ITALIANI
ALL’ESTERO
Carlo
Alberto Brusa, ex candidato di Forza Italia
Ho fatto un sogno... per l'Italia
PARIGI - Noi italiani all'estero, qualunque sia il nostro
credo politico, candidati e non candidati, ci siamo battuti per un'Italia nuova,
utilizzando l'occasione del voto all'estero come espressione di un rinnovo delle
mentalità e una rottura con il passato.
Purtroppo tanto le elezioni quanto la realtà attuale
contraddicono le parole, la volontà, l'energia prodigata per dire ai nostri
connazionali e al mondo che l'Italia di oggi non è più l'Italia di ieri.
Quanto sta accadendo rivela ancora che la tradizione
storica di un Paese, stroncato dalle malefatte che condizionano ancora ogni
settore della vita economica, si perpetua senza fine.
Non sono ancora spente le polemiche, le illazioni, le
denunce per i brogli delle ultime elezioni, di cui sono stato anche vittima,
che si aprono già nuove denunce di brogli per il voto all'estero del prossimo
referendum.
Come far capire agli incompetenti che dirigono il Paese
sul piano amministrativo e politico che dobbiamo finirla con i brogli nella
gestione della "cosa pubblica" ?
Come far capire ai nostri dirigenti che ogni giorno uomini
e donne che si battono nell'onestà del loro operato vedono il loro lavoro mandato
in frantumi dalla disonestà quotidiana e spregiudicata dei loro rappresentanti
?
Di fronte a
tanto scempio, ho fatto un sogno..........
Che
la squadra italiana di calcio perda l'accesso agli ottavi di finale del campionato
del mondo.
Che
i giocatori miliardari e i miliardari del calcio che hanno rubato e violato
le leggi elementari della morale e del diritto restituiscano i soldi rubati
agli italiani.
Che
i soldi recuperati siano utilizzarti per creare posti di lavoro e permettere
a tanti poveri di essere felici non per i successi della loro squadra, ma per
la loro vita, per il loro lavoro, per la loro famiglia per i loro figli.
Che
la mafia di ogni settore della vita sia debellata.
Che
dopo quarant'anni lo Stato finisca di costruire le abitazioni per i terremotati
del Belice.
Che
nel sud e soprattutto in Sicilia la gente possa avere l'acqua corrente ogni
giorno.
Che
i ghetti periferici delle grandi città italiane diventino deglio spazi umani
di vita e non dei nidi di delinquenza.
Che
si possa viaggiare dal sud al nord con treni per tutti che rispettino gli orari
e la dignità umana.
Che
con
Che
si possano costruire strade, ponti, linee ferroviarie che uniscano l'Italia
all'interno e con il resto del mondo.
Che
la sporcizia di molte città italiane, tra le quali la capitale sia debellata.
Che
gli ospedali possano funzionare e che la sanità non sia un mondo di corrotti.
Che
i malati di cancro e di altre gravi malattie possano farsi curare in Italia
senza aver bisogno di partire all'estero.
Che
i medici e i talenti di ogni settore possano svolgere il loro lavoro senza espatriare.
Che
il talento e il merito siano le porte di accesso agli impieghi.
Che
tra le donne e gli uomini si arrivi ad una vera eguaglianza sociale e umana.
Che
le donne di talento e di merito possano trovare un lavoro senza prostituirsi.
Che
lo Stato, le Regioni, le Province i Comuni siano gestiti da donne e uomini che
rispettino il valore della democrazia e l'onestà del mandato.
Che
leggi esistenti siano applicate e le nuove leggi siano ponderate.
Che
i magistrati facciano i magistrati.
Che
la giustizia sia equa con tutti.
Che
chi sbaglia paghi e gli onesti vadano in paradiso.....
Purtroppo è l'ora del risveglio, il sogno è finito la
realtà un inferno. ((Carlo Alberto Brusa*-Inform)
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Avvocato al Foro di Parigi, ex candidato di Forza Italia alla Camera per