POLEMICHE
La protesta del Comites di Friburgo per
le offese della rivista Der Spiegel ai calciatori italiani
FRIBURGO - "In nome del Comitato che ho l’onore
di presiedere, e mio personale, sento il dovere di protestare energicamente
contro le affermazioni, apparse sull’ultimo numero della rivista tedesca 'Der
Spiegel', non nuova ad esternazioni simili, che vanno oltre alle considerazioni
d’ordine calcistico ed investono un presunto e molto generico modo d’essere
e di comportarsi degli italiani". Con queste parole il Presidente del Comites
di Friburgo Giuseppe Maggio ha respinto con decisione la rappresentazione "mammona"
e "opportunistica" dei calciatori italiani data dall'editorialista
del "Der Spiegel" Achim Achilles. "Agli amici tedeschi - prosegue
la nota di Giuseppe Maggio diffusa da Vito D'Adamo - che certo non hanno bisogno
degli stereotipi suggeriti dal sunnominato settimanale per giudicare l’opera
dei lavoratori italiani in Germania, facciamo credito della loro piena estraneità
alle inopportune illazioni dello Spiegel. I nostri connazionali rivendicano
orgogliosamente l’onore di aver attivamente partecipato alla ricostruzione della
Repubblica Federale Tedesca, alla creazione di uno spirito di piena collaborazione
tra le due Nazioni e alla realizzazione della società italiana in ambito europeo
e mondiale.
"Invitiamo pertanto - prosegue Giuseppe Maggio -
i membri del Comitato e del Cgie-Germania, i colleghi dell’Intercomites, i parlamentari
della circoscrizione Estero, le forze politiche e sociali, i mass-media e tutte
le realtà, ivi costituite, a partecipare attivamente alle iniziative di condanna
delle gratuite asserzioni dello Spiegel.
"Chiediamo inoltre all’amministrazione italiana
in Germania e all’Ambasciata d’Italia a Berlino una presa di posizione, presso
le opportune sedi, decisa ed ufficiale. Stiamo infatti parlando - conclude il
Presidente del Comites di Friburgo ricostruendo la strategia narrativa dell'articolo
- di uno scritto che parte da considerazioni lecite sulle prestazioni poco felici,
ma molto fortunate, della Nazionale di calcio italiana, riflessioni su cui non
abbiamo niente da eccepire, per poi allargarsi subdolamente a presunte caratteristiche
razziali italiane, suggerendo a malaccorti lettori temi ed argomenti non condivisibili".(Inform