INFORM - N. 126 - 26 giugno 2006


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Su “La Voce d’Italia”, Caracas, 26 giugno 2006, l’editoriale del direttore Gaetano Bafile

D’accordo, Ministro D’Alema

 

CARACAS - Non siamo incappati in errore se da decenni abbiamo definito la nostra immigrazione nell’America Latina, in testa quella in Venezuela, soldati di due bandiere. E tutto questo non perché ci assistano le doti degli indovini ma osservando e seguendo le vicende della politica socio-economica dell’America Latina, con particolare attenzione quella a noi più vicina.

Bene ha fatto in questi giorni il nostro Ministro degli Esteri Massimo D’Alema a puntualizzare con chiarezza le relazioni italo-latinoamericane le cui radici s’allacciano a un ricco e comune patrimonio e sono destinate a rifiorire nel contesto di concezioni democratiche, aggiornate alle esigenze di un mondo che sta cambiando. Altrettanto bene ha fatto “El Nacional” nel suo editoriale di martedì scorso, nel richiamarsi alla cospicua e significativa presenza di immigrati di origine italiana in questo Continente che hanno guadagnato, per quanto l’Italia e i suoi emigrati gli hanno apportato, gli stessi diritti di quanti vi sono nati.

Quanto ha scritto “El Nacional” è, per quel che concerne l’Italia, di rilevante importanza, soprattutto se lo si tiene in conto alla luce d’una rinnovata politica che, come stanno a indicare la presenza dei nostri rappresentanti a Palazzo Madama ed a Montecitorio, non siamo più, noi emigrati, un’Italia fuori d’Italia. (Gaetano Bafile-La Voce d’Italia/Inform)


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