COOPERAZIONE
Marche e Stato brasiliano di Parà firmano un accordo
ANCONA - Un importante accordo di collaborazione è stato
firmato tra Regione Marche e Stato brasiliano di Parà. A guidare la delegazione
paraense lo stesso Governatore Simao Jatene.
La Lettera d'intenti firmata il 23 giugno è la logica
conseguenza di tre anni di lavoro sul fronte della cooperazione allo sviluppo,
che hanno visto protagoniste le Marche, insieme a Umbria, Toscana e Emilia Romagna,
e che ha coinvolto direttamente il governo di Lula.
Il presidente delle Marche Gian Mario Spacca - che ha
ricevuto la delegazione insieme all'assessore Gianni Giaccaglia - ha ricordato
che l'accordo rappresenta un riferimento per l'intera Europa nella politica
di internazionalizzazione e che si basa sull'esportazione del modello marchigiano
dei distretti produttivi, rappresentati da piccole e medie industrie, che possono
lavorare in un clima di coesione sociale, in grado di attivare e rendere protagoniste
tutte le forze attive interessate allo sviluppo dei territori.
Un modello che ha trovato particolarmente interessata
la delegazione, come ha sottolineato il presidente Simao Jatene: “Siamo rimasti
molto colpiti - ha detto - dalla capacità
che ha avuto la vostra regione di favorire una transizione dall'agricoltura
all'industria, attraverso la nascita di tante piccole industrie, che hanno saputo
lavorare sulla qualita` e la tecnologia”.
“Ci sono - ha aggiunto - grandi potenzialità di sviluppo
tra le nostre due realtà soprattutto grazie alla ricchezza in termini di materie
dello Stato del Parà”.
Parà è situato nel settore nord-orientale del Brasile,
si affaccia sull'Oceano Atlantico; ha una superficie di 1.253.164 chilometri
quadrati con una popolazione di circa 7 milioni di abitanti. Sono presenti importanti
industrie estrattive (in particolare ferro e oro, ma anche rame, alluminio).
Altre importanti risorse sono la presenza di grandi allevamenti bovini e naturalmente
delle foreste, che consentono lo sfruttamento del legno.
Proprio da questo ultimo settore è già partito un Progetto,
selezionato dall'organismo di valutazione Sebrae, che ha avuto un significativo
finanziamento da parte della Bid (Banca interamericana di Sviluppo) di 5.400.000
dollari per la costituzione nello Stato del Parà e in quello confinante dell'Amazonas
di due Centri Servizi della Cosmob, che dovranno creare le condizioni economiche,
sociali e culturali per far crescere l'industria legata al mobile, come ha ricordato
Mario Fabbri, presidente del Cosmob. Un altro milione e mezzo di dollari e`
stato destinato, sempre dalla Bid, alla Meccano (presente all'incontro il direttore
Letizia Urbani), che costituira` un analogo centro di servizi nello Stato di
San Paolo.
La Lettera d'intenti firmata va, quindi, a suggellare
un lavoro che è già iniziato e che è destinato ad allargarsi ad altri settori,
come, gia` se ne sta parlando, alla calzatura.Le azioni che vengono promosse
dall'Accordo sono essenzialmente tre: favorire la possibilita` di alleanze strategiche
fra piccole e medie imprese (joint-ventures), compresi trasferimenti di tecnologia
e assistenza tecnica; assistere, attraverso i rispettivi organismi competenti
le medie e piccole imprese che intendono svolgere attivita` economiche nelle
Marche e nel Para`, fornendo informazioni di mercato e di pubblico interesse;
l'impegno per attivita` promozionali congiunte, quali workshop, seminari, scambi,
missioni, fiere commerciali, per stimolare opportunita` economico-commerciali
di reciproco vantaggio.La delegazione brasiliana, composta da rappresentanti
istituzionali, economici e dell'organismo Sebrae che ha selezionato il Progetto
del Cosmob era composta da Cesar de Abreu Mello, Fernando Yamada e Severa Yamada,
Maria Oslecy Rocha Garcia, Carlos Lisboa Junior, Teresa Cativo Rosa, Vilmos
da Silva Grunvalld, José Conrado Santos, Altari Correa Vieira , Renato Caporali,
Emilio Beltrami. (e.r./Inform)