ITALIANI
ALL’ESTERO
A San Gallo un po’ di Parlamento italiano
I parlamentari italiani residenti in Svizzera
hanno incontrato la collettività italiana e le autorità locali svizzere
SAN GALLO - Su iniziativa del Console d’Italia in San
Gallo, dr.Gianpaolo Ceprini, e del Presidente del Comites, Sergio Giacinti, si è svolto il 24
giugno, presso la sala “Alte Kreuzbleiche” di San Gallo, l’incontro dei neo
eletti parlamentari italiani residenti in Svizzera con le forze organizzate
dell’Emigrazione italiana, le autorità diplomatiche e le autorità locali della
Svizzera Orientale.
In una sala occupata fino all’ultimo posto, dopo l’inno
nazionale italiano eseguito con vigore e maestria dal gruppo “Ragazzi nel mondo”del
Liechtenstein, il Console Ceprini ha dato il benvenuto al deputato On. Franco
Narducci, all’On. Gianni Farina e al senatore Claudio Micheloni, recentemente
eletti al Parlamento italiano per la circoscrizione Estero/ripartizione Europa.
A “colloquiare” con loro, erano presenti: il Console Generale d’Italia in Zurigo,
Dr. Giovanni M. Veltroni; il presidente del Comites di San Gallo, Sergio Giacinti;
il rappresentante della Giunta Comunale di San Gallo, assessore. Brunner; il
sindaco della città di Kreuzlingen, signor Stephan Bieri; il rappresentante
della città di Rorschach e del Parlamento cantonale sangallese, signor Silvano
Möckli e il consigliere del CGIE Michele Schiavone. Hanno altresì partecipato
alla tavola rotonda: il V. Presidente della locale Società “Dante Alighieri”,
prof. Rolando Ferrarese, il presidente dell’Ente LCI (Lingua e cultura italiana)
signor De Petris e i consiglieri del Comites, Mighali, Ancora, Stefanelli, Stigliano
e il Dr. Donno, che è anche il presidente dell’Organizzazione mantello delle
Associazioni Straniere in San Gallo. Tra il pubblico, molti erano i rappresentanti
delle associazioni e degli enti italiani nei cantoni di San Gallo, Turgovia,
Appenzello e del Principato del Liechtenstein.
Nel suo intervento, l’On. Narducci ha subito toccato
due punti focali dei rapporti italo- svizzeri: quello della politica dei trasporti-
soprattutto lungo l’asse nord/sud- e quello degli interessi della comunità italiana
in Svizzera. L’On. Farina, dicendosi compiaciuto dell’iniziativa – riuscita
aldilà d’ogni attesa, nonostante la bellissima giornata di sole – ha salutato
calorosamente tanti amici e conoscenti della Svizzera Orientale, nella quale
ha risieduto per tanti anni. “Sento sulle mie spalle il compito di portare in
parlamento – ha aggiunto – un po’ di Svizzera; non siamo solo parlamentari della
Repubblica, siamo coloro che devono portare nella politica italiana i colori
della speranza di tante nazioni. Troppi entusiasmi vedo attorno a noi e ciò
mi preoccupa, perché questo fatto può significare anche troppe aspettative.
Il senatore Micheloni ha, dal canto suo, elogiato il processo d’integrazione
che in Svizzera si deve in larga parte all’associazionismo delle varie etnie,
prima di tutte di quella italiana.
Nel suo intervento, lo Stadtrat Brunner ha ricordato
i momenti di storia comune tra Svizzera Orientale e
Sono seguiti poi molti altri interventi, tra i quali
quello del consigliere CGIE Michele Schiavone (che ha parlato dei diritti di
rappresentanza e della concessione non onerosa della doppia cittadinanza da
parte della Svizzera) e del prof. Dei, rappresentante dei DS San Gallo, che
ha presentato una petizione lanciata con il proposito di ottenere il diritto
di voto comunale per i cittadini dell’Unione Europea. Sul tema si è subito innescato
un caloroso dibattito, nel quale sono intervenuti tutti i partecipanti alla
tavola rotonda.
Dopo alcuni interventi da parte del pubblico – che hanno toccato le problematiche legate al
funzionamento dei consolati italiani in Svizzera, della concessione della cittadinanza
elvetica, della difesa della lingua e della cultura italiana e delle scuole
e corsi italiani, della riforma del Ministero Affari Esteri Italiani – le conclusioni
del console Ceprini, del Console Gen. Veltroni e dei tre deputati hanno segnato,
dopo due ore, la chiusura della parte ufficiale dell’incontro.
Il presidente del Comites Giacinti ha quindi invitato
tutti al “vino d’onore” e al trattenimento informale con i neo parlamentari
e con le autorità italiane e svizzere, mentre