INFORM - N. 119 - 15 giugno 2006


PATRONATI

Inas-Cisl: presentata la nuova Presidenza

Giancarlo Panero, confermato presidente. Gianni Tiburzi e Sante Marzotto sono i vice presidenti

 

ROMA - Nuove importanti sfide attendono l’Inas: “I profondi mutamenti della società impongono un rigore che dovrà essere applicato con equità: il patronato della Cisl dovrà farsi portatore di questo tipo di valori, in quanto esso è parte integrante della Confederazione”.Cesare Regenzi, segretario confederale della Cisl, le ha delineate così, in occasione della presentazione, a Roma, della nuova presidenza dell’Istituto, del quale Gianni Tiburzi e Sante Marzotto sono i nuovi vicepresidenti, mentre Giancarlo Panero è stato confermato presidente.

Questi ha ricordato l’importanza del lavoro degli operatori di patronato in Italia e all’estero, per i nostri emigrati, per i lavoratori che si muovono in Europa, per gli immigrati nel nostro paese, ai quali l’Inas – grazie al suo ruolo istituzionale – fornirà assistenza e tutela. Nuovi  fronti si aprono, poi, nel campo della tutela previdenziale che non deve limitarsi alle pensioni pubbliche, ma deve diventare consulenza globale, come sul piano della previdenza complementare, in cui i giovani hanno bisogno della nostra consulenza. Tutto questo sarà possibile solo se lavoreremo in sinergia con le categorie, gli altri servizi e associazioni della Cisl.

L’integrazione con tutte le strutture confederali è stata anche il filo conduttore dell’intervento di Tiburzi che si è impegnato a favorire una collaborazione costruttiva con la Cisl, sempre nel rispetto dell’autonomia di cui l’Inas gode e che favorirà un servizio trasparente, di qualità. Per realizzare questo progetto, ha spiegato Marzotto, “è necessario pensare e organizzare l’Inas in modo nuovo, per seguire il ritmo veloce dei mutamenti sociali che si stanno verificando, per affrontare queste significative sfide senza impedire il cambiamento, ma accompagnandolo nel segno dei valori di umanità”. Si prospetta, dunque, un orizzonte  diverso, in cui i diritti diventano più difficili e il patronato può essere protagonista tra coloro che servono a renderli esigibili. (Inform)

 


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