COMITATO
DELLE REGIONI EUROPEE
Mercedes Bresso (Piemonte), portavoce delle
Regioni in Europa
Ridurre il “deficit democratico” in UE
aumentando partecipazione dal basso con migliore comunicazione tra istituzioni
europee e cittadini
BRUXELLES - Ridurre il “deficit democratico” esistente
a livello comunitario aumentando le possibilità di partecipazione dal basso
grazie a una migliore comunicazione tra istituzioni europee e cittadini: è questo
l’obiettivo di fondo del parere che la presidente del Piemonte, Mercedes Bresso,
ha presentato il 15 giugno a Bruxelles durante la 65a. sessione plenaria del
Comitato delle Regioni.
Approvato all’unanimità in presenza della vice presidente
della Commissione europea, Margot Wallstrom, il parere di Bresso ha inteso dare
una più forte valenza territoriale alle politiche proposte negli ultimi mesi
dalla Commissione europea per il rilancio del dibattito sul futuro dell’Europa,
esplicitate nel “Piano D per
Il parere della presidente ha, rispetto a queste tematiche,
sottolineato come il ruolo delle Regioni sia di fondamentale importanza nel
processo di integrazione europea, in quantoistituzioni le più vicine ai cittadini.
In questo senso, suggerisce di aggiungere anche
Bresso ha accolto il voto con viva soddisfazione: “Sono
molto contenta del risultato politico raggiunto. Tutti i membri del Comitato
desiderano un’Europa che ascolti le sue Regioni, non perché questo diminuirebbe
la forza dell’Europa, ma anzi perché la renderebbe migliore, più vicina ai propri
cittadini, più democratica e nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà”.
Infine, ha evidenziato la necessità che
Ma che cos’è e che ruolo ha il Comitato delle Regioni?
Creato nel 1994, è l’assemblea politica che dà voce agli enti locali e regionali
in seno all’Unione europea ed è composto da 317 membri che sono i rappresentanti
eletti di enti locali e regionali della propria regione di origine, oppure rivestono
in tali enti cariche di rilievo. A norma dei trattati,