CULTURA
A Torino, conversazione sulla letteratura
post-coloniale italiana con Gabriella Ghermandi, Igiaba Scego e Cristina Ubax
Alì Farah
“Italo-stranieri: lettere dall'Etiopia
e dalla Somalia”
TORINO – “Italo-stranieri: lettere dall'Etiopia e dalla Somalia”. E’ la “conversazione sulla letteratura post-coloniale italiana” che il 23 giugno terranno a Torino Gabriella Ghermandi, Igiaba Scego e Cristina Ubax Alì Farah, tre autrici di diversa ispirazione che hanno in comune un elemento: provengono dalle ex colonie italiane. L’incontro culturale (ore 18 nello Spazio Atrium a Piazza Solforino) è promosso da “Torino capitale mondiale del libro con Roma” (http://www.trwbc.it) in collaborazione con El Ghibli (www.el-ghibli.provincia.bologna.it).
Italo-stranieri è un concetto che fino a pochi anni fa, malgrado alcune tempestive iniziative editoriali e concorsi, risultava di fatto poco definito, ma oggi nel nostro paese sono numerosi gli autori provenienti da altrove (Europa dell'est, Africa, Asia, Sud America), che scrivono in italiano o hanno attraversato la nazione anche a partire da un confronto serrato con la lingua. Anche la cultura del Belpaese si allinea quindi, con un certo ritardo, a ciò che accade nei paesi anglofoni e francofoni da almeno tre decenni, con una serie di interventi estremamente precisi, che andranno ad arricchire, come è successo altrove, il panorama culturale, dando nuove declinazioni all' idioma nazionale, "suonandolo" con esiti differenti:una prospettiva di grande interesse da seguire con attenzione.
Gabriella Ghermandi, Igiaba Scego e Cristina Ubax Alì Farah, vengono dalle ex colonie italiane. Il loro intervento è legato a una memoria coloniale spesso rimossa. Oggi nel momento in cui si recuperano le pagine a lungo neglette di Mauro Curradi, compaiono romanzi storici (come quelli di Davide Longo, Un mattino a Irgalem e Luciano Marrocu, Debrà Libanòs) dedicati al tema e tornano gli studi di Giovanna Tomasello su quella che per consenso generale viene definita "letteratura coloniale", compaiono le prove di queste autrici, che si confrontano con una cultura eminentemente orale.
Igiaba Scego è antologizzata in Pecore nere (Laterza), mentre Gabriella Ghermandi e Cristina Ubax Alì Farah sono presenti in varie antologie, la prima sta per pubblicare una raccolta di racconti, la seconda ha vinto il concorso Lingua madre e sta lavorando al suo primo romanzo. (Inform)