INFORM - N. 119 - 15 giugno 2006


IMMIGRAZIONE

Faye (Ds), “Bene la Consulta islamica, ma le proposte di cittadinanza riguardano tutti gli immigrati”

 

ROMA - “Bene ha fatto il Ministro dell’Interno a convocare la Consulta islamica, che resta uno strumento importante anche se ne vanno rivisti ruolo, forma organizzativa e modalità di funzionamento”.

E’ quanto afferma Aly Baba Faye, responsabile nazionale immigrazione dei Ds.

“Tuttavia – continua Faye – desta preoccupazione il fatto che l’ordine del giorno della riunione riguardi la riforma della legge sulla cittadinanza, come se sia quella la sede deputata a formulare proposte su una materia che interessa l’immigrazione in generale, e non solo quella musulmana. Infatti, il passaggio dallo “ius sanguinis” allo “ius soli”, così come auspicato dal programma dell’Unione, interessa molti figli e figlie dell’immigrazione, a prescindere dalle loro origini culturali o il loro credo religioso”.

“Con ciò – aggiunge l’esponente dei Ds – non intendo affatto negare la facoltà della consulta di esprimersi anche su questo tema, ma quel che è certo è che non può avere la titolarità esclusiva di proposta. Spero che nei prossimi giorni il governo nel suo insieme e il ministero dell’Interno in particolare, si muova per coinvolgere tutte le forze sociali, il volontariato e l’associazionismo degli immigrati per trovare una soluzione la più condivisa possibile”.

“Infine – conclude Faye – credo debba essere chiaro a tutti che una consulta nazionale degli immigrati è cosa ben diversa da una consulta islamica. In ogni caso sarebbe auspicabile che si individuasse una sede deputata a definire un modello italiano di integrazione, per il quale sarebbe utile la definizione di una strategia coerente di governance”. (Inform)


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