INFORM - N. 129 - 30 giugno 2006


ASSOCIAZIONI

Il CAVES, Comitato Associazioni Venete in Svizzera, stigmatizza le “infelici dichiarazioni” sui risultati del voto degli italiani all’estero

 

ZURIGO - Le Associazioni dei Veneti in Svizzera tramite il loro organismo unitario e in rappresentanza delle 63 sezioni, circoli e “famiglie” che ne fanno parte, hanno seguito e preso atto delle infelici dichiarazioni di talune personalità politiche e amministrative italiane sia a livello nazionale che a livello regionale, provinciale e comunale a riguardo dei risultati elettorali delle ultime elezioni politiche segnatamente per la circoscrizione estero.

L’apice è stato raggiunto dalle nuove  affermazioni del dr. Gentilini che da tempo ci obbligano a scusarci con le popolazioni  dei Paesi che ci ospitano, che sono tutt’altro che “covi bolscevici”.  Fortunatamente con serietà e con il nostro lavoro ci siamo conquistati la stima  che  ci riconoscono in tutto il mondo e in Italia.

Il diritto di voto all’estero acquisito dopo cinquant’anni di lotta è giunto con l’aiuto di molte realtà nazionali italiane  - tra le quali anche gli Alpini - non è stato né accaparrato né affittato. Accettare un risultato democratico  è e rimane la base di ogni convivenza civile.

Il C.A.V.E.S. esprime la propria  solidarietà e appoggio alla Associazione  Trevisani nel Mondo per la sua presa di posizione sulle dichiarazioni del dr. Gentilini, con la certezza che la bella Treviso rimarrà  sempre un esempio di ordine e di pulizia, munita di belle panchine pubbliche, dove gli immigrati saranno accettati e rispettati e non dovranno subire quanto molti di noi emigrati  hanno sperimentato sulla propria pelle.

Il  C.A.V.E.S. auspica, infine – nella dichiarazione che porta le firme del Presidente Emirano Colombo e del Consultore per la Svizzera  Luciano Lodi -  una chiara presa di posizione sull’argomento  da parte degli organi competenti della Regione del Veneto e di tutte le Associazioni per l’emigrazione che operano in Regione. (Inform)


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