il 59° Festival internazionale del cinema di Locarno

Frédéric Maire il nuovo direttore. Dieci i film italiani

 

ROMA - Il sole tramonta sulla residenza dell’ambasciatore svizzero a Roma, dove l’afa ristagna malgrado gli altissimi soffitti, le ombrose pareti su cui spicca un quadro di Giovanni Battista Tiepolo. Bruno Spinner, l’ambasciatore, accoglie gli invitati per la presentazione del Festival internazionale del cinema che quest’anno si svolgerà a Locarno dal 2 al 12 agosto.

Marco Solari, presidente del festival, introduce il nuovo direttore artistico Frédéric Maire, svizzero francese di madre italiana, subentrato alla giornalista-scrittrice Irene Bignardi che lascia nel plauso generale l’incarico dopo 5 anni.  Secondo Solari, Maire darebbe alla sua equipe più libertà decisionale della ex direttrice, la cui eredità resta un patrimonio sostanziale e irrinunciabile.

La nuova edizione è tuttavia oggetto di grandi cambiamenti.

“Ho voluto dare una impronta diversa – dice Frédéric Maire – senza snaturare l’identità particolare di questa manifestazione che oggi giunge alla sua 59ma edizione. Il primo concerne la sezione Cineasti del presente che diventa competitiva e integrerà tutti i formati, dal film al video, prendendo altresì il posto della stessa competizione video. Le creazioni più radicali, tra sperimentazione e arte visiva – prosegue - avranno visibilità nella nuova sezione Play forword. Anche la programmazione subirà dei cambiamenti: durante il giorno il festival avrà un programma dedicato alle nuove tendenze della cinematografia mondiale; la sera, sulla Piazza Grande di Locarno, ci saranno film di qualità per un vasto numero di spettatori.

I film italiani  saranno 10, di cui due in concorso. Mi assisteranno nella direzione artistica – ha concluso Frédéric Maire – tre persone preziose lasciatemi da Irene Bignardi, e sono Chicca Bergonzi, Nadia Dresti, Tiziana Finzi”.

Come ogni anno sono in gara una ventina di lungometraggi di tutti i paesi del mondo in prima mondiale o internazionale. Opere di giovani cineasti o d’autore che per contenuto e forma incarnano il cinema contemporaneo e sono prioritariamente destinate alle sale. I film saranno giudicati da una giuria ufficiale composta di sette personalità del mondo del cinema che, tra gli altri, dovranno attribuire il Leopardo d’oro, il Premio alla regia, il Premio per la migliore interpretazione, il Premio speciale della giuria.

Al regista russo Aleksandr Sokurov verrà assegnato il premio alla carriera.

A fine conferenza sciamano giornalisti e personalità verso il buffet dove stanno impilati gli ovetti di quaglia, squisiti con lo champagne. Bella ed elegante, seduta all’uscita, accanto ad una fiaccola che il vento muove, Irene Bignardi saluta con indecifrabile sorriso. (Bruna Alasia-Inform)  


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