ESTERI
Il Vice ministro Intini
alla riunione dei rappresentanti dei Consigli economici e sociali dei Paesi
della Regione euromediterranea
ROMA - Il Vice ministro degli Affari
Esteri Intini ha partecipato alla riunione dei rappresentanti dei Consigli economici
e sociali dei Paesi della Regione euromediterranea, svoltasi oggi a Roma a Villa
Lubin, sede del CNEL.
L'incontro ha inaugurato la quarta sessione
("Quarta Visita") del "TRESMED 2", cioè del progetto che,
dando seguito alla Dichiarazione di Barcellona del 1995, promuove la cooperazione
fra i Consigli Economici e Sociali di 29 Paesi dell' Europa e del Mediterraneo.
La quarta sessione, che continuerà i
suoi lavori a Bruxelles sino al 30 giugno, intende proseguire l' iniziativa
TRESMED per favorire la collaborazione tra i Paesi del Mediterraneo, attraverso
il consolidamento dei rapporti tra le istituzioni che promuovono la partecipazione
attiva dei cittadini alla vita economica e sociale.
Il Progetto TRESMED - ha sottolineato
Intini - costituisce un efficace strumento per facilitare sia l' integrazione
dei mercati sia l'instaurazione di un'area di libero scambio tra le due sponde
del Mediterraneo. In particolare, i Consigli economici e sociali, nel loro ruolo
di istituzioni nazionali deputate al dialogo tra i rappresentanti delle diverse
istanze del mondo del lavoro e delle imprese, contribuiscono a favorire la cooperazione
economica regionale e l'integrazione dei sistemi produttivi nazionali.
Intini si è fatto interprete, parlando
ai partecipanti al progetto TRESMED, dell' incoraggiamento del Governo italiano
a proseguire negli sforzi sin qui intrapresi, tenuto conto che le relazioni
commerciali e gli investimenti "Sud-Sud" fra i Paesi mediterranei
sono ancora molto al di sotto delle reali potenzialità, rappresentando meno
del 10% degli scambi complessivi con l'estero.
Al riguardo, il Vice ministro ha ricordato
che il nostro Governo intende adoperarsi affinchè venga costituita una "Banca
euro-mediterranea di sviluppo", nella convinzione che tale strumento potrà
innescare processi di sviluppo endogeni nei Paesi della sponda sud, incoraggiando
gli investimenti privati diretti, e stimolando l' attuazione di politiche economiche
di modernizzazione e sviluppo. (Inform)