ASSOCIAZIONI
Il CAVES, Comitato Associazioni Venete
in Svizzera, stigmatizza le “infelici dichiarazioni” sui risultati del voto
degli italiani all’estero
ZURIGO
- Le Associazioni dei Veneti in Svizzera tramite il loro organismo unitario
e in rappresentanza delle 63 sezioni, circoli e “famiglie” che ne fanno parte,
hanno seguito e preso atto delle infelici dichiarazioni di talune personalità
politiche e amministrative italiane sia a livello nazionale che a livello regionale,
provinciale e comunale a riguardo dei risultati elettorali delle ultime elezioni
politiche segnatamente per la circoscrizione estero.
L’apice
è stato raggiunto dalle nuove affermazioni del dr. Gentilini che da tempo
ci obbligano a scusarci con le popolazioni dei Paesi che ci ospitano,
che sono tutt’altro che “covi bolscevici”. Fortunatamente con serietà
e con il nostro lavoro ci siamo conquistati la stima che ci riconoscono
in tutto il mondo e in Italia.
Il
diritto di voto all’estero acquisito dopo cinquant’anni di lotta è giunto con
l’aiuto di molte realtà nazionali italiane - tra le quali anche gli Alpini
- non è stato né accaparrato né affittato. Accettare un risultato democratico
è e rimane la base di ogni convivenza civile.
Il
C.A.V.E.S. esprime la propria solidarietà e appoggio alla Associazione
Trevisani nel Mondo per la sua presa di posizione sulle dichiarazioni
del dr. Gentilini, con la certezza che la bella Treviso rimarrà sempre
un esempio di ordine e di pulizia, munita di belle panchine pubbliche, dove
gli immigrati saranno accettati e rispettati e non dovranno subire quanto molti
di noi emigrati hanno sperimentato sulla propria pelle.
Il
C.A.V.E.S. auspica, infine – nella dichiarazione che porta le firme del Presidente
Emirano Colombo e del Consultore per