INFORM - N. 127 - 27 giugno 2006


CULTURA

La scrittrice Clara Sereni all’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam

 

AMSTERDAM - Un'altra interessante serata all' Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam, dove la scrittrice Clara Sereni ha presentato "Viva me!", l' opera prima della giovane Luisella Cassetta Giustinelli. Nonostante fosse questo il tema della serata , l'attenzione del folto pubblico presente in sala si è naturalmente focalizzata sulla figura della Sereni, che oltre ad essere editorialista e traduttrice è anche una delle voci più autorevoli del panorama letterario italiano. Nata a Roma nel 1946 da una famiglia ebraica, la Sereni si è traferita a Perugia nel 1991 con il marito ed il figlio "... seriamente handicappato", come lei stessa ha ricordato nel corso della serata, facendo riferimento al fatto che la malattia del figlio la coinvolge ad un punto tale che anche lei si sente "... una mamma handicappata". Specialmente in riferimento alle difficoltà quotidiane incontrate nel corso della vita quotidiana da chi soffre di un handicap rilevante e che inevitabilmente ricade su chi se ne prende cura. Clara Sereni ha espresso così tutto il suo disappunto nei confronti delle cosiddette barriere architettoniche che rendono la vita difficile, diciamo pure impossibile, alle persone in queste condizioni. Ma, precisa, nessuno è esente da questi disagi; non solo il malato e i suoi familiari, ma tutti. Per una questione di senso civile e anche per un fatto pratico. "Non dimentichiamo - sostiene la Sereni - che una barriera architettonica complica l' esistenza non solo di mio figlio ma di tanti altri: un anziano, una signora che ha una gonna un po' troppo stretta, un giovane atletico che magari si è slogato una caviglia, una donna incinta... ci avete mai pensato?!".

Chi conosce l'opera della scrittrice romana ma ormai umbra di adozione non si stupisce di certo, ascoltando il calore con il quale espone le sue tesi. Clara Sereni ha infatti fondato l'associazione "La Città del Sole" della quale è anche presidente, proprio per dare voce a queste istanze e diffonderle tra la gente. Non a caso è stata sempre attivissima in politica e nell' impegno sociale e civile che l' ha portata a ricoprire la carica di vicesindaco di Perugia dal 1995 al 1997. Tra i suoi libri ricordiamo "Casalinghitudine" del 1987, il volume di racconti "Manicomio primavera" (1989) e gli interventi a sfondo sociale "Taccuino di un'ultimista e "Passami il sale" . E' un resoconto di vicende familiari quel "Mi riguarda" che ripropone senza dubbio il celebre slogan " I Care" sulla necessità di affrontare le questioni legate all'umanità con l' impegno personale; l'esatto contrario della logica del menefreghismo, insomma. Tracce che la scrittrice ripropone anche nel suo lavoro di editorialista e opinionista ( ha collaborato tra l'altro all'Unità  al Manifesto).

Le tradizioni familiari rivivono spesso nelle opere di Clara Sereni, come nel "Gioco dei Regni" del 1993, dove viene ricordata anche la figura della zia Ada, che dopo la guerra organizzò la partenza in Israele di migliaia di scampati ebrei al genocidio nazista; celebre l'episodio della nave "Exodus".

Ad una domanda posta da chi scrive su quell'episodio, la scrittrice ha espresso il suo disaccordo su uno sceneggiato che verrà tratto dalla vicenda, dolendosi del fatto che in modo alquanto poco professionale nessun membro della famiglia sia stato interpellato, nemmeno le figlie di Ada, morta a 92 anni nel 1997. "Ho ricevuto solo una telefonata da Monica Guerritore, che sarà la protagonista del film, null' altro. Non so nemmeno quando e dove verrà programmato e questa mi è sembrata davvero un'operazione dubbia e poco elegante".

Difficile darle torto. (Bianca Mereu-Inform)


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