PREMI
Inaugurato a Pratola Peligna il XXX Premio
Emigrazione
PRATOLA PELIGNA - Sabato scorso si è tenuta l'inaugurazione
del XXX Premio Emigrazione a Pratola Peligna: uno straordinario successo grazie
anche alla presenza di illustri personaggi della cultura italiana. Erano infatti
presenti, oltre il maestro Eduardo Palumbo, massimo esponente del Neofuturismo
a livello internazionale, il presidente della Fondazione Michetti, Prof Vincenzo
Centorame, la direttrice dello Studio Soligo di Roma, uno degli spazi culturali
di maggior prestigio della capitale ed ancora il pittore Ettore Le Donne, fondatore
del Movimento Iperspazialista e il grande maestro pratolano Antonio D'Acchille.
Ha fatto gli onori di casa il prof Angelo De Bartolomeis che del Premio è l'organizzatore,
il quale ha rilevato l'importanza dell'iniziativa tesa a diffondere la cultura
italiana nel mondo attraverso gli stretti rapporti con i nostri emigranti.
La relazione scientifica è stata tenuta dal critico Leo
Strozzieri, curatore della rassegna ormai da cinque anni. Lo studioso ha parlato
della struttura della mostra, in tre sezioni. La prima con un omaggio appunto
a Eduardo Palumbo artista napoletano noto per la sua ricerca geometrica basata
sulla componente luce in grado di smaterializzare il reale, ricerca poi operante
nell'ambito della tradizione futurista grazie all'apologia del dinamismo e della
velocità. Da notare però l'originalità della sua pittura, per nulla antipassatista
come quella degli eredi di Marinetti, ma sempre coerente con la tradizione umanistica
e rinascimentale della nostra cultura.
La seconda sezione ha visto la presenza di artisti che
direttamente o in modo indiretto hanno subito il fascino futurista. Storici
come Primo Conti, Giullo Turcato, Luigi Morntariarini, Luigi Faccioli, Gino
Marotta, Renato Barisani e l'abruzzese Massimina Pesce erano inseriti insieme
ai più giovani Fabrizio Campanella, Massimo Pompeo, Giovenale ed altri.
A chiudere una sezione con dieci artisti abruzzesi scomparsi,
ai quali è stato reso un doveroso ricordo. Tra questi l'indimenticabile Remo
Brindísi che della rassegna fu un grande collaboratore. Strozzieri ha evidenziato
come l'iniziativa sia la più importante del genere in Italia e servo, a recuperare
il concetto di radici e di territorio, in un mondo globalizzato.
La cerimonia, alla quale era presente l'onorevole Antonio
Razzi eletto per la circoscrizione Estero ripartizione Europa nelle recenti
elezioni al Parlamento, si è conclusa con la consegna da parte del comune di
Pratola della medaglia d'oro ad Eduardo Palumbo per i meriti in campo artistico.
Negli anni precedenti l'ambito riconoscimento era stato attribuito a Achille
Pace, Salvatore Emblema, Mihkail Koulakov e Gigino Falconi.
In occasione della medesima manifestazione è stata fatta
oggetto di notevole interesse anche la mostra storico-documentaria e fotografica
sul tema: Trenta anni del premio Internazionale Emigrazione.
Un ringraziamento particolare va al sindaco dott. Corrado
Di Bacco e al vice sindaco prof. Emilio Di Bacco di Pratola Peligna, nonché al professor Franco Santellocco , presidente della V commissione
– formazione impresa lavoro e cooperazione del Consiglio Generale degli Italiani
all’Estero e al professor Vincenzo Centorame, che hanno svolto la relazione
commemorativa del trentennio del premio. (Inform)