POLEMICHE
“Giù le mani dagli emigranti, risparmiamoli
dalle pletore post elettorali”
L’Associazione Trevisani nel Mondo ed un
intervento del prosindaco Gentilini che sgrida i concittadini all’estero che
hanno votato a sinistra
TREVISO - “Giù le mani dagli emigranti e tanto di cappello
per quello che sono stati e che sono. Persone con una loro testa e dignità,
che nella vita hanno conosciuto il pane salato dell’esilio e si sono guadagnati
il rispetto sul campo del lavoro e dell’onestà, che hanno
una loro intelligenza di mondo che è unica e aliena da qualsiasi indottrinamento.
Da qualsiasi parte esso provenga.
Per riscattare una condizione inizialmente precaria hanno
già pagato abbastanza e si sono fatti le ossa per ragionare per proprio conto.
Chiunque si accosta a loro, deve farlo con riguardo e rispetto dovuto, che di
continenti e del mondo ne sanno parecchio. Sarebbe giusto risparmiarli
dalle pletore post elettorali. Visto che, a loro e nostro disgusto, ve n’erano state fin troppe
anche prima. A Treviso tolleriamo il folklore anche in quanto spiritoso, bonario
e magari in buona fede. Altrove non hanno
mezzi per capirlo fino in fondo”.
“
L’Atm ha portato , inizialmente in solitudine, l’affetto
e il ricordo della terra di origine, ha percepito le esigenze e raccolto le
istanze del mondo emigratorio. L’Atm non è mai entrata nel ventre di “ balene”
di qualsiasi tipo, per i valori di matrice cristiana che ne ispirano lo Statuto
e perseguendo lo scopo principale della solidarietà espressa nella
promozione integrale della persona emigrata . La sua “ ideologia” è quella
di sentirci tutti fratelli di un’unica dimensione: quella umana.
Il voto è libero e segreto. E il suo esercizio può essere
giudicato solo dalle singole coscienze. Ma, è poi vero che i trevigiani all’estero
abbiano votato nella maniera che si dice ? In Sud America, ad esempio, sono
stati votati i candidati delle associazioni e non di partito e tantomeno di
schieramento. La loro scelta di parte è avvenuta non perché si riconoscessero
in questo o in quello in tutto e per tutto, ma in quanto ritenevano in questo
modo di avere più voce e di contare di più. Sarebbe stato così anche con risultato
diverso, era annunciato.
Ad esempio in questo contesto abbiamo anche un deputato
di origine trevigiana, Riccardo Merlo,che
sarà ricevuto lunedì 19 in Fondazione
Cassamarca dal suo grande estimatore il presidente Dino De Poli (invitati anche
esponenti dell’Atm e dell’Utrim ) per poi visitare Miane , paese da dove erano partiti
i genitori, ed essere omaggiato dal sindaco.
Anche Merlo “ non schierato”, quindi , ma da sempre capofila della Trevisani
nel Mondo, del Cava (Comitato veneto associazioni argentine) di Buenos Aires
e dell’Utrim-Ulm (“ Triveneti” e “ Umanesimo”) d’Argentina. Non si può fare,
quindi, di ogni erba un fascio accusando indiscriminatamente. Sono affermazioni
generiche. Tantomeno, non è giusto siano “ bacchettati” da rappresentanti
di una società che solo ad un certo punto ha preso ad occuparsi dell’emigrazione. Queste esternazioni appaiono pericolose e umilianti
nei confronti di nostri conterranei che
sono quotidianamente alle prese con il confronto di una convivenza integrata
di cu ne i hanno fatto una conquista e una ragione
di vita.
Gli emigrati trevigiani hanno cominciato a sentirsi meno
isolati e hanno goduto di considerazione soltanto a partire dal 1973, quando
è stata fondata da don Canuto Toso )
l’Atm . Nel tempo e gradualmente , tirandosi appresso le attenzioni e gli importanti
riconoscimenti anche di molte istituzioni locali. L’Atm invita piuttosto i propri
politici a visitare i nostri conterranei nei siti di insediamento, ne riporteranno
sicuramente un positivo riscontro. Le persone, autorità
e amministratori che lo hanno fatto, talvolta al nostro seguito,
ne sono tornati sensibilizzati e con un bagaglio di esperienza. Ed è stata una
grande scuola. Realistica. E dal vivo”. ( r.m.-Inform)