MEMORIA
Convegno dell’Associazione
Conoscere il nostro passato: banche dati
e archivi
ASTI - Numerosa la partecipazione al convegno, organizzato,
il 23 giugno scorso all’Archivio di Stato di Asti. Tema dell’incontro, la creazione
di banche dati sulla popolazione anteriori al 1899. Un tema che poteva sembrare
“per addetti ai lavori” ma che ha visto la qualificata presenza di sacerdoti
e di studiosi nel campo degli archivi, di pensionati, che dedicano il proprio
tempo alla trascrizione dei dati presenti negli archivi delle parrocchie e dei
comuni italiani.
Hanno mandato i loro saluti l’on. Maria Teresa Armosino,
già sottosegretario all’economia, la consigliera regionale Angela Motta, presenti
le autorità quali l’assessore provinciale Domenica Demetrio, il vicario generale
Monsignor Vittorio Croce, il vicario giudiziale Monsignor Guglielmo Visconti.
Moderatore dell’incontro, il dr. Renzo Remotti, direttore dell’Archivio di Stato
di Asti che dopo un suo interessante intervento dedicato alla genealogia, ha
introdotto i lavori del convegno con le relazioni di
Dopo il pranzo, offerto ai partecipanti dalla Provincia
di Asti, che con
Particolarmente importanti, per il territorio astigiano,
sono le attività in corso, in particolare ricordiamo quelle in atto dalla Curia
Vescovile, con il mappatura a livello diocesano degli archivi delle singole
parrocchie, e l’esperimento in atto, con il Metodo Ferro, nella Comunità Collinare
Alto Astigiano. Infatti proprio in questa zona, sono state avviate le trascrizioni,
in diversi comuni come Castelnuovo Don Bosco, la cui sperimentazione è stata
presentata dalla signora Berruti, Moransengo, della cui trascrizione ha parlato
il sindaco Piera Sesia, Cunico, Tonengo d’Asti, solo per citarne alcuni. Tra
i relatori anche il sindaco di Moncucco, dr.
La giornata è stata particolarmente importante, come
ricordava il presidente dell’Associazione
Sono già pervenute all’Associazione
Chi volesse informazioni sui temi trattati nel convegno,
per cui non è prevista la pubblicazione degli atti, in quanto l’intervento principale
di Silvano Ferro, è stato già pubblicato nel volume Metodo Ferro, già disponibile
in alcune librerie di Asti, o volesse maggiori informazioni sull’attività dell’Associazione
La giornata del 24 giugno è stata invece dedicata alla
consegna degli elaborati genealogici alle antiche famiglie di Marcorengo, l’iniziativa
ha visto la partecipazione, delle persone giunte dalla Stati Uniti e dalla Francia,
uniti dalle comune origini marcorenghesi. Particolarmente significativa è stata
la presenza di un gruppo di 15 persone discendenti da un ramo della famiglia
Miroglio, antica famiglia feudataria del paese, emigrati a Ginevra e poi in Francia, all’epoca
della controriforma
Nel pomeriggio delle giornate di sabato e di domenica
ha fatto seguito la riscoperta della storia di Marcorengo, con una visita guidata
a casa Guglielmini Ceresa, fatta costruire dal console onorario del Nicaragua,
morto nel 1943, alla piazza centrale di Marcorengo con la chiesa parrocchiale
e la vecchia casa comunale, al serbatoio dell’Acquedotto del Monferrato e dulcis
in fundo, ai resti del castello di Marcorengo, già attestato nel 1299, costruito
dai Miroglio e poi passato ai Radicati; il tour di sabato è stato in parte interrotto
da un improvviso acquazzone.
La domenica l’Associazione