INFORM - N. 128 - 28 giugno 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

A San Gallo un po’ di Parlamento italiano

I parlamentari italiani residenti in Svizzera hanno incontrato la collettività italiana e le autorità locali svizzere

 

SAN GALLO - Su iniziativa del Console d’Italia in San Gallo, dr.Gianpaolo Ceprini, e del Presidente del  Comites, Sergio Giacinti, si è svolto il 24 giugno, presso la sala “Alte Kreuzbleiche” di San Gallo, l’incontro dei neo eletti parlamentari italiani residenti in Svizzera con le forze organizzate dell’Emigrazione italiana, le autorità diplomatiche e le autorità locali della Svizzera Orientale.

In una sala occupata fino all’ultimo posto, dopo l’inno nazionale italiano eseguito con vigore e maestria dal gruppo “Ragazzi nel mondo”del Liechtenstein, il Console Ceprini ha dato il benvenuto al deputato On. Franco Narducci, all’On. Gianni Farina e al senatore Claudio Micheloni, recentemente eletti al Parlamento italiano per la circoscrizione Estero/ripartizione Europa. A “colloquiare” con loro, erano presenti: il Console Generale d’Italia in Zurigo, Dr. Giovanni M. Veltroni; il presidente del Comites di San Gallo, Sergio Giacinti; il rappresentante della Giunta Comunale di San Gallo, assessore. Brunner; il sindaco della città di Kreuzlingen, signor Stephan Bieri; il rappresentante della città di Rorschach e del Parlamento cantonale sangallese, signor Silvano Möckli e il consigliere del CGIE Michele Schiavone. Hanno altresì partecipato alla tavola rotonda: il V. Presidente della locale Società “Dante Alighieri”, prof. Rolando Ferrarese, il presidente dell’Ente LCI (Lingua e cultura italiana) signor De Petris e i consiglieri del Comites, Mighali, Ancora, Stefanelli, Stigliano e il Dr. Donno, che è anche il presidente dell’Organizzazione mantello delle Associazioni Straniere in San Gallo. Tra il pubblico, molti erano i rappresentanti delle associazioni e degli enti italiani nei cantoni di San Gallo, Turgovia, Appenzello e del Principato del Liechtenstein.

Nel suo intervento, l’On. Narducci ha subito toccato due punti focali dei rapporti italo- svizzeri: quello della politica dei trasporti- soprattutto lungo l’asse nord/sud- e quello degli interessi della comunità italiana in Svizzera. L’On. Farina, dicendosi compiaciuto dell’iniziativa – riuscita aldilà d’ogni attesa, nonostante la bellissima giornata di sole – ha salutato calorosamente tanti amici e conoscenti della Svizzera Orientale, nella quale ha risieduto per tanti anni. “Sento sulle mie spalle il compito di portare in parlamento – ha aggiunto – un po’ di Svizzera; non siamo solo parlamentari della Repubblica, siamo coloro che devono portare nella politica italiana i colori della speranza di tante nazioni. Troppi entusiasmi vedo attorno a noi e ciò mi preoccupa, perché questo fatto può significare anche troppe aspettative. Il senatore Micheloni ha, dal canto suo, elogiato il processo d’integrazione che in Svizzera si deve in larga parte all’associazionismo delle varie etnie, prima di tutte di quella italiana.

Nel suo intervento, lo Stadtrat Brunner ha ricordato i momenti di storia comune tra Svizzera Orientale e la Comunità Italiana Emigrata. Si è addirittura “scusato per quelle questioni che negli anni sessanta del secolo scorso ci hanno visto discutere sulla presenza degli italiani in Svizzera. Ed ha aggiunto: “Oggi non posso immaginarmi una Svizzera Orientale senza la cultura italiana e senza i cittadini italiani”. Il sindaco Bieri, dopo aver elencato le iniziative comuni che la città di Kreuzlingen ha svolto negli ultimi anni nell’ambito del gemellaggio con la cittadina di Cisternino, ha sottolineato l’importanza che insieme si possa discutere delle problematiche dei “naturalizzati” doppi cittadini di quelle legate al problema dei trasporti e delle vie di comunicazione. Il consigliere Stöckli, citando ad esempio l’origine multietnica della nazionale di calcio elvetica  impegnata nei Campionati Mondiali, ha dissertato brevemente della necessità che ciò debba accadere anche normativa dei rapporti italo-svizzeri.

Sono seguiti poi molti altri interventi, tra i quali quello del consigliere CGIE Michele Schiavone (che ha parlato dei diritti di rappresentanza e della concessione non onerosa della doppia cittadinanza da parte della Svizzera) e del prof. Dei, rappresentante dei DS San Gallo, che ha presentato una petizione lanciata con il proposito di ottenere il diritto di voto comunale per i cittadini dell’Unione Europea. Sul tema si è subito innescato un caloroso dibattito, nel quale sono intervenuti tutti i partecipanti alla tavola rotonda.

Dopo alcuni interventi da parte del pubblico –  che hanno toccato le problematiche legate al funzionamento dei consolati italiani in Svizzera, della concessione della cittadinanza elvetica, della difesa della lingua e della cultura italiana e delle scuole e corsi italiani, della riforma del Ministero Affari Esteri Italiani – le conclusioni del console Ceprini, del Console Gen. Veltroni e dei tre deputati hanno segnato, dopo due ore, la chiusura della parte ufficiale dell’incontro.

Il presidente del Comites Giacinti ha quindi invitato tutti al “vino d’onore” e al trattenimento informale con i neo parlamentari e con le autorità italiane e svizzere, mentre la TV della Svizzera italiana terminava le sue riprese. (rf/Inform)


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