INFORM - N. 124 - 22 giugno 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Un libro di Daniele Rossini per ricordare i lavoratori colpiti dalla “lenta morte”

L’Altra Marcinelle

Dalle grandi tragedie sul lavoro alla lunga catena di vittime della silicosi

 

BRUXELLES - Esce a distanza di cinquant'anni dalla catastrofe di Marcinelle il libro di Daniele Rossini, edito delle Edizioni Patronato Acli del Belgio. Un libro per ricordare le grandi tragedie del lavoro, ma soprattutto per ricordare i tanti lavoratori colpiti dalla “lenta morte” provocata dalla silicosi. Un libro per ricordare le vittime delle malattie professionali, dunque, ma non solo: un libro ricco di documentazione sulle lotte per il riconoscimento della silicosi, sull’evoluzione normativa nel quadro di accordi bilaterali, nazionali e internazionali; un libro di testimonianze e di statistiche…

 “Il libro di Daniele Rossini va oltre la tragedia di Marcinelle, oltre la straordinarietà delle grandi tragedie del lavoro, pur sciaguratamente ricorrenti. L’altra Marcinelle è la storia, anzi le tante storie “ordinarie” dei minatori uccisi dalla silicosi, lentamente, silenziosamente, irrimediabilmente”. Così apre il suo intervento Michele Consiglio, Vicepresidente delegato del Patronato ACLI e responsabile nazionale del settore emigrazione e immigrazione delle ACLI, all’incontro di presentazione del libro, avvenuto a Bruxelles il 18 giugno scorso e presieduto da Michele Ottati, Presidente delle ACLI del Belgio.

“Queste ordinarie tragedie del lavoro, – ha continuato Consiglio - queste ordinarie ingiustizie costituiscono la trama del libro, facendo risaltare ancora di più l’impegno ostinato e generoso, la competenza e la passione con cui Daniele Rossini ha lavorato, per oltre quarant’anni, nel rendere esigibili i diritti dei minatori italiani, anche aprendo lunghi contenziosi legali con lo Stato belga e mettendo in luce le molte contraddizioni e lacune della legislazione sulla sicurezza del lavoro in miniera. Il Patronato Acli e le Acli hanno condotto e vinto molte di queste battaglie in Belgio. Tutte insieme a Rossini”.

Portando poi la riflessione sul ruolo dei patronati e del Patronato Acli in particolare, Consiglio ha osservato che sarebbe un errore considerare il libro di Rossini come un “libro di storia”. E’ al presente, infatti, che esso consegna responsabilità ineludibili per chi si occupa di diritti sul lavoro. “Dobbiamo far emergere in ogni occasione – ha concluso Consiglio – i problemi che minacciano la sicurezza e la salute dei lavoratori. Siamo qui in Belgio per ricordare con Marcinelle le migliaia di morti per silicosi. E ricordare per noi vuol dire “mai più”: non deve succedere più! E allora “L’altra Marcinelle” vuol dire basta anche alle morti per esposizione all’amianto e a tutte le morti sul lavoro dovute ad una riduzione delle tutele. Come italiano, come italiano ospite in Belgio, come vicepresidente del Patronato Acli, non posso non collegare la durissima esperienza degli emigranti italiani alla realtà degli immigrati di oggi nel nostro Paese. Noi sappiamo quanti lavoratori immigrati lavorano in settori pericolosi con scarsissime tutele. Ce lo dice l’Inps e le statistiche degli infortuni sul lavoro. Il “mai più” dell’“Altra Marcinelle” vale anche per loro”. (Inform)


Vai a: