LINGUA
E CULTURA ITALIANA
All’Università
per Stranieri di Perugia riuniti Direttori di Istituti Italiani di Cultura
Aperti i lavori della Conferenza “L’Italiano nella globalizzazione: prospettive,
progetti e risorse”
PERUGIA – Si sono aperti il 30 giugno all’Università
per Stranieri di Perugia i lavori della Conferenza “L’Italiano nella globalizzazione:
prospettive, progetti e risorse”, che vede riuniti Direttori degli Istituti
Italiani di Cultura per tre giorni di confronto, riflessione teorica e concreta
progettazione di iniziative sul ruolo della lingua e della cultura italiana
quali strumenti di promozione dell’identità nazionale (v. servizio Inform n.
123 del 21 giugno http://www.mclink.it/com/inform/art/06n12326.htm).
L’evento è promosso dall’Ateneo perugino in stretto raccordo con la Direzione
generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale della Farnesina.
La Conferenza è stata aperta dal saluto del Rettore dell’Università
per Stranieri di Perugia, Stefania Giannini. Nel dare il benvenuto ai responsabili
della politica estera culturale del nostro Paese, il Rettore Giannini ha sottolineato
come a fronte del crescente bisogno di affermazione della propria identità,
che il Sistema Paese manifesta in campo estero, la nostra lingua e la nostra
cultura costituiscono il primo ed il più significativo strumento per lo sviluppo
di questo processo di ‘riconoscimento’.
Dopo il Rettore Giannini ha preso la parola il Presidente
della Giunta regionale umbra, Maria Rita Lorenzetti. La quale si è detta convinta
che per fare dell’Unione Europea una realtà competitiva dello scenario internazionale
sia in primo luogo necessario l’impegno forte degli ambiti locali di ogni suo
Stato membro per la costruzione di un
sistema organico in grado di porre in raccordo funzionale cultura, impresa ed
eccellenze territoriali.
Sul ruolo della promozione culturale si è soffermato
successivamente il Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione
della Camera dei Deputati, Pietro Folena, il quale, nel suo intervento di saluto
ha sottolineato la valenza strategica degli Istituti Italiani di Cultura per
una politica di affermazione complessiva del Paese in campo estero: “Ogni Euro
speso per la promozione della lingua e della cultura italiana costituisce un
investimento – ha detto Folena – ovvero un’azione in grado di produrre un sicuro
effetto moltiplicatore in termini di interesse e di competitività del nostro
Paese all’estero”.
Sul tema specifico della riforma degli Istituti Italiani
di Cultura, Folena ha ribadito ai direttori presenti nell’Aula Magna di Palazzo
Gallenga il suo personale impegno nella costruzione di provvedimenti in grado
di garantire a tali organismi una reale autonomia ed un raccordo effettivo con
interlocutori quali la Conferenza dei Rettori (CRUI) e i Ministeri dell’Università,
della Pubblica Istruzione e dei Beni Culturali. Ciò con l’obiettivo di creare
un sistema coordinato di relazioni in grado di essere effettivo motore di sviluppo.
Nella scelta delle tematiche entro cui si articoleranno
i momenti di dibattito e approfondimento della Conferenza , attenzione al ruolo
che imprese ed istituzioni culturali sono oggi nella possibilità di svolgere
per la promozione del Sistema Paese.
Ciò – ricordano dall’Università per Stranieri di Perugia
- in ragione della consapevolezza che l’alleanza tra mondo produttivo ed enti
culturali sia sempre più necessaria in un contesto in cui lo sviluppo aziendale
è determinato in massima parte dalla capacità di acquisire sul mercato una posizione
distintiva e di conquistare l’apprezzamento dei consumatori.
La rete degli Istituti Italiani di Cultura, così come
le Università per Stranieri presenti sul territorio nazionale, rappresentano
dunque un’opportunità di sostegno alla promozione del nostro sistema industriale,
in quanto ambiti di diffusione dell’identità italiana. Il made in Italy infatti
fonda molto del suo esito sulla capacità di veicolare contenuti culturali oltre
che di immagine. Quel particolare gusto del vivere che l’Italia incarna è, in
altre parole, ciò che i prodotti italiani rappresentano per i loro compratori.
Inoltre la promozione della lingua e della cultura italiana,
nel rafforzare la percezione dell’identità nazionale all’estero, ne amplifica
il richiamo anche in qualità di domanda turistica e di fruizione di prodotti
tipici del territorio.
Dunque progetti di promozione culturale congiunta tra
mondo produttivo italiano e rete degli IIC, con il supporto delle Università
per Stranieri nel loro ruolo di ambasciatrici dell’identità italiana “sul territorio”,
possono dunque rappresentare un’opportunità importante per il Sistema
Paese.
Di questi progetti e delle sfide di cui lo scenario tracciato
è veicolo si discuterà nella seconda giornata della Conferenza per i Direttori
degli IIC, nel corso della quale sono previsti gli interventi di Maurizio Beretta,
Direttore Generale di Confindustria, di Massimo D’Aiuto, Direttore Generale
di Simest Italia, di Silvia Giuffrida,
Responsabile Formazione Ice e di Rosa Errico, per la casa editrice Guerra Rux.
A Giorgio Zanchini, giornalista del Gr1 Rai, sarà affidata la relazione introduttiva,
mentre il coordinamento dei lavori verrà curato da Maria Romana Destro Bisol,
Capo Ufficio I Capo Ufficio I della Direzione generale per la Promozione e la
Cooperazione Culturale del MAE, e da Massimo Vedovelli, Rettore dell’Università
per Stranieri di Siena. (Inform)